Mozilla ha ufficialmente annunciato la fine del supporto per Firefox sui sistemi operativi Windows 7, 8 e 8.1, fissando la scadenza definitiva per febbraio 2026. Una decisione che segna la chiusura di un'era per milioni di utenti ancora legati a queste versioni legacy del sistema operativo Microsoft, ma che riflette la crescente difficoltà nel mantenere la sicurezza su piattaforme ormai obsolete e prive di aggiornamenti ufficiali da anni.
La Fondazione Mozilla aveva già manifestato l'intenzione di abbandonare il supporto per questi sistemi operativi, ma aveva continuamente prorogato la deadline. Inizialmente prevista per settembre 2024, la scadenza era stata spostata prima a fine 2025 e poi a marzo 2026, prima di stabilizzarsi definitivamente su febbraio 2026. Questo approccio graduale ha permesso agli utenti di avere più tempo per pianificare la transizione verso piattaforme più moderne.
La versione Firefox 115 rimarrà l'ultima release compatibile con Windows 7, 8 e 8.1, ricevendo aggiornamenti di sicurezza attraverso il canale Extended Support Release (ESR) fino alla fine del mese prossimo. Dopo febbraio 2026, gli utenti che continueranno a utilizzare questi sistemi operativi non riceveranno più patch di sicurezza, esponendosi a vulnerabilità note e potenziali rischi informatici.
Mozilla ha sottolineato come mantenere Firefox su sistemi operativi obsoleti sia diventato economicamente oneroso per la fondazione e rischioso per gli utenti finali. Microsoft ha infatti terminato il supporto ufficiale per Windows 7 nel 2020, con gli aggiornamenti di sicurezza estesi conclusi nel gennaio 2023. Continuare a garantire la compatibilità con piattaforme prive di supporto da parte del produttore originale richiede risorse significative che potrebbero essere meglio impiegate nello sviluppo di nuove funzionalità e nell'ottimizzazione per i sistemi operativi moderni.
Per gli utenti ancora ancorati a queste versioni di Windows, la fondazione suggerisce due strade principali. La prima e più diretta consiste nell'aggiornamento a Windows 10 o Windows 11, garantendo così la continuità nell'utilizzo dei browser mainstream come Google Chrome, Microsoft Edge e Firefox, con accesso completo alle ultime funzionalità, patch di sicurezza e miglioramenti prestazionali. La seconda opzione, particolarmente interessante per hardware datato che non soddisfa i requisiti di Windows 11, è la migrazione verso una distribuzione Linux.
Mozilla evidenzia come la stragrande maggioranza delle distribuzioni Linux includa Firefox come browser predefinito, offrendo un'alternativa gratuita, sicura e performante anche su macchine con specifiche hardware limitate. Distribuzioni leggere come Linux Mint, Ubuntu o Fedora possono dare nuova vita a PC altrimenti destinati all'obsolescenza, mantenendo al contempo pieno supporto per la navigazione web moderna e gli standard più recenti.
La mossa di Mozilla si inserisce in un trend più ampio dell'industria tech, con tutti i principali produttori di software che stanno progressivamente abbandonando il supporto per Windows 7 e 8. Google Chrome ha già cessato gli aggiornamenti per queste piattaforme, mentre Microsoft Edge, basato su Chromium, non è mai stato ufficialmente supportato su Windows 7. La percentuale di utenti ancora su questi sistemi operativi legacy è ormai marginale, sebbene in alcuni mercati e contesti aziendali la presenza rimanga significativa per questioni di compatibilità con software specializzato.