L'invasione dei robot umanoidi nell'elettronica di consumo prosegue senza sosta, e il CES 2026 si sta rivelando un palcoscenico privilegiato per questi curiosi performer meccanici. Tra gli stand di Las Vegas, la cinese Agibot ha deciso di presentarsi con una coppia di ballerini robotici che hanno catalizzato l'attenzione dei visitatori con coreografie sorprendentemente fluide e movenze che ricordano i video virali dei social. La dimostrazione non è stata solo un esercizio di stile tecnologico, ma la vetrina di una strategia commerciale che punta a rendere questi automi disponibili anche sul mercato statunitense entro quest'anno.
Le due creature meccaniche portate in fiera dall'azienda asiatica rappresentano approcci differenti alla robotica umanoide. L'A2 si avvicina alle dimensioni di un essere umano medio e durante le esibizioni ha mantenuto una certa stabilità nella parte inferiore del corpo, concentrando i movimenti danzanti principalmente sugli arti superiori. Il suo fratello minore, denominato X2, si distingue invece per una maggiore agilità complessiva grazie a una base d'appoggio più ampia che gli conferisce stabilità superiore, permettendogli movimenti più complessi e articolati che coinvolgono l'intero corpo.
Dietro questi passi di danza apparentemente spontanei si cela una tecnologia che combina controllo remoto e autonomia. Durante le dimostrazioni osservate in fiera, i robot venivano parzialmente guidati da un operatore Agibot attraverso un controller dedicato, ma l'azienda sottolinea come entrambi i modelli siano progettati per muoversi in modo autonomo una volta che i sensori integrati hanno completato la mappatura dell'ambiente circostante e che gli sono stati forniti abbastanza input per apprendere determinati movimenti da eseguire in autonomia. Questa capacità di orientarsi nello spazio rappresenta uno degli elementi chiave per l'utilizzo pratico di questi sistemi al di fuori delle dimostrazioni controllate.
Le destinazioni d'uso immaginate dall'azienda per i due modelli, però, non sono i balletti sui social. L'A2, con le sue dimensioni maggiori e la presenza più imponente, viene proposto come assistente per l'ospitalità in contesti pubblici come musei, fiere o centri congressi, dove potrebbe accogliere i visitatori, fornire indicazioni e persino accompagnare gli ospiti umani nei loro spostamenti. In Cina, dove Agibot ha già distribuito diverse migliaia di unità robotiche, questo tipo di applicazione sta trovando graduale diffusione in ambienti commerciali e istituzionali.
Il modello X2 apre invece scenari completamente diversi, orientandosi verso utilizzi educativi e situazioni che richiedono una maggiore interazione dinamica. Yuheng Feng, responsabile comunicazione di Agibot, ha illustrato un'applicazione particolarmente interessante per il pubblico dei social media: la possibilità di addestrare il robot a replicare movimenti ripresi in video, come quelli delle popolari clip di TikTok. Questa funzionalità trasformerebbe il robot in una sorta di compagno digitale capace di apprendere e riprodurre coreografie personalizzate, aprendo prospettive creative nel campo della produzione di contenuti.
This year seems to be the year that the robots have learned to do laundry, dance and probably a bunch of other stuff. These humanoid 🤖 are made by Agibot and they have the dance moves down pic.twitter.com/MnT11Xq4Yq
— Karissa Bell (@karissabe) January 6, 2026
La piattaforma robotica progettata dall'azienda cinese punta sulla personalizzazione hardware come elemento distintivo della propria offerta commerciale. Secondo Feng, la configurazione finale dei robot può essere adattata alle specifiche esigenze dei clienti aziendali, rendendo difficile stabilire preventivamente listini prezzi standardizzati. Questa flessibilità progettuale rappresenta insieme un vantaggio competitivo e una sfida commerciale per la penetrazione nel mercato nordamericano, dove le aspettative dei consumatori e le normative differiscono sostanzialmente dal contesto asiatico.
L'arrivo previsto negli Stati Uniti entro il 2026 segna un passaggio significativo nella strategia espansiva di Agibot, che dopo aver consolidato la presenza nel mercato domestico cinese con migliaia di unità distribuite, cerca ora di conquistare uno dei mercati più competitivi e tecnologicamente esigenti del pianeta. I dettagli concreti su tempistiche di commercializzazione e struttura dei prezzi rimangono però avvolti nell'incertezza, legati alle modalità di utilizzo che emergeranno dalle trattative con potenziali clienti corporate. Nel frattempo, le esibizioni danzanti dei robot continuano ad attirare curiosità e a generare discussioni sulla direzione che sta prendendo la robotica di consumo, sempre più orientata verso l'interazione sociale e l'intrattenimento piuttosto che verso le tradizionali applicazioni industriali.