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AMD Ryzen 9 5900X e Ryzen 5 5600X | Recensione

Pagina 1: AMD Ryzen 9 5900X e Ryzen 5 5600X | Recensione

A qualche settimana dalla loro presentazione ufficiale, oggi possiamo finalmente parlarvi dei nuovi processori AMD basati su architettura Zen 3. In questa recensione ci concentreremo sul Ryzen 9 5900X e sul Ryzen 5 5600X, i primi due che abbiamo ricevuto, ma nel corso dei prossimi giorni troverete sulle nostre pagine anche le recensioni degli altri modelli ufficializzati da AMD lo scorso 8 ottobre.

AMD ha deciso di cambiare nomenclatura ai propri processori, saltando la serie 4000 e passando direttamente alla 5000. Siamo felici di questa scelta, in quanto crea meno confusione nel consumatore finale: la famiglia 4000U/H dedicata al mercato mobile e quella 4000G per i sistemi desktop (esclusiva OEM) sono basate su architettura Zen 2, mentre i nuovi Ryzen 5000 sfruttano la nuova architettura Zen 3.

I nuovi AMD Ryzen 9 5900X e Ryzen 5 5600X, come del resto tutti gli altri Ryzen 5000, si pongono principalmente un obiettivo: migliorare ancora le prestazioni single core, per raggiungere e superare l’eterna rivale Intel, ancora superiore in quel campo. Ci riusciranno? Scopriamolo.

Specifiche tecniche

Partiamo come sempre dalle specifiche tecniche dei nuovi processori, che trovate riassunte nella tabella qui sotto. Il Ryzen 9 5900X ripropone la configurazione 12 core / 24 thread vista sul Ryzen 9 3900X, con una frequenza di boost pari a 4,8GHz e 64MB di cache L3. Il design a chiplet offre 2 CCD e 1 IOD, mentre il TDP è di 105 watt.

Rispetto al 3900X, il nuovo Ryzen 9 5900X offre una frequenza massima in boost di 200MHz superiore, lo stesso numero di core e thread e lo stesso TDP. Anche la cache L2 e L3 e il numero di linee PCIe 4.0 non cambiano, mentre la frequenza base si abbassa leggermente e passa da 3,8 GHz a 3,7GHz.

Ryzen 9 5900X Ryzen 9 3900X Ryzen 5 5600X Ryzen 5 3600X
Architettura Zen 3 Zen 2  Zen 3 Zen 2
Processo produttivo Chiplet: 7 nm
I/O die: 12nm
Chiplet: 7 nm
I/O die: 12 nm
Chiplet: 7 nm
I/O die: 12 nm
 Chiplet: 7 nm
I/O die: 12 nm
Core  12 12  6 6
Thread 24 24  12  12
Freq. base 3,7GHz 3,8 GHz 3,7 GHz 3,8 GHz
Freq. boost max 4,8GHz 4,6 GHz  4,6 GHz  4,4 GHz
Cache L2+L3 6+64 MB 6+64 MB  3+32 MB 3+32 MB
Linee PCIe 24 PCIe 4.0 (4 al chipset) 24 PCIe 4.0 (4 al chipset)  24 PCIe 4.0 (4 al chipset) 24 PCIe 4.0 (4 al chipset)
TDP 105 watt 105 watt  65 watt  95 watt

Il Ryzen 5 5600X mette a disposizione 6 core e 12 thread, che operano a una frequenza base di 3,7GHz ma sono in grado di raggiungere i 4,6GHz in boost. La cache L3 è pari a 32MB, mentre il TDP è di soli 65 watt. Nella confezione del Ryzen 5 5600X troviamo anche un dissipatore AMD Wraith Stealth, che ci permette di usare la CPU senza doverci affidare a soluzioni aftermarket, a patto di non voler effettuare overclock o gestire carichi di lavoro sostenuti.

Rispetto al Ryzen 5 3600X, il nuovo modello offre una frequenza di boost maggiore (anche in questo caso di 200MHz) e la stessa configurazione core / thread, il tutto con un TDP di 30 watt inferiore.

Le novità di Zen 3

Come già detto i nuovi AMD Ryzen 9 5900X e Ryzen 5 5600X sono basati sulla nuova architettura Zen 3, sempre basata sul processo produttivo a 7nm di TSMC. La casa di Sunnyvale ha lavorato per migliorare praticamente qualsiasi aspetto di Zen 2, ma la novità più interessante sta sicuramente nei miglioramenti all’IPC. 

Con Zen 3 infatti AMD ha dichiarato di aver raggiunto un incremento dell’IPC fino al 19% rispetto a Zen 2, che meno di due anni fa andava a incrementare del 15% le istruzioni per clock rispetto a Zen. Per raggiungere questo risultato AMD ha migliorato la predizione delle diramazioni (branch prediction), velocizzato il recupero in caso di predizioni errate e aumentato il bandwidth per caricamenti e archiviazioni: in Zen 3 ogni ciclo può effettuare 3 load e 2 store, contro i 2 load e 1 store di Zen 2.

Le novità di Zen 3 non riguardano però solamente l’architettura, i nuovi Ryzen 5000 hanno subito anche alcune modifiche al design dell’architettura del SoC. Nei processori Ryzen basati su architettura Zen 2 avevamo due CCX (core complex) formati da 4 core / 8 thread e 16MB di cache L3 per ogni CCD (compute die), in Zen 3 invece ogni CCD contiene un singolo CCX, che comprende al suo interno 8 core / 16 thread e 32MB di cache L3.

Il nuovo design migliora notevolmente la velocità di comunicazione core-to-core e core-to-cache, eliminando la comunicazione tra CCX e aumentando sensibilmente le prestazioni nei giochi e in tutti quei casi d’uso dove la bassa latenza gioca un ruolo fondamentale. AMD afferma che questa novità migliora le performance gaming di Zen 2 del 26% circa in 1080p, ma nei giochi che sfruttano meglio la CPU come CS:GO, League of Legends e Valorant la differenza può arrivare fino al 50%.

Le schede madri compatibili con i Ryzen 5000

La novità che più farà felici gli utenti che vogliono acquistare un processore AMD Ryzen di nuova generazione non è, di fatto, una novità. I Ryzen 5000 usano ancora il socket AM4, quindi è possibile installare le nuove CPU anche sulle schede madri attuali, ma quali sono compatibili?

Al momento del lancio, le nuove CPU potranno essere installate su tutte le schede madri con chipset serie 500, ovvero le X570, B550 e A520. Sulle pagine di supporto dei vari produttori troverete i BIOS aggiornati.

Se siete in possesso di una scheda madre con chipset della serie 400, come una X470 o una B450, potrete usare i nuovi Ryzen 5000 ma dovrete aspettare la fine dell’anno; i BIOS aggiornati infatti dovrebbero arrivare tra dicembre e gennaio.