Davvero bisogna ancora dire qualcosa sul Newton? Arrivato nel 1994, con l'obiettivo di riscrivere il concetto stesso di agenda elettronica, inaugurò l’era dei PDA. Apple realizzò un dispositivo capace di stare nel palmo della mano e promettere qualcosa che sembrava quasi fantascienza: trasformare la scrittura a mano in testo digitale. Tutto bellissimo, ma la realtà dei fatti fu che il Newton MessagePad arrivò sul mercato con una tecnologia di riconoscimento ancora acerba. Le sue interpretazioni creative della grafia degli utenti divennero presto materiale da satira e il palmare di Apple divenne storicamente famoso più per le parodie fatte su di lui che per i suoi reali meriti. Nonostante l’idea visionaria, il prezzo elevato, le dimensioni eccessive, i problemi software e un’autonomia non brillante ne frenarono l’adozione da parte dei professionisti e dopo 5 iterazioni Apple mise fine al progetto nel 1997. Eppure, dietro a quel materiale da meme si celava quella visione che trovò il suo pieno compimento dieci anni dopo la chiusura del progetto Newton, quando l'iPhone rivoluzionò, questa volta per davvero, il panorama mobile.
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