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AMD Radeon VII recensione, GPU Vega a 7 nanometri e 16 GB di memoria

Pagina 1: AMD Radeon VII recensione, GPU Vega a 7 nanometri e 16 GB di memoria
Prova della AMD Radeon VII, scheda video con GPU Vega 20 a 7 nanometri e 16 GB di memoria HBM2. Nasce come una scheda sia per il gaming che per chi crea contenuti.

Con l’arrivo delle schede video GeForce RTX basate su architettura Turing, Nvidia ha monopolizzato la fascia alta del mercato del gaming, proponendo schede più veloci delle precedenti GTX 1000 con il bonus di poter gestire il Ray Tracing, la nuova tecnologia d’illuminazione in grado di offrire una rappresentazione più fedele di riflessi, ombre e altri dettagli.

AMD al momento non ha un’architettura capace di renderizzare il Ray Tracing in tempo reale, ma non si tratta di un problema nell’immediato: sul mercato c’è un solo gioco compatibile nel momento in cui scriviamo (Battlefield V), e seppur sia già stata annunciata la compatibilità di altri titoli, attuali e futuri, siamo ben lontani dal poterla considerare una tecnologia largamente diffusa.

Siccome la Radeon RX Vega 64 offre prestazioni simili alla GTX 1080 con consumi maggiori, Nvidia ha fissato prezzi di listino piuttosto alti per la propria gamma RTX, conscia di non avere una diretta concorrenza. In attesa che AMD proponga una nuova architettura (Navi) che scali dalla fascia bassa fino alla alta e garantisca, oltre a diverse novità tecnologiche, anche un miglior rapporto tra prezzo, prestazioni e consumi, la famiglia delle schede Radeon accoglie Vega 20, la prima GPU prodotta a 7 nanometri, alla base della Radeon VII.

AMD, grazie alla sua collaborazione con TSMC, ha accesso al processo produttivo a 7 nanometri FinFET, che sarà alla base non solo delle future GPU Navi, ma anche della gamma di CPU Ryzen di terza generazione, nonché degli EPYC di seconda generazione. Lo stesso processo produttivo è usato anche per le schede acceleratrici Radeon Instinct rivolte al mondo dei datacenter. Ed è proprio da queste soluzioni che nasce la Radeon VII, che affonda le sue radici nella Radeon Instinct MI50 e fa nuovamente ricorso all’architettura Vega.

La scheda video ha l’obiettivo di offrire prestazioni nei giochi simili alla GeForce RTX 2080 di Nvidia, ma non è tutto. Allo stesso tempo strizza l’occhio ai creatori di contenuti, proponendosi come una soluzione polivalente grazie al bandwidth elevato e ai 16 GB di memoria video. Prima di vedere come si comporta nei vari scenari, parliamo delle specifiche tecniche della nuova top di gamma di casa AMD.

Radeon VII specifiche tecniche

La GPU a bordo della nuova Radeon VII si chiama Vega 20. Questo core grafico prodotto a 7 nanometri è formato da 13,2 miliardi di transistor su un’area di 331 mm², mentre il precedente Vega 10 della RX Vega 64 (14 nanometri) conta 12,5 miliardi di transistor su 495 mm². Secondo AMD la differenza di 700 milioni di transistor nasce da un’ottimizzazione necessaria a raggiungere frequenze più alte, migliorare le capacità di codifica video a 4K / 60 Hz della GPU e le prestazioni del compute engine.

Vega 20, nella sua forma migliore, conta 64 Compute Unit e 4096 stream processor, valori che però ritroviamo solo nella scheda acceleratrice Radeon Instinct MI60. Il chip a bordo della Radeon VII è quello della Radeon Instinct MI50, con 60 Compute Unit attive e quindi “solo” 3840 stream processor. Anche la Radeon RX Vega 64 conta 4096 stream processor sul chip Vega 10, ma sono altri gli aspetti che permettono alla Radeon VII di assicurare maggiori prestazioni.

  Radeon VII
GeForce RTX 2080 FE Radeon RX Vega 64
GeForce GTX 1080 FE
Architettura (GPU)
Vega 20 Turing (TU104) Vega 10 Pascal (GP104)
Shader
3840 2944 4096 2560
Potenza di picco FP32
14,1 TFLOPS 10,6 TFLOPS 12,7 TFLOPS 8,9 TFLOPS
Tensor/RT Core
368/46
Unità texture
240 184 256 160
Frequenza base
1400 MHz 1515 MHz 1247 MHz 1607 MHz
Frequenza GPU Boost
1750 MHz 1800 MHz 1546 MHz 1733 MHz
Memoria
16GB HBM2 8GB GDDR6 8GB HBM2 8GB GDDR5X
Bus
4096 bit 256 bit 2048 bit 256 bit
Bandwidth
1 TB/s 448 GB/s 484 GB/s 320 GB/s
ROPs
64 64 64 64
Cache L2
4MB 4MB 4MB 2MB
TDP
300W 225W 295W 180W
Transistor
13,2 miliardi 13,2 miliardi 12,5 miliardi 7,2 miliardi
Dimensione die
331 mm² 545 mm² 486 mm² 314 mm²

Per cominciare la nuova GPU funziona a frequenze più alte della precedente, con la frequenza base che passa da 1247 a 1400 MHz, la frequenza di boost da 1546 a 1750 MHz e la frequenza di picco da 1630 a 1800 MHz. Con frequenza di boost s’intende la frequenza tipica che si raggiunge in carichi di lavoro comuni, mentre quella di picco è il livello più alto ottenibile in un carico di lavoro, raggiungibile in modo sporadico.

Questi valori consentono di ottenere una potenza di picco fino a 14,2 TFLOPS con calcoli a singola virgola mobile (FP32) e fino a 28,1 TFLOPs con calcoli half-precision (FP16). Il throughput a doppia precisione (FP64) è limitato a un quarto di quello FP32, il che la rende una scheda davvero performante in tal senso rispetto al resto delle proposte consumer.

In quella che AMD definisce “seconda generazione dell’architettura Vega”, troviamo anche una riduzione della latenza, e un bandwidth superiore per le ROPs per garantire maggiori prestazioni di gioco. AMD ha anche aumentato gli accumulatori integer e in virgola mobile per incrementare le prestazioni di calcolo pure.

La nuova nata ha un’interfaccia di memoria a 4096 bit, il doppio della Vega 64 (2048 bit) e 16 GB di memoria HBM2 a 2 Gbps (la Vega 64 ha 8 GB di memoria HBM2 a 1,89 Gbps) cosa che le consente di godere di un bandwidth di 1 TB/s, contro i 483,8 GB/s della Vega 64.

L’aumento delle frequenze e le maggiori prestazioni portano il TDP a 300 watt, 5 watt in più della RX Vega 64, malgrado il miglioramento del processo produttivo. La RTX 2080, per riferimento, ha un TDP di 215/225 watt a seconda delle frequenze. La Radeon VII richiede due connettori di alimentazione a 8 pin, mentre la RTX 2080 Founders Edition si accontenta di un connettore a 6 pin e uno a 8 pin.