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Pro
- Autonomia eccezionale
- Prestazioni equilibrate per produttività quotidiana
- Display OLED 3K con copertura 100% DCI-P3
- Versatilità
- Costruzione premium
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Contro
- RAM non aggiornabile
- Connettività limitata solo a porte USB-C
Il verdetto di Tom's Hardware
Informazioni sul prodotto
L'HP OmniBook Ultra Flip 14 segna il ritorno del marchio OmniBook nella linea di prodotti HP, posizionandosi come un convertibile premium che unisce versatilità, potenza ed efficienza energetica. Questo dispositivo 2-in-1 da 14 pollici, caratterizzato da un design elegante e una costruzione in alluminio, si rivolge principalmente a professionisti mobili, creativi e utenti che cercano un equilibrio tra prestazioni e portabilità. Con la nuova architettura Intel Lunar Lake, il laptop si distingue per un'autonomia sorprendente, che rappresenta uno dei principali punti di forza rispetto alla concorrenza.
Tra le altre caratteristiche di punta ci sono il display OLED di qualità eccezionale, l'autonomia che supera agevolmente la giornata lavorativa e la versatilità della forma convertibile con supporto per la penna digitale. Vale la pena acquistarlo? Scopriamolo in questa recensione.
Recensione in un minuto
L'HP OmniBook Ultra Flip 14 è un laptop convertibile premium che eccelle in mobilità e versatilità, grazie ai suoi 1,34 kg di peso e alla capacità di trasformarsi in tablet tramite la rotazione a 360° dello schermo. Il cuore del dispositivo è il processore Intel Core Ultra 9 288V (Lunar Lake), abbinato a 32 GB di RAM integrata (non espandibile) e SSD da 1TB. Il display OLED 3K da 14 pollici offre colori vibranti (100% DCI-P3) e un contrasto eccezionale, ideale per creatori di contenuti e professionisti che necessitano di accuratezza cromatica.
L'autonomia rappresenta il fiore all'occhiello di questo dispositivo, con una durata reale che può raggiungere le 12-13 ore di utilizzo produttivo, posizionandolo ai vertici della categoria. Il sistema audio a quattro altoparlanti con DTS:X Ultra e la webcam IR da 9MP completano un'esperienza multimediale di ottima qualità. Le prestazioni sono adeguate per la produttività quotidiana e la creazione di contenuti leggero, ma possono risultare limitate per i carichi di lavoro più impegnativi di rendering ed editing video complesso, dove si sente l'assenza di una GPU discreta. La connettività è moderna ma limitata visto che ci sono solo porte USB-C/Thunderbolt, obbligandovi a girare con un adattatore sempre nello zaino.
Con un prezzo di 1700€ (per la configurazione provata), l'OmniBook Ultra Flip 14 rappresenta una scelta eccellente per professionisti mobili e creativi che danno priorità all'autonomia, alla qualità del display e alla versatilità d'uso, ma potrebbe non soddisfare utenti che necessitano di potenza di calcolo estrema o ampia connettività fisica. Se si vuole spendere meno molto interessante la variante con Core Ultra 7 256V, 16GB di RAM e SSD da 1TB, proposta a 1299 euro.
Com'è fatto
Lo chassis dell'OmniBook Ultra Flip 14 è realizzato interamente in alluminio, con una finitura opaca che conferisce al dispositivo un aspetto elegante e professionale, pur mantenendo caratteristiche estetiche che richiamano la linea Spectre di HP. Le dimensioni di 313,69 x 216,15 x 14,98 mm sono contenute considerando la diagonale del display da 14 pollici, e il peso di 1,34 kg lo rende leggero anche tra i convertibili premium.
Il design include dettagli raffinati come gli angoli sfaccettati "gemcut" che caratterizzavano gli Spectre, e il display è protetto da Corning Gorilla Glass 5, che offre una buona resistenza ai graffi e alle cadute accidentali. La qualità costruttiva generale è eccellente, con zero flessioni evidenti dello chassis durante l'uso normale e una sensazione di solidità complessiva.
La cerniera è progettata per consentire una rotazione completa di 360 gradi, permettendo l'utilizzo nelle modalità laptop, tenda, stand e tablet. Il meccanismo è ben bilanciato, offrendo resistenza sufficiente per mantenere lo schermo nella posizione desiderata senza oscillazioni, pur rimanendo fluido durante la rotazione.
La dissipazione del calore avviene principalmente attraverso griglie posizionate sul bordo inferiore e posteriore del dispositivo, con un sistema a doppia ventola che espelle l'aria calda. Questo design mantiene la tastiera a temperature confortevoli anche sotto carico, un bel vantaggio quando si tratta di computer portatili.
La dotazione di porte dell'OmniBook Ultra Flip 14 è decisamente moderna: 2 porte Thunderbolt 4 (supporto per trasferimento dati a 40Gbps, Power Delivery e DisplayPort), 1 porta USB Type-C 3.2 Gen 2 (10Gbps) e un jack audio combo da 3,5mm. Due delle tre USB-C sono posizionate negli angoli posteriori, inoltre le due Thunderbolt sono entrambe sul lato destro, scelte che potrebbero non piacere ad alcuni visto che rischiano di compromettere la praticità d'uso, specialmente quando si collegano device USB-C voluminosi.
L'assenza totale di porte USB-A tradizionali e uscita HDMI obbliga ad avere sempre un adattatore, per collegare periferiche legacy come mouse USB, hard disk esterni, o monitor HDMI. Questa scelta, sebbene in linea con l'evoluzione del mercato, potrebbe rappresentare un limite per chi lavora frequentemente con periferiche tradizionali e non ha ancora abbracciato completamente lo standard USB-C.
Per quanto riguarda la connettività wireless, la scheda Intel BE201 a bordo offre WiFi 7 e Bluetooth 5.4, assicurando velocità di connessione eccellenti con router compatibili e una copertura stabile anche a distanze significative.
La tastiera dell'OmniBook Ultra Flip 14 è la classica che troviamo nei laptop da 14 pollici, senza tastierino numerico e con tasti grandi e ben distanziati. Il layout italiano non è il classico ISO, ma il tasto INVIO è posizionato sotto alla "ù", come nelle tastiere ANSI; durante le prime ore d'uso vi capiterà di fare qualche errore, ma ci vorrà davvero poco per abituarvici. C'è la retroilluminazione regolabile, la corsa dei tasti di 1,3 mm è buona, in linea con i laptop ultrasottili moderni, e offre un ottimo feedback tattile.
Il touchpad è molto grande (circa 16 cm di diagonale) e sfrutta motori di vibrazione per simulare il feedback tattile di un click fisico, un po' come accade sui MacBook. Il tracking multitouching è preciso e reattivo, con supporto per i gesti Windows standard e una superficie in vetro dove il dito scorre molto bene.
Lo schermo supporta anche l'input tramite penna, grazie al protocollo Microsoft Pen Protocol (MPP) 2.0 con 4.096 livelli di pressione e rilevamento dell'inclinazione. Per sfruttarlo dovrete usare l'HP Rechargeable MPP 2.0 Tilt Pen, inclusa in alcune configurazioni; nella nostra è assente, quindi non abbiamo potuto effettuare test in merito.
La webcam dell'OmniBook Ultra Flip 14 sfrutta un sensore da 9 megapixel con riduzione del rumore, capace di offrire una risoluzione decisamente maggiore alla maggior parte delle alternative sul mercato, che si fermano a 5 MP. Questo si traduce in una qualità video migliore durante le videoconferenze, con dettagli più nitidi anche in condizioni di illuminazione non ideale. Accanto alla camera è presente un sensore IR per il riconoscimento facciale Windows Hello, che consente lo sblocco del dispositivo senza password in modo rapido e sicuro.
L'audio è gestito da un sistema a quattro altoparlanti con elaborazione DTS:X Ultra, posizionati in modo da garantire una buona separazione stereo indipendentemente dall'orientamento del dispositivo. La qualità sonora è superiore alla media dei laptop ultraportatili, con una buona presenza di frequenze medie e alte, sebbene le basse frequenze rimangano inevitabilmente limitate dalle dimensioni fisiche degli speaker. Il volume massimo è sufficiente per riempire una stanza di medie dimensioni senza distorsioni evidenti, rendendo il dispositivo adeguato per presentazioni o visione di contenuti in piccoli gruppi senza necessità di altoparlanti esterni.
A livello hardware, l'HP OmniBook Ultra Flip 14 si basa sulla recente architettura Intel Lunar Lake, rappresentata dalla serie di processori Intel Core Ultra. Il dispositivo è disponibile in diverse configurazioni, dal Core Ultra 5 226V fino al top di gamma Core Ultra 9 288V, presente sulla versione ricevuta per questa recensione. Tutti questi processori condividono una struttura di 8 core totali, suddivisi in 4 Performance core (P-core) e 4 Efficiency core (E-core), ma differiscono nelle frequenze di clock e nella capacità di memoria integrata.
La vera innovazione di questa architettura risiede nell'approccio all'efficienza energetica. Intel ha riprogettato i processori Lunar Lake con un focus sulla riduzione dei consumi, ottenendo un miglioramento fino al 40% rispetto alla generazione precedente (Meteor Lake). Questo è stato possibile grazie a una nuova filosofia di design che privilegia stati di standby prolungati con risveglio istantaneo quando necessario, permettendo al dispositivo di completare rapidamente i compiti e tornare in modalità a basso consumo. Altro elemento distintivo di Lunar Lake è la presenza di una NPU decisamente più potente rispetto a Meteor Lake, capace di arrivare fino a 48 TOPS. Questo permette di spostare alcuni carichi IA specifici alla NPU, ottimizzando sia le prestazioni sia i consumi energetici.
La memoria RAM è integrata direttamente nel package del processore, una scelta che migliora di molto le prestazioni, a discapito dell'aggiornabilità; a seconda della configurazione è possibile averne 16GB (Core Ultra 5 226V, Core Ultra 7 256V) o 32GB (Core Ultra 7 258V, Core Ultra 9 288V). La memoria opera a 8533 MHz in modalità dual-channel, con velocità di trasferimento dati decisamente superiori rispetto alle soluzioni tradizionali.
Per la maggior parte degli utenti che svolgono attività di produttività standard, 16GB di RAM risultano sufficienti. Tuttavia, professionisti che lavorano con applicazioni creative pesanti, virtualizzazione o sviluppo software potrebbero trovare questa quantità limitante nel medio-lungo termine, rendendo necessaria la scelta della configurazione con 32GB fin dall'inizio, con un conseguente aumento del prezzo.
L'archiviazione è invece affidata a una classica unità SSD M.2 2280 PCIe Gen 4 NVMe, disponibili nelle capacità di 512GB, 1TB o 2TB. La configurazione che abbiamo provato è equipaggiata con un SSD SK Hynix PC801 da 1TB, adatto ai diversi carichi di lavoro e sufficientemente capiente, considerando che su una macchina come questa non avremo installati giochi che pesano centinaia di GB.
Manca una GPU discreta, la grafica è affidata alla Arc 140V integrata, che disponibile (sempre nella nostra versione) di 16GB di memoria condivisa. La scheda gestisce bene i codec video moderni (compreso AV1) e permette anche di giocare ai titoli meno impegnativi, come Counter Strike e League of Legends, che girano discretamente in Full HD a dettagli bassi.
Il display rappresenta uno dei punti di forza indiscussi dell'OmniBook Ultra Flip 14: si tratta di un pannello OLED 3K (2880x1800 pixel) da 14 pollici con supporto multitouch capacitivo. La tecnologia OLED offre il tipico contrasto "infinito" (tecnicamente 1.000.000:1) grazie alla capacità di spegnere completamente i pixel per riprodurre il nero assoluto. Questo si traduce in una qualità visiva superiore, particolarmente apprezzabile nella visualizzazione di contenuti HDR e nella riproduzione di film con scene scure.
La copertura dello spazio colore è eccellente: 100% DCI-P3, 100% sRGB e circa 97% Adobe RGB, rendendo il dispositivo adatto per lavori che richiedono precisione cromatica come fotografia professionale e color grading video. La luminosità massima raggiunge i 500 nits in modalità HDR e 400 nits in SDR, assicurando una buona visibilità in ambienti molto luminosi, anche se non ottimale all'esterno. A questo proposito, c'è da tenere in considerazione anche la finitura lucida del pannello, che pur migliorando la percezione di contrasto e saturazione, riflette molto quando c'è tanta luce. C'è anche un trattamento antiriflesso che mitiga il problema, ma non lo elimina del tutto.
Il tempo di risposta del display è di soli 0,2 millisecondi, un valore che di fatto elimina praticamente qualsiasi effetto di ghosting durante lo scrolling rapido, o la visione di contenuti in movimento. La frequenza di refresh variabile tra 48 e 120Hz consente al sistema di adattare dinamicamente l'aggiornamento dello schermo in base al contenuto visualizzato, risparmiando energia quando possibile.
La batteria dell'OmniBook Ultra Flip 14 è un'unità agli ioni di litio a 6 celle da 64 Wh. La capacità non è eccezionale in termini assoluti, ma grazie all'efficienza di Lunar Lake assicura un'autonomia davvero sorprendente: HP dichiara ufficialmente fino a 20,5 ore di riproduzione video locale, che nella realtà si traducono in 16 ore abbondanti. La ricarica avviene tramite porta USB-C con l'alimentatore incluso da 65W, che supporta la ricarica rapida e può portare la batteria dal 0 al 50% in circa 45 minuti. Si possono ovviamente usare alimentatori compatibili o power bank (purché siano abbastanza potenti), aumentando di molto la flessibilità in mobilità.
Esperienza d'uso
Con un peso di 1,34 kg e uno spessore di 14,98 mm, l'OmniBook Ultra Flip 14 è davvero comodo da portare in giro: non pesa nello zaino e si può usare anche in spazi ristretti viste le sue dimensioni contenute, caratteristiche che lo rendono ottimo per chi è sempre in mobilità e deve lavorare anche dal treno, o in aereo.
La versatilità della forma convertibile aggiunge un ulteriore vantaggio quando si è in movimento: la modalità tablet è ottima per leggere documenti e appuntarli (specialmente se usate la penna), oppure per navigare sul web se siete in piedi o avete poco spazio; la configurazione a tenda consente di condividere lo schermo facilmente quando si è in più persone, magari nel corso di una riunione con il proprio team; la modalità "stand" ottimizza invece l'angolo di visione per godere al meglio di contenuti multimediali in viaggio.
Nell'uso quotidiano più leggero, con elaborazione testi, fogli di calcolo, posta elettronica e navigazione web, l'OmniBook Ultra Flip 14 offre un'esperienza fluida e reattiva. Le applicazioni si avviano rapidamente e il multitasking non mostra rallentamenti, anche quando si aprono molte applicazioni contemporaneamente.
La risoluzione 3K del display offre uno spazio di lavoro ampio, permettendo di visualizzare più contenuti contemporaneamente rispetto ai tradizionali display Full HD. Il testo appare estremamente nitido grazie all'elevata densità di pixel, riducendo l'affaticamento visivo durante le sessioni di lavoro prolungate, specialmente quando si ha a che fare con testi o fogli excel pieni di dati.
La tastiera si dimostra comoda per la digitazione prolungata, con una buona corsa dei tasti nonostante il profilo sottile e un feedback chiaro e soddisfacente, che aiuta a non commettere errori. Anche il touchpad aptico, dopo un breve periodo di adattamento, è preciso e reattivo, con una superficie ampia che facilita i gesti multitouch di Windows.
In questo scenario d'uso ciò che sorprende di più è l'autonomia: con un carico di lavoro da ufficio standard, il dispositivo può facilmente superare le 12 ore d'uso continuo, permettendo di lavorare un'intera giornata senza dover cercare una presa di corrente. La silenziosità è un altro punto a favore: con questi carichi di lavoro il raffreddamento non si fa mai sentire, rendendo il dispositivo ideale per ambienti tranquilli come biblioteche o sale riunioni.
Nella riproduzione di contenuti multimediali, il protagonista è il display OLED: i colori appaiono vibranti e realistici, con neri perfetti che esaltano il contrasto nelle scene scure. La riproduzione di contenuti HDR su Netflix e YouTube è molto buona, con una gamma dinamica che valorizza i dettagli sia nelle aree luminose sia in quelle in ombra.
La risoluzione 3K è più che sufficiente per apprezzare contenuti 4K, senza differenze percettibili rispetto a display di risoluzione superiore a questa dimensione di schermo. La frequenza d'aggiornamento variabile (48-120Hz) garantisce una riproduzione fluida dei video, adattandosi automaticamente al framerate del contenuto per ottimizzare sia la qualità visiva sia il consumo energetico.
Il sistema audio a quattro altoparlanti offre un'esperienza sorprendentemente immersiva per un dispositivo così sottile. La separazione stereo è ben definita e il volume massimo è sufficiente per un ascolto confortevole anche in ambienti con rumore di fondo moderato. La tecnologia DTS:X Ultra aggiunge una dimensione di spazialità che risulta particolarmente efficace nella visione di film e serie TV.
In questo scenario d'uso, l'autonomia arriva ben oltre le 16 ore se si tratta di video in locale, mentre si attesta intorno alle 12-13 ore per gli streaming da Netflix o YouTube. La versatilità delle cerniere a 360 gradi offre un valore aggiunto all'esperienza multimediale: la modalità "tenda" è ottima per guardare film quando si può appoggiare il laptop su superfici piane, mentre la modalità tablet offre un'esperienza immersiva per la lettura di fumetti digitali o riviste. La distribuzione dei quattro altoparlanti è studiata per mantenere una buona qualità audio in ogni situazione e, all'atto pratico, l'audio è buono in qualsiasi modalità si usi il notebook.
Quando si tratta di editing fotografico, montaggio video leggero e graphic design, l'OmniBook Ultra Flip 14 si dimostra capace: la grafica integrata è in grado di gestire bene Photoshop, Lightroom, Premiere Pro e programmi simili, a patto che i progetti abbiano dimensioni contenute. Si riescono anche a montare video in 4K, a patto che non si inseriscano effetti troppo complessi e si accetti qualche rallentamento ogni tanto.
Il display OLED con copertura 100% DCI-P3 rappresenta un bel vantaggio per chi crea contenuti, assicurando una riproduzione accurata dei colori senza necessità di monitor esterni per la maggior parte delle attività, grazie anche alla buona calibrazione di fabbrica.
I limiti emergono con progetti più complessi: editing multi-camera con più di 3-4 stream, effetti pesanti o color grading avanzato possono causare rallentamenti percettibili. Allo stesso modo, il rendering 3D o applicazioni che sfruttano intensamente la GPU mostrano i limiti della grafica integrata rispetto a modelli con GPU dedicata, decisamente più adatti allo scopo.
Il sistema di raffreddamento a doppia ventola dell'OmniBook Ultra Flip 14 è silenziosissimo durante le attività quotidiane di produttività, con qualche sporadico "segno di vita" quando il processore alza le frequenze per gestire carichi burst. Nella creazione di contenuti ovviamente le ventole si fanno più rumorose, diventando chiaramente udibili con i carichi più impegnativi, come l'esportazione di un video o una sessione di gioco. La buona notizia è che il rumore non è particolarmente fastidioso.
La dissipazione del calore è abbastanza efficiente da mantenere la superficie della tastiera a temperature confortevoli anche durante le sessioni più impegnative; al contrario, la parte inferiore del notebook tende a scaldarsi, rendendo difficile usarlo sulle gambe quando si gestiscono carichi impegnativi.
Verdetto
L'HP OmniBook Ultra Flip 14 è una proposta convincente nel segmento dei laptop convertibili premium: ha un'ottima autonomia, un bellissimo display e una grande versatilità d'uso. L'architettura Intel Lunar Lake si conferma eccellente in termini di efficienza energetica, assicurando prestazioni adeguate per la maggior parte delle attività produttive con consumi contenuti.
I punti di forza principali includono un'autonomia che può realmente coprire un'intera giornata lavorativa (12+ ore in utilizzo reale), un display OLED di qualità eccezionale con copertura 100% DCI-P3, una costruzione solida ed elegante in alluminio e la versatilità offerta dalla forma convertibile, con supporto per input tramite penna digitale.
D'altra parte, il dispositivo presenta alcune limitazioni: la memoria RAM non è aggiornabile e la connettività è limitata esclusivamente a porte USB-C, obbligandovi ad avere un adattatore sempre con voi.
Il posizionamento di prezzo lo colloca nella fascia premium, ma è buono viste le caratteristiche offerte: il modello con Core Ultra 9 288V, 32GB di RAM e SSD da 2TB costa 1700 euro sul sito HP.
L'OmniBook Ultra Flip 14 è quindi consigliato a: professionisti sempre in movimento che necessitano di un dispositivo leggero con autonomia estesa per lavorare un'intera giornata senza accesso a prese elettriche, valorizzando al contempo la versatilità della forma convertibile per presentazioni e riunioni; content creator come blogger e creatori di contenuti social che apprezzano l'accuratezza cromatica del display OLED e le prestazioni adeguate per editing fotografico e video leggero, senza necessità di potenza estrema; studenti universitari che beneficiano della lunga autonomia per le giornate di lezione, della possibilità di prendere appunti con la penna digitale e della versatilità d'uso tra modalità laptop per scrivere e tablet per leggere.
Al contrario, il laptop è poco adatto a videogiocatori e creativi professionisti, che hanno bisogno della potenza di una GPU dedicata per i propri carichi di lavoro.
L'HP OmniBook Ultra Flip 14 è un eccellente notebook premium per la produttività, dedicato a utenti capaci di valorizzare l'equilibrio tra portabilità, versatilità e autonomia. Per le sue ottime caratteristiche, conferiamo all'HP OmniBook Ultra Flip 14 il nostro Award.