Una scoperta apparentemente allarmante ha recentemente agitato la comunità degli appassionati di hardware: alcuni processori AMD della serie Ryzen 7000 stanno arrivando sul mercato con componenti visibilmente mancanti sul substrato. La situazione ha inizialmente scatenato il panico tra gli utenti, che hanno temuto di aver acquistato chip contraffatti, specialmente considerando l’aumento di CPU false in circolazione negli ultimi mesi. Tuttavia, la realtà si è rivelata molto diversa da quello che appariva in superficie.
La scoperta che ha fatto discutere gli appassionati
Il caso è emerso sui forum Chiphell, dove un utente ha segnalato l’assenza di componenti SMD (condensatori) nella parte superiore del substrato del suo Ryzen 7 7800X3D. Normalmente questi condensatori sono distribuiti in più posizioni attorno all’IHS, compresa la metà superiore, ma nell’immagine pubblicata mancavano del tutto. La preoccupazione era comprensibile: in un mercato dove le CPU contraffatte mostrano spesso modifiche visibili al substrato o ai caratteri stampati, una differenza così evidente poteva sembrare un segnale di allarme.
Il contatto diretto con AMD ha chiarito la questione. L’azienda ha confermato ufficialmente di aver modificato il substrato del 7800X3D, precisando che il nuovo design non compromette in alcun modo autenticità e funzionalità del chip. La comunicazione ha rassicurato non solo l’utente, ma anche molti altri che avevano iniziato a controllare i propri processori.
Le testimonianze successive hanno rivelato che il cambiamento era stato introdotto mesi prima, come parte di una strategia pianificata. Diversi utenti hanno confermato la stessa caratteristica sui loro chip, consolidando la credibilità delle dichiarazioni AMD.
Un fenomeno che si estende a tutta la gamma
La rimozione dei condensatori superiori non riguarda solo il 7800X3D. Anche il Ryzen 7 7700 presenta questa novità, e secondo alcune segnalazioni potrebbero essere coinvolti pure i Ryzen 7600X e 7500F. Un utente ha notato che, nel caso del 7700, la modifica ha persino ridotto l’accumulo di calore, facilitando il raggiungimento del boost a 5.0 GHz su tutti i core. Non è un episodio isolato: già due mesi fa un utente Reddit aveva sollevato dubbi identici sul suo 7800X3D, credendolo contraffatto. In entrambi i casi, i chip hanno funzionato normalmente senza problemi termici o di prestazioni.
Le ragioni di questa scelta sembrano legate all’ottimizzazione dei costi produttivi e di testing. Poiché la rimozione dei condensatori non ha effetti negativi su temperature e prestazioni, AMD ha probabilmente deciso di semplificare il substrato per rendere il processo più efficiente.
Su scala industriale, i risparmi diventano significativi. Il nuovo design potrebbe anche migliorare l’affidabilità riducendo i difetti di saldatura grazie alla presenza di meno componenti. È quindi una scelta ingegneristica matura: eliminare elementi non essenziali porta benefici sia economici che qualitativi. L’aspetto fondamentale resta che prestazioni e comportamento termico non subiscono alterazioni. Finché il nuovo substrato non introduce irregolarità, questa evoluzione non deve preoccupare gli utenti, ma può essere vista come un normale raffinamento industriale.