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Chrome 31 ricorda la carta di credito. Spendete, sciocchi!

Chrome 31 è disponibile per il download e l'aggiornamento automatico di chi già usa il browser di Google – a eccezione di chi usa la versione beta di cui abbiamo parlato ieri. Arrivano così pagamenti online più semplici, Portable Native Client (PNaCl), e 25 aggiornamenti di sicurezza. Come sempre la nuova versione riguarda anche Android.

La funziona dedicata ai pagamenti web permette a Google Chrome di ricordare i dati che immettiamo, compresi quelli della carta di credito. In questo modo gli inserimenti diventano automatici, e per chi sta usando il browser c'è una cosa in meno di cui preoccuparsi.  Dovranno essere tuttavia gli sviluppatori di siti e applicazioni Web a integrare i Web Payments, quindi non è detto che lo troveremo immediatamente ovunque nella rete.

PNaCl è poi un'evoluzione del codice per lo sviluppo e l'esecuzione di applicazioni incluso in Google Chrome (vedi anche Google sfida ActiveX con Native Client e Chrome e Native Client spremono i processori). È uno strumento per sviluppatori, che possono usarlo per scrivere applicazioni in linguaggi tradizionali come C o C++, e poi farle girare nel browser – seguendo il principio write once, run everywhere.

Per l'internauta disinteressato PNaCl non sarà molto stimolante, ma gli effetti potrebbero vedersi presto – con applicazioni e siti web ricchi di funzioni, versatili e completi. Questa tecnologia inoltre facilita molto la realizzazioni di applicazioni multipiattaforma: rende molto semplice per esempio creare una TV online che funzioni su Windows, OS X, Chorme OS, Android e altri sistemi – senza che lo sviluppatore debba fare sforzi particolari.

Anche Chrome 31 per Android dovrebbe essere disponibile a breve, con scorciatoie per le applicazioni come novità più rilevante. Sostanzialmente sarà possibile creare una scorciatoia sulla homescreen, che se cliccata porterà all'apertura del sito o dell'applicazione web direttamente in Chrome per Android. Se il sito ha però uno specifico tag HTML si aprirà allora a schermo intero, in una versione senza l'interfaccia del browser stessa –si dice curiosamente proprio chromeless.

Non manca poi una lista di aggiornamenti di sicurezza e piccole correzioni.