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E se cercare su Google non fosse gratis?

Il colosso tecnologico Google sta valutando l'idea di introdurre una tariffa per l'accesso ai risultati di ricerca che utilizzano strumenti di IA.

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Avatar di Andrea Riviera

a cura di Andrea Riviera

Managing Editor @Tom's Hardware Italia

Pubblicato il 04/04/2024 alle 09:50
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Il colosso tecnologico Google sta valutando l'idea di introdurre una tariffa per l'accesso ai risultati di ricerca che utilizzano strumenti di intelligenza artificiale generativa. Secondo un recente rapporto del Financial Times basato su informazioni provenienti da fonti interne di Google, l'azienda sta considerando la possibilità di addebitare agli utenti l'utilizzo di tali servizi avanzati.

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Finora, Google ha finanziato il suo motore di ricerca principalmente attraverso gli annunci pubblicitari. Tuttavia, il crescente costo associato alla gestione di sistemi di intelligenza artificiale avanzata come il modello Gemini potrebbe aver spinto l'azienda a valutare nuove fonti di revenue. Il rapporto suggerisce che l'esecuzione di una query di ricerca attraverso un modello neurale avanzato potrebbe costare fino a dieci volte di più rispetto a una ricerca di parole chiave standard, rappresentando quindi una sfida economica significativa per Google.

Ma cosa significa questo per gli utenti? Secondo il rapporto, Google potrebbe mantenere la ricerca standard gratuita, ma introdurre una tariffa per l'accesso a risultati di ricerca potenziati dall'intelligenza artificiale. Tuttavia, gli annunci pubblicitari continuerebbero ad apparire anche nei risultati di ricerca a pagamento, suggerendo che Google potrebbe non eliminare del tutto il modello di finanziamento basato sugli annunci.

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La notizia arriva in un momento in cui il settore tecnologico è in fermento per quanto riguarda l'intelligenza artificiale generativa. Mentre aziende come Google e Microsoft investono ingenti risorse nello sviluppo di questi sistemi avanzati, è evidente che c'è una crescente consapevolezza del valore commerciale di tali tecnologie.

gli annunci pubblicitari continuerebbero ad apparire anche nei risultati di ricerca a pagamento

Tuttavia, resta da vedere se questa mossa avrà successo. Gli utenti potrebbero essere riluttanti a pagare per un servizio che fino ad oggi è stato gratuito, soprattutto se i risultati della ricerca non offrono un valore aggiunto significativo rispetto alla ricerca standard. Inoltre, l'integrazione di modelli di intelligenza artificiale generativa nei risultati di ricerca potrebbe sollevare preoccupazioni sulla trasparenza e sull'equità degli algoritmi utilizzati.

Fonte dell'articolo: arstechnica.com

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