Il mondo Mac si prepara a una stagione di aggiornamenti particolarmente intensa: Apple ha appena svelato i nuovi MacBook Pro con chip M5 Pro e M5 Max, disponibili per il preordine e in vendita dal mercoledì 11 marzo, ma secondo le più recenti indiscrezioni di settore, Cupertino starebbe già lavorando a qualcosa di decisamente più ambizioso per il prossimo futuro. La fonte è Mark Gurman di Bloomberg, tra le voci più attendibili quando si tratta di anticipazioni Apple, che nel suo bollettino Power On ha confermato che un MacBook Pro di fascia ancora più alta — dotato di display OLED e touchscreen — è atteso entro la fine del 2026. Si tratterebbe di un salto qualitativo senza precedenti nella storia del Mac, con tecnologie finora riservate alla linea iPad Pro che farebbero il loro debutto sul portatile professionale per eccellenza di Apple.
Dal punto di vista tecnico, il progetto è estremamente interessante: sarebbe il primo Mac nella storia ad integrare contemporaneamente un pannello OLED e un display touch. Entrambe le caratteristiche rappresentano oggi elementi distintivi degli iPad Pro, ma la loro adozione su un MacBook Pro implicherebbe sfide ingegneristiche significative, legate sia all'ottimizzazione di macOS per l'input tattile, sia alla gestione termica di un pannello OLED su un form factor ultrasottile ad alte prestazioni.
Sul fronte hardware, il dispositivo dovrebbe montare i chip M6 Pro e M6 Max, la generazione successiva rispetto agli M5 appena annunciati. Apple si troverebbe quindi a gestire due generazioni di MacBook Pro in commercio contemporaneamente, con il modello OLED/touch posizionato come prodotto di fascia superiore e non come sostituto diretto della linea M5 Pro/Max. Gurman ha esplicitamente chiarito questo scenario nel suo bollettino: «Questi laptop in arrivo si posizioneranno probabilmente al di sopra degli attuali modelli MacBook Pro M5 Pro e M5 Max, piuttosto che sostituirli».
L'analista di Bloomberg ha anche sollevato la questione del nome commerciale: se Apple dovesse chiamare questo nuovo prodotto MacBook Ultra, comunicherebbe in modo inequivocabile la sua collocazione premium, distinguendolo nettamente dalla linea MacBook Pro esistente. Il costo di un pannello OLED di grandi dimensioni unito all'integrazione del touch farebbe quasi certamente lievitare il prezzo di partenza rispetto agli attuali MacBook Pro, che già si posizionano tra i laptop più costosi del mercato.
Non sarebbe la prima volta che Apple lancia due aggiornamenti significativi del MacBook Pro nello stesso anno. Nel 2023, Cupertino presentò il MacBook Pro con M2 Pro/Max il 17 gennaio, seguito appena 286 giorni dopo dal MacBook Pro con M3 Pro/Max il 30 ottobre. Se Apple seguisse una tempistica analoga partendo dall'annuncio degli M5 Pro/Max di questa settimana, un eventuale lancio degli M6 Pro/Max potrebbe avvenire intorno al mese di dicembre, un periodo che ha già visto storicamente importanti annunci Mac — basti pensare al Mac Pro 2019, all'iMac Pro 2017 e al Mac Pro 2013.
Va segnalato che l'arco temporale potrebbe comprimersi ulteriormente: un annuncio già a novembre non è da escludere, qualora lo sviluppo hardware e software del nuovo dispositivo procedesse senza intoppi. Resta aperta, naturalmente, la possibilità che imprevisti nella catena di fornitura o difficoltà nella maturazione della tecnologia OLED per questo specifico form factor possano slittare l'uscita al 2027, anche se al momento non è questo lo scenario atteso dagli analisti.