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AMD, una delle menti dietro Zen 2 sta lavorando su Zen 5

I lavori, seppur preliminari, sull'architettura Zen 5 sono già partiti da mesi e un'ulteriore conferma arriva dal profilo LinkedIn di David Suggs, progettista che si è già occupato di Zen 2.

Anche se finora tutte le roadmap di AMD sul fronte delle architetture dei microprocessori si fermano a Zen 4, non è un mistero che i lavori su Zen 5 siano già partiti, anche se in fase preliminare. Lo disse nell’aprile dello scorso anno Mike Clark, senior fellow design engineering, e una nuova conferma giunge dal profilo LinkedIn di David Suggs.

Suggs scrive di aver lavorato come principale progettista sull’attuale architettura Zen 2 che ritroviamo nei processori Ryzen 3000, e allo stesso tempo è impegnato, nello stesso ruolo, nella messa a punto dell’architettura Zen 5. Al momento non sappiamo le novità dell’architettura Zen 5, ma possiamo farci un’idea di alcune peculiarità.

Zen 5 è un’architettura che arriverà nei primi anni della decade 2020 (2022-23) e verosimilmente continuerà a essere alla base delle future generazioni di CPU Ryzen, Threadripper ed EPYC – sempre che AMD mantenga questi nomi anche a distanza di anni. Sulla base del fatto che Zen 2 è un’architettura nata attorno al processo produttivo a 7 nanometri, mentre Zen 3 sfrutterà i 7 nanometri “plus”, è plausibile che Zen 5 adotti un miglioramento del processo a 5 nanometri.

Il processo a 5 nanometri di TSMC è già in fase di “risk production”. “Rispetto al nostro processo produttivo a 7 nanometri”, ha affermato la fonderia taiwanese, “abbiamo una densità logica di 1,8 volte e un incremento delle prestazioni del 15% su un core ARM Cortex-A72, insieme a una maggiore SRAM e una riduzione dell’area analogica garantite dall’architettura del processo”. La produzione in volumi a 5 nanometri è prevista per la prima metà del 2020, ma probabilmente interesserà inizialmente chip meno complessi delle CPU AMD.

Poiché AMD passerà a un socket differente dall’AM4 dopo il 2020 e verosimilmente supporterà le memorie DDR5, possiamo dare per scontate queste due novità per l’architettura Zen 5. Ovviamente ce ne aspettiamo molte altre, ma parlare di IPC migliorato e più core appare quasi banale a fronte di un progetto lontano 3-4 anni.