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Chia, lo spazio occupato dalla rete della criptovaluta è già impressionante

Nel corso degli ultimi giorni vi abbiamo già parlato in più di un’occasione della nuova criptovaluta Chia che, a differenza della maggior parte delle altre già sul mercato, utilizza i dispositivi di archiviazione per il mining. Questo ha portato a un’impennata della domanda di SSD e Hard Disk con conseguente diminuzione delle scorte disponibili ed aumento di prezzi ai consumatori finali. In circa un mese lo spazio di archiviazione occupato alla rete Chia è aumentato da 120PB fino a 1143PB, o 1,14 Exabyte (che equivale a 1.140.000TB o 63.333 dischi rigidi da 20TB).

Chia Mining

Chia è una criptovaluta proof of space-time che utilizza lo spazio di archiviazione presente sui sistemi dei miner per archiviare una collezione di numeri crittografici chiamati “plot”. Quando la blockchain trasmette una challenge per il blocco successivo, le macchine effettuano una scansione dei loro “plot” per verificare se hanno l’hash più vicino al valore cercato. Questo metodo elimina il concetto di Proof of Work utilizzato da Bitcoin ed Ethereum.

Nel frattempo, la probabilità di vincere un blocco è legata alla percentuale dello spazio totale che un miner possiede rispetto all’intera rete, il che significa essenzialmente che chi ha più spazio disponibile avrà più possibilità di vincere. Attualmente ogni plot richiede circa 350GB di spazio di archiviazione e 4GB di RAM, quindi, ad esempio, se si desidera archiviare 100 plot è necessario avere un sistema con 35TB di spazio e 400GB di RAM. Sebbene l’acquisto di quattro HDD da 10TB sia economico, quello di 400GB di RAM non lo è di certo.

Credit: https://github.com/xorinox
Chia Mining

Migliaia di miner di Chia ora stanno assemblano macchine con decine di HDD in grado di memorizzare decine di terabyte di dati. Sebbene ciascuna di queste unità non consumi molto – circa 6,5​​W durante il funzionamento e circa 5,6W quando in idle – decine di tali hard disk possono assorbire centinaia di Watt quando sono in funzione e solitamente anche di più in fase di avvio. Ad esempio, un sistema con 32 HDD Western Digital HC550 da 18TB basato su una scheda madre con 32 porte SATA può consumare minimo circa 180W. Resta da vedere come si svilupperà il mining di Chia in futuro, dato che, continuando a questo ritmo, la quantità di spazio di archiviazione utilizzata dalla rete Chia sarà elevatissima già tra un anno.

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