Gli utenti di Claude Code si sono svegliati lunedì mattina con una sgradevole sorpresa: limiti di utilizzo drasticamente più restrittivi che hanno paralizzato il loro lavoro senza alcun preavviso. La situazione ha scatenato proteste e confusione, specialmente tra coloro che pagano 200 dollari al mese per il piano Max, teoricamente progettato per gli utenti più esigenti. Il problema ha sollevato interrogativi sulla trasparenza di Anthropic e sulla sostenibilità economica dei suoi piani tariffari più generosi.
Una paralisi improvvisa per i progetti in corso
La frustrazione degli utenti è palpabile nelle segnalazioni che si moltiplicano sulla pagina GitHub di Claude Code. Il messaggio che compare è laconico quanto inquietante: "Claude usage limit reached", accompagnato da un orario di ripristino che solitamente richiede diverse ore di attesa. Senza alcuna comunicazione ufficiale sui cambiamenti, molti utenti hanno inizialmente pensato che i loro abbonamenti fossero stati declassati o che il sistema stesse tracciando erroneamente l'utilizzo.
Un utilizzatore ha espresso chiaramente il suo disappunto: "Il vostro sistema di tracciamento dei limiti è cambiato e non è più accurato. Non è possibile che in 30 minuti con poche richieste io abbia raggiunto i 900 messaggi". Per molti professionisti che dipendono dal servizio, questa situazione ha significato l'interruzione completa dei loro progetti.
Le alternative non reggono il confronto
Un utente, che ha preferito rimanere anonimo, ha raccontato a TechCrunch come questi limiti abbiano bloccato completamente l'avanzamento del suo progetto. "Ha semplicemente annullato la possibilità di fare progressi", ha spiegato. Il tentativo di passare ad alternative come Gemini e Kimi si è rivelato infruttuoso: "Non c'è davvero nient'altro che possa competere con le capacità di Claude Code in questo momento".
Quando contattata per un commento, Anthropic ha confermato l'esistenza dei problemi ma si è limitata a dichiarazioni generiche. "Siamo consapevoli che alcuni utenti di Claude Code stanno sperimentando tempi di risposta più lenti e stiamo lavorando per risolvere questi problemi", ha affermato un rappresentante dell'azienda, rifiutandosi di fornire ulteriori dettagli.
Un sistema tariffario che genera confusione
I problemi si inseriscono in un contesto di difficoltà più ampie per la rete di Anthropic. Durante lo stesso periodo, molti utenti delle API hanno segnalato errori di sovraccarico, e la pagina di stato dell'azienda mostra sei problemi separati negli ultimi quattro giorni. Paradossalmente, il network continua a mostrare un uptime del 100% per la settimana.
La struttura tariffaria di Anthropic contribuisce alla confusione generale. Il piano Max da 200 dollari mensili promette limiti di utilizzo 20 volte superiori rispetto all'abbonamento Pro, che a sua volta offre limiti cinque volte maggiori del piano gratuito. Tuttavia, l'azienda non garantisce mai un livello preciso di accesso, specificando che i limiti per gli utenti gratuiti "varieranno in base alla domanda" senza stabilire valori assoluti.
La sostenibilità economica in discussione
Il piano Max da 200 dollari è diventato particolarmente popolare tra gli utenti intensivi, alcuni dei quali lo considerano economicamente insostenibile per Anthropic nel lungo termine. L'utente intervistato ha rivelato che il piano spesso gli consente di effettuare chiamate per un valore superiore ai 1.000 dollari in un singolo giorno, misurato secondo i prezzi delle API. Per questo motivo, non è rimasto sorpreso dall'inasprimento dei limiti, ma si aspettava una comunicazione più trasparente da parte dell'azienda.
"Siate semplicemente trasparenti", ha concluso. "La mancanza di comunicazione fa solo perdere fiducia nelle loro capacità". Questa richiesta di chiarezza riflette un sentiment diffuso tra gli utenti professionali, che hanno bisogno di prevedibilità e affidabilità per pianificare i loro progetti e il loro lavoro quotidiano.