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Huawei, testato un PC desktop equipaggiato con il processore Kunpeng 920

Huawei, attraverso la sua sussidiaria HiSilicon, ha realizzato una linea di promettenti processori Kunpeng basati sull’architettura ARM v8 che possono essere equipaggiati fino a 64 core per i data center e supportano tutte le ultime tecnologie, come PCI Express 4.0. Il canale YouTube cinese 二斤自制 ha acquistato e testato un PC desktop dotato della CPU Huawei Kunpeng 920 ad otto core e la scheda madre Huawei D920S10, dandoci modo di dare un primo sguardo alle prestazioni ottenibili su una tale configurazione.

Purtroppo, a causa dell’architettura ARM, il sistema è limitato all’esecuzione del sistema operativo UOS a 64-bit prodotto in Cina che, nella sostanza, si tratta di una distribuzione Linux ampiamente modificata. L’interfaccia grafica di UOS è molto intuiva e fluida, anche a risoluzione 4K e 60Hz, ma è stato necessario spendere altri 800 Yuan (circa 100€) per accedere al negozio delle applicazioni. Inoltre, al momento la scelta è piuttosto scarsa, non sono comprese molte delle app più utilizzate in ambito professionale e manca il supporto al software a 32 bit.

Il sistema ha eseguito un rendering di prova di Blender che è stato completato in 11 minuti e 47 secondi, un tempo decisamente più elevato dei chip più comuni presenti sul mercato. Inoltre, anche la riproduzione locale di filmati 4K arrancava a causa delle scarse performance di decoding. Per questo motivo, il sistema è utilizzabile solo per semplici lavori d’ufficio, mentre per gli utenti più avanzati farebbero meglio passare a qualcosa di più potente.

Credit: Canale YouTube 二斤自制

Il canale ha acquistato il sistema per 7.500 Yuan (circa 945€), il quale viene fornito con un processore Kunpeng 920 2249K ad otto core saldato sulla scheda madre. In rete non si trovano le specifiche complete della CPU, ma dovrebbe essere equipaggiata con 128KB di memoria cache L1 (64KB dati, 64KD istruzioni), 512KB di L2 e 32MB di L3. La motherboard D920S10 offre quattro slot DIMM per espandere la memoria RAM, ma la prova è stata effettuata su un sistema dotato di 16GB di Kingston DDR4-2666 suddivisi in due banchi. Nonostante il supporto a PCIe 4.0, sono disponibili solo tre slot PCIe 3.0 (x16, x4, x1), mentre le opzioni di connettività comprendono sei porte SATA III, due slot M.2, due USB 2.0 e USB 3.0 ed un’uscita video VGA. La scheda madre possiede inoltre una porta Gigabit Ethernet. Il resto della configurazione è completato da un hard disk SATA da 256GB, un alimentatore da 200W, una scheda grafica Yeston RX550 ed infine un drive ottico.

Purtroppo, le difficoltà riscontrate durante la prova hanno evidenziato che le performance e la scarsa disponibilità di software ottimizzato costituiscono al momento gli ostacoli più importanti alla diffusione di questa piattaforma. La Cina, attualmente, sta spingendo molto sulla produzione dei chip sul proprio territorio per ridurre la necessità di rifornirsi presso venditori esterni. Tra questi troviamo anche i processori x86 Zhaoxin KaiXian, mentre in passato, grazie ad una joint venture con AMD, erano state realizzate le CPU x86 Hygon Dryhana.

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