Il mondo delle schede grafiche AMD di generazione RDNA 2 è scosso da segnalazioni provenienti dalla Cina che puntano il dito contro un possibile difetto strutturale delle GPU Navi 21, il chip alla base delle popolari Radeon RX 6800 e RX 6900 XT. Secondo quanto emerso da un partner di produzione cinese, numerose schede grafiche basate su questo processore grafico presenterebbero crepe e deformazioni fisiche del die stesso, con guasti improvvisi che si verificherebbero con una frequenza allarmante. A differenza delle classiche problematiche legate a driver instabili o surriscaldamento, questa volta il problema riguarderebbe l'integrità fisica del silicio, sollevando interrogativi sulla durabilità a lungo termine di una generazione di GPU ancora largamente utilizzata dagli appassionati di gaming e dai professionisti del settore.
zephyr西风, a gpu brand in china, showed a tray of dead rdna2 (6800/6900xt) gpu dies, to prove that zephyr is willing to handle rma regardless of whether the gpu die is shorted / cracked / has the substrate blistered.
— UNIKO's Hardware 🌏 (@unikoshardware) December 27, 2025
afaik, this is the first time a gpu brand confirmed these… pic.twitter.com/YjgAz1h1Jf
Il produttore cinese, che ha condiviso pubblicamente immagini dettagliate dei componenti danneggiati, afferma di ricevere quotidianamente schede RX 6800 e RX 6900 XT con core grafici visibilmente compromessi. Le fotografie mostrano die che presentano rigonfiamenti e fratture del package in silicio, segni inequivocabili di un cedimento strutturale che va ben oltre i tipici failure elettronici. Secondo le dichiarazioni del partner, si tratterebbe di una deformazione fisica del chip piuttosto che di guasti riconducibili alla PCB o ai circuiti di alimentazione.
La questione assume contorni particolarmente critici quando si considera la gestione delle richieste di garanzia. Il produttore cinese sostiene che molti brand respingono sistematicamente le richieste di sostituzione quando il danno è classificato come fisico anziché funzionale, lasciando gli utenti con hardware da centinaia di euro completamente inutilizzabile. L'azienda afferma di continuare a sostituire i core difettosi per i propri clienti e di aver accumulato un significativo archivio di die Navi 21 guasti come documentazione del fenomeno.
La GPU Navi 21, realizzata con processo produttivo a 7 nanometri di TSMC, alimenta alcune delle schede grafiche di fascia alta più apprezzate della generazione RDNA 2, lanciate tra la fine del 2020 e il 2021. Con un package che integra fino a 26,8 miliardi di transistor e un TDP che può raggiungere i 300 watt nelle configurazioni più spinte, il chip è sottoposto a stress termici e meccanici considerevoli durante il normale utilizzo. Tra le possibili cause del fenomeno rientrano lo stress termico ciclico, problemi legati al mounting del dissipatore, difetti nel materiale di packaging o tensioni meccaniche generate dall'espansione termica differenziale tra componenti.
Al momento AMD non ha rilasciato alcuna dichiarazione ufficiale sulla questione, né ha confermato l'esistenza di un difetto di progettazione o produzione sistematico. L'assenza di comunicazioni da parte del produttore di Sunnyvale lascia spazio a speculazioni, ma impedisce anche di trarre conclusioni definitive sull'entità reale del problema. Resta da capire se si tratti di un fenomeno circoscritto a specifici lotti di produzione, a determinate condizioni d'uso particolarmente gravose, oppure di una vulnerabilità intrinseca del design del package.