ASUS ha smentito ufficialmente le voci che circolavano da diversi giorni sul web riguardo a un presunto ingresso dell'azienda taiwanese nel settore della produzione di memorie. Secondo quanto dichiarato dalla società, non esistono piani per avviare la fabbricazione di moduli DRAM né per costruire impianti di produzione dedicati ai semiconduttori.
Le voci erano partite da un sito tecnologico regionale che citava fonti anonime, secondo cui ASUS stava valutando di entrare nel mercato della produzione di memoria per garantirsi maggiore autonomia nell'approvvigionamento. L'ipotesi aveva guadagnato credibilità rapidamente, complice la forte sensibilità del settore tech rispetto alle attuali difficoltà nella catena di fornitura delle DRAM, che stanno impattando negativamente su PC, server e soprattutto sull'hardware dedicato all'intelligenza artificiale.
Nella sua risposta ufficiale, ASUS ha chiarito che tali affermazioni non rispecchiano in alcun modo la strategia aziendale. La società ha ribadito di non avere alcuna intenzione di sviluppare internamente tecnologie per DRAM, NAND o altri tipi di memorie, né tantomeno di investire nella costruzione di stabilimenti per la produzione di semiconduttori. L'attenzione di ASUS, secondo quanto dichiarato, rimane concentrata sul design dei prodotti, l'integrazione di sistema e l'hardware consumer.
La smentita appare coerente con le dinamiche dell'industria dei semiconduttori. Avviare una moderna fabbrica di memorie comporta infatti investimenti economici enormi e tempistiche molto lunghe, spesso superiori ai tre anni prima che la produzione raggiunga volumi commercialmente sostenibili. A questo si aggiunge l'esposizione alla natura ciclica del mercato delle memorie, dove fasi di carenza possono rapidamente trasformarsi in situazioni di sovrapproduzione, con conseguenti impatti sulla redditività.
ASUS si è sempre approvvigionata di DRAM e NAND da fornitori consolidati come Samsung, SK hynix, Micron e altri produttori specializzati, concentrando le proprie competenze sullo sviluppo di piattaforme complete: laptop, desktop, sistemi gaming, monitor, schede madri e schede grafiche della linea ROG. Un eventuale ingresso nella produzione di memorie rappresenterebbe una deviazione significativa da questo modello consolidato, introducendo rischi finanziari e operativi al di fuori del perimetro tradizionale dell'azienda.