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BusKill, un cavo USB che avvia l’autodistruzione del portatile in caso di furto

Un cavo USB e un po’ di codice possono salvare i dati sensibili sul vostro notebook in caso di furto. Questo almeno è ciò pensa Michael Altfield, amministratore di sistema di Linux nonché sviluppatore, progettista di BusKill, un cavo di sicurezza che quando viene scollegato da un portatile può innescare un’azione specifica.

BusKill
Altfield ha ideato BusKill ricercando una soluzione economica e “fai da te” per causare il blocco, l’arresto o la cancellazione dei dati del computer (con sistema operativo Linux installato) nel caso qualcuno lo separasse fisicamente dal proprietario.

In sostanza, BusKill è un cavo con una chiavetta USB a un’estremità. Il finale in questione si collega al portatile, mentre l’altro al corpo del proprietario del portatile. Quando la chiavetta USB viene scollegata dal portatile, l’azione innesca un comando predefinito che può bloccare il computer, spegnerlo o cancellare i dati presenti.

Altfield ha speso circa 20 dollari per costruire BusKill, ma il prezzo può salire a seconda dei componenti usati. Un’unità USB, un adattatore magnetico, un moschettone e una prolunga USB sono gli elementi alla base di BusKill.

Non bisogna salvare nulla sulla chiavetta USB poiché la sua presenza serve solo ad avviare il comando preimpostato; quindi può essere una chiavetta economica purché il sistema lo riconosca. La parte software è invece legata a uno script che si avvia solo quando viene rimossa un’unità specifica. Di seguito potete vedere un video che mostra BusKill in azione:

BusKill torna utile quando si lavora in uno spazio pubblico e si accede a servizi con informazioni sensibili, come l’online banking o la connessione VPN aziendale.

Altfield sostiene che, nonostante si possano prendere precauzioni come l’autenticazione a due fattori, una VPN o un password manager, rimane il rischio che qualcuno possa rubare il portatile dopo che vi siete autenticati.

BusKill non è disponibile alla vendita, ma Altfield fornisce tutti i dettagli necessari per crearlo. Il progetto ha scatenato un’enorme discussione su Reddit poiché gli scenari ipotizzati da Altfield non sono affatto inverosimili e accadono effettivamente nella vita reale.

La community ha anche elaborato altre soluzioni per proteggere i dati sul notebook, tanto che Altfield sta ora pensando di scrivere un tutorial per espandere le capacità di BusKill e avviare una cancellazione distruttiva del contenuto nella memoria del computer e nell’header LUKS (Linux Unified Key Setup) invece dell’intero disco crittografato.

Questo approccio renderebbe il processo più rapido ed efficace perché l’header LUKS contiene le chiavi simmetriche richieste per decriptare l’intero disco.