AMD si prepara a sfidare le dinamiche di mercato nel 2026 con una strategia focalizzata sul segmento premium dei PC, nonostante le previsioni di contrazione complessiva del settore causate dall'escalation dei prezzi dei componenti. Durante la presentazione dei risultati finanziari del quarto trimestre 2025, la CEO Dr. Lisa Su ha delineato una visione che punta quasi esclusivamente sulla fascia alta del mercato, mentre l'industria affronta un momento di pressione sui margini dovuto ai costi crescenti di memoria RAM e SSD, che continuano a rappresentare un ostacolo importante per chi vuole assemblare un nuovo sistema.
L'azienda di Santa Clara ha chiuso il 2025 con numeri complessivamente positivi: 34,6 miliardi di dollari di ricavi annuali, sostenuti da un quarto trimestre da 10,3 miliardi di dollari che segna una crescita del 34% su base annua. Particolarmente interessante la gestione dell'inventario di acceleratori Instinct MI308, con 440 milioni di dollari di scorte di cui circa 360 milioni precedentemente bloccati da restrizioni all'export. Nel solo quarto trimestre, AMD ha registrato vendite di MI308 verso la Cina per circa 390 milioni di dollari, un dettaglio che evidenzia la rilevanza geopolitica del business dei data center.
Abbiamo analizzato nel dettaglio la trimestrale in questo articolo, ma degna di nota è la performance del solo comparto gaming, che include il business semi-custom per console come PlayStation 5 e dispositivi portatili come Steam Deck, oltre alle GPU Radeon. Questo segmento ha generato 843 milioni di dollari nel quarto trimestre, registrando un incremento del 50% rispetto all'anno precedente. AMD attribuisce questa crescita all'aumento dei ricavi semi-custom, probabilmente trainato dalla proliferazione di dispositivi portatili da gaming, e alla domanda sostenuta per le GPU Radeon.
Quest'ultimo punto assume particolare rilevanza nel contesto attuale del mercato delle schede grafiche: mentre le GPU NVIDIA come le serie RTX 50 hanno subito aumenti di prezzo vertiginosi e carenze di disponibilità, le recenti soluzioni AMD come la RX 9070 XT hanno mantenuto una maggiore stabilità sia in termini di pricing che di reperibilità presso i rivenditori. Questo scenario potrebbe rappresentare un'opportunità per AMD di conquistare quote di mercato tra gli utenti sensibili al rapporto qualità-prezzo.
Va tuttavia sottolineato come i ricavi gaming, pur in significativa ripresa, rimangano lontani dai picchi raggiunti nel 2022 e 2023, quando il segmento aveva superato stabilmente il miliardo di dollari per trimestre. La divisione aveva poi subito una contrazione pronunciata nel 2024, e il recupero attuale suggerisce una stabilizzazione piuttosto che un ritorno ai massimi storici.
Tornando alla strategia per il 2026, le dichiarazioni della CEO Su evidenziano una scelta precisa: concentrarsi sul segmento enterprise e sulla fascia alta del mercato consumer, piuttosto che competere sul volume in un mercato PC che l'azienda stessa prevede in contrazione. Questa posizione riflette la realtà dei costi crescenti dei componenti, con memoria RAM e SSD che hanno visto aumenti di prezzo significativi negli ultimi mesi. Sebbene i prezzi abbiano iniziato a stabilizzarsi, non ci sono segnali concreti di riduzioni imminenti, creando una pressione particolare sui sistemi di fascia media e bassa dove i margini sono già compressi.
La scommessa di AMD sul premium rappresenta una continuazione della strategia che ha visto l'azienda guadagnare credibilità con i processori Ryzen e gli acceleratori EPYC, ma pone anche interrogativi sulla capacità di sostenere volumi di vendita in un mercato che si restringe. L'evoluzione di questo approccio nei prossimi trimestri sarà determinante per valutare se AMD riuscirà a mantenere la crescita a doppia cifra che ha caratterizzato gli ultimi anni, o se le pressioni macroeconomiche inizieranno a pesare anche sui segmenti più remunerativi del mercato.