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Chia, l’alto prezzo iniziale potrebbe provocare uno shortage di SSD e Hard Disk

Dopo circa un mese di preparazione, la criptovaluta Chia (XCH) può essere ufficialmente utilizzata per il trading, il che significa che probabilmente i miner si stanno adoperando che acquistare il maggior numero di SSD e Hard Disk sul mercato. Le prime stime di Chia parlavano di circa 20$ per XCH, ma la realtà è ben diversa. Se volete saperne di più sul funzionamento e quanto spazio la rete di Chia è stata in grado di occupare in un così breve tempo, vi consigliamo di leggere il nostro precedente articolo.

Chia criptovaluta SSD HDD

Finora solo pochi exchange di criptovalute hanno iniziato a proporre il trading di XCH e nessuno di questi è particolarmente importante. Considerando quante cose sono andate storte in passato (come l’exchange turco in cui il fondatore sembra essere fuggito con due miliardi di dollari in Bitcoin), la discrezione è sicuramente l’approccio migliore. Inizialmente, secondo Coinmarketcap, Gate.io si occupava di circa il 65% delle transazioni, MXC.com era circa al 34,5% e Bibox rappresentava il restante 0,5%. Da allora, MSC e Gate.io si sono scambiati di posto, con MXC che ora si trova al 64% di tutte le transazioni.

Per fare un confronto, Gate.io occupa circa lo 0,21% di tutte le transazioni Bitcoin e MXC non compare nemmeno nell’elenco dei primi 500 su Coinmarketcap. Quindi, stiamo parlando di trading di piccole dimensioni su piattaforme più rischiose in questo momento e con un volume di scambi totale di circa 27 milioni nel primo giorno. Potrebbe sembrare molto, ma è solo una frazione dei 60 miliardi circa di Bitcoin scambiati giornalmente. Chia ha iniziato a un prezzo iniziale di quasi 1.600 dollari per XCH, ha raggiunto il picco di 1.800$ e da allora il prezzo si è attestato a circa 700$. Tuttavia, potrebbe scendere ulteriormente, quindi non raccomanderemmo di scommettere attualmente su Chia, ma anche a 100$ per XCH è probabile che molti miner saranno interessati ugualmente ad investire sulla criptovaluta.

Così come molte criptovalute, Chia sta cercando di raggiungere un equilibrio in questo momento. 10TB di spazio di archiviazione dedicato al mining di Chia dovrebbero rappresentare lo 0,0005% dello spazio di rete. Ciò significherebbe avere circa 0,046 XCH al giorno di potenziale guadagno, se escludiamo il fatto che si sta svolgendo mining in solitaria (i pool Chia ben organizzati non esistono ancora), quindi ci vorrebbero in media 43 giorni per completare un blocco – e questo presupponendo che lo spazio di rete non continui aumentare, cosa che inevitabilmente succederà. Ma se si potesse avere un flusso costante di 0,04 XCH al giorno, anche con valore di 100$ per XCH sarebbero 4-5 dollari al giorno, il tutto con un HDD da 10TB che costa solo circa 250$. Prendendone dieci si guadagnerebbero circa 45$ al giorno, anche se con rendimenti tendenti al ribasso nel tempo.

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I miner di criptovalute che usano le GPU hanno pagato molto di più per rendimenti simili, senza contare che la potenza e la complessità dell’impiego contemporaneo di molte GPU (o ASIC) sono molte più elevate rispetto alla gestione di una farm Chia. In effetti, l’approccio consigliato al mining di Chia è quello di configurare i plot utilizzando un PC di fascia alta e in seguito collegare tutto lo spazio di archiviazione a un Raspberry Pi per minimizzare i consumi. Purtroppo, dopo la carenza di schede grafiche, ora i giocatori dovranno affrontare anche quello dei dispositivi di archiviazione a causa dei miner.

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