OpenAI ha nascosto un simpatico easter egg natalizio all'interno di ChatGPT, trasformando un semplice emoji in un cortocircuito creativo. La funzionalità, svelata nelle scorse ore da Sam Altman con il suo tipico stile criptico su X, permette agli utenti di ottenere un video personalizzato a tema natalizio generato da Sora, il modello di sintesi video dell'azienda, semplicemente inviando un'emoji regalo alla chatbot. Si tratta di un esperimento che dimostra l'integrazione sempre più profonda tra i diversi sistemi di AI di OpenAI, e che offre uno sguardo alle potenzialità della personalizzazione automatica dei contenuti multimediali.
Il meccanismo è sorprendentemente semplice: basta aprire una nuova conversazione con ChatGPT e inviare l'emoji del pacchetto di Natale come prompt. Il sistema risponderà chiedendo di caricare o scattare un selfie, che utilizzerà come base per la creazione del video. A quel punto, ChatGPT trasferisce il controllo a Sora, che elabora un breve filmato natalizio sfruttando le informazioni raccolte dalle interazioni precedenti dell'utente con la piattaforma. L'intero processo avviene in pochi istanti, dimostrando il livello di ottimizzazione raggiunto nella pipeline di generazione video di OpenAI.
La caratteristica più interessante, e potenzialmente frustrante, di questo easter egg è la completa assenza di controllo creativo da parte dell'utente. Non è possibile scegliere lo stile visivo, il tema specifico o gli eventi che si susseguono nel video: Sora decide autonomamente come interpretare i dati disponibili e quale atmosfera natalizia conferire al risultato finale. Questa scelta progettuale trasforma l'esperienza in una sorta di "pacchetto regalo" digitale, dove la sorpresa è parte integrante del concept, ma limita inevitabilmente le possibilità di personalizzazione avanzata che molti utenti potrebbero desiderare.
Gli esperimenti degli utenti hanno già rivelato alcuni comportamenti interessanti del sistema. Quando un utente ha caricato un selfie di Sam Altman invece del proprio, Sora ha comunque generato un video personalizzato basandosi sull'immagine fornita, suggerendo che il modello opera principalmente sul contenuto visivo caricato piuttosto che su una validazione dell'identità. Questa flessibilità potrebbe aprire scenari creativi inaspettati, anche se solleva questioni sulla gestione dell'identità visiva e sui potenziali utilizzi impropri della tecnologia.
Dal punto di vista tecnico, questa funzionalità rappresenta un banco di prova significativo per l'infrastruttura di Sora, che deve gestire un'ondata improvvisa di richieste di generazione video in tempo reale. La capacità di sintetizzare video personalizzati in pochi secondi, integrando dati contestuali provenienti da ChatGPT e elaborando immagini caricate dall'utente, dimostra progressi sostanziali nell'ottimizzazione dei modelli di diffusion per la sintesi video. Resta da capire se OpenAI estenderà questo approccio ad altre occasioni o se lo limiterà a eventi speciali come esperimento di engagement.
L'iniziativa si inserisce nella strategia più ampia di OpenAI di rendere l'interazione con l'intelligenza artificiale sempre più multimodale e spontanea. Dopo l'introduzione delle capacità vocali avanzate e la modalità canvas per la scrittura collaborativa, questo easter egg natalizio sposta ulteriormente il confine verso esperienze che combinano testo, immagine e video in flussi di lavoro unificati. La limitazione attuale a un singolo video per utente suggerisce che si tratti ancora di una fase sperimentale, probabilmente destinata a evolversi con funzionalità più articolate nelle prossime iterazioni di Sora e ChatGPT.