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Intel Ice Lake, un bug delle CPU porta a crash di sistema

Intel sta passando davvero un periodo nero per quanto riguarda vulnerabilità di sicurezza e bug dovuti al design delle CPU degli ultimi anni. Un nuovo problema che porterebbe a crash di sistema sembra affliggere le CPU basate sulla recente microarchitettura Ice Lake.

Meltdown e Spectre sono stati solo l’inizio: le due gravi vulnerabilità hardware scovate nel 2018 in alcune CPU Intel, che permettevano di sfruttare l’esecuzione speculativa dei processori per scopi malevoli, sono state solo le prime voci di una lunga lista di problemi che stanno colpendo i chip della casa di Santa Clara. Tra le degne di nota dell’ultimo periodo c’è stata CrossTalk, vulnerabilità che permetteva ad un malintenzionato di comprometterne altri utenti in caso di utilizzo della stessa CPU condivisa su server, un problema non da poco per i provider cloud.

Le CPU Intel Ice Lake, nonostante il lancio recente, sembrano già essere pronte a far parte del gruppo di processori “problematici”. Un provider Ceco di software di sviluppo chiamato JetBrains avrebbe scoperto un bug su questa famiglia di CPU che affliggerebbe il proprio ambiente di sviluppo Java IntelliJ.

Sembrerebbe che sui recenti modelli di MacBook Air 2020 e Surface Pro dotati di processori Intel 10th Gen. il software IntelliJ possa portare a riavvii improvvisi o addirittura a completi crash di sistema. Il bug è stato prima segnalato da un utente che stava utilizzando una macchina virtuale Linux isolata da MacOS (escludendo quindi un problema legato al software Apple) e poi un ulteriore segnalazione sarebbe giunta da un utente che stava utilizzando un Surface Pro con Microsoft Windows.

Vari test eseguiti grazie alla community avrebbero isolato il problema proprio alle nuove CPU Ice Lake, escludendo che si tratti di un bug software. Sembra che IntelliJ utilizzi una sequenza di istruzioni particolare in grado di far crashare l’OS operante su CPU di decima generazione. Il recente aggiornamento del microcode delle CPU diffuso da Intel non sembra aver sortito nessun effetto positivo riguardo questo particolare problema.

Questo bug sarebbe preoccupante non solo per gli utenti consumer ma anche per i provider cloud: immaginatevi un utente che sta utilizzando la propria macchina virtuale, su un server condiviso basato su CPU Ice Lake, in grado (si spera involontariamente) di far crashare il sistema operativo della macchina, facendo di fatto collassare tutti i servizi attivi di tutti gli utenti sullo stesso server. Al momento le prime CPU server Ice Lake devono ancora giungere sul mercato, ad ogni modo, se si confermasse che il bug è causato dal design dei core, tali prodotti non sarebbero immuni.

Un vero peccato, questo problema potrebbe minare ulteriormente la fiducia che gli utenti e i partner business hanno riposto in Intel. Inoltre arriva in un momento delicato, visto l’imminente lancio della nuova famiglia di CPU Tiger Lake.

Tuttavia siamo sicuri che Intel sia già al lavoro per scovare quale sia l’origine di questi crash improvvisi, che forse potrebbero essere sfruttati per particolari attacchi informatici. L’azienda si è sempre impegnata per garantire la sicurezza dei propri utenti e la stabilità dei propri prodotti e siamo sicuri che anche questa volta verrà trovata una soluzione che, si spera, non impatti le prestazioni delle CPU in questione.

Nel frattempo, la società ha appena presentato la nuova tecnologia Intel CET che sarà integrata a partire dai prossimi processori Tiger Lake e sarà dedicata alla mitigazione di un particolare tipo di attacco malware.

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