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Intel, addio Gemini Lake e benvenuto Gemini Lake Refresh

Intel ha deciso di terminare la produzione di CPU della famiglia Gemini Lake. Questo non ci coglie di certo di sorpresa, dato che il noto produttore ha lanciato lo scorso anno il suo diretto successore, Gemini Lake Refresh.

Gemini Lake debuttò sul mercato per la prima volta nel 2017 ed include processori a bassa potenza, basati sulla micro architettura Intel Goldmont Plus, destinati a dispositivi entry level, come laptop, desktop o AIO, e realizzati sul nodo produttivo a 14nm. La famiglia Gemini Lake è principalmente rappresentata dalle CPU Pentium Silver e Celeron equipaggiate con un massimo quattro core senza Hyper-Threading. I clock di base vanno da 1,1GHz a 2 GHz, mentre in Boost raggiungono da 2,4GHz a 2,8GHz. Indipendentemente dal modello, i processori Gemini Lake sono dotati di 4MB di cache L2. Intel smetterà di raccogliere ordini relativi ai modelli Pentium il prossimo 23 ottobre, mentre l’ultima spedizione è prevista per il 2 aprile 2021. Tuttavia, la compagnia di Santa Clara offrirà ai suoi clienti un po’ più di tempo per i Celeron: stando ai documenti di Intel, saranno accettati ordini sino al 22 gennaio 2021, mentre le spedizioni termineranno il 9 luglio del prossimo anno.

Processore Core/Thread Base/Boost Clock (GHz) Cache (MB) TDP (W)
Pentium Silver J5005 4/4 1,5/2,8 4 10
Pentium Silver N5000 4/4 1,1/2,7 4 6
Celeron J4115 4/4 1,8/2,4 4 10
Celeron J4105 4/4 1,5/2,5 4 10
Celeron J4005 2/2 2,0/2,7 4 10
Celeron N4100 4/4 1,1/2,4 4 6
Celeron N4000 2/2 1,1/2,6 4 6
Celeron N4000C 2/2 1,1/2,6 4 6

Con l’uscita di Gemini Lake dalle scene, i consumatori possono aspettarsi di trovare i chip Gemini Lake Refresh all’interno di dispositivi economici nel prossimo futuro. A livello di microarchitettura non sono stati apportati cambiamenti significativi, in quanto vengono ancora una volta proposti con un massimo di quattro core e con TDP di 6W o 10W. Ad ogni modo, Intel ha fornito a Gemini Lake Refresh un piccolo aggiornamento a livello di frequenze rispetto all’edizione originale e le CPU sfoggiano boost clock tra 2,6Ghz e 3,2GHz a seconda del modello. Non si tratterà di un cambio epocale, ma frequenze più alte permettono di ottenere maggiori prestazioni in ogni ambito.

Continuando a parlare del celeberrimo chipmaker, recentemente è stata avvistata una misteriosa variante del Core i9-10900K, chiamata i9-10850K, su Geekbench, la quale ha registrato dei risultati davvero interessanti e potrebbe rappresentare una valida proposta all’interno della line up dei processori Intel di decima generazione.

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