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Intel Optane Memory, cache da 16 e 32 GB per gli hard disk

Intel ha presentato due unità M.2 chiamate Optane Memory. Si tratta di soluzioni 3D XPoint pensate per lavorare come cache prima di hard disk o SSD.

Intel ha annunciato Optane Memory, una nuova linea di soluzioni di archiviazione composta da due unità da 16 e 32 GB basate su memoria 3D XPoint. Dopo l’unità per il mondo server, la nuova memoria si prepara quindi a fare il suo ingresso nel settore consumer.

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Compatibili con le motherboard Intel serie 200, le due nuove proposte si presentano sul mercato sotto forma di moduli M.2 2280 (interfaccia PCIe 3.0 x2 NVMe) venduti rispettivamente a 44 dollari e 77 dollari. L’obiettivo non è sostituire hard disk o SSD all’interno dei PC, ma fungere da cache ad altissime prestazioni per i dati più usati, dando nuova vita ai computer con hard disk, SSD SATA o dischi ibridi.

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Alla base di tutto c’è una versione modificata della Smart Response Technology creata anni fa da Intel e Microsoft per sfruttare supporti esterni come chiavette USB per accelerare operazioni di routine.

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Secondo Intel questa nuova soluzione di archiviazione raggiunge alte velocità molto più rapidamente della NAND, che richiede letture e scritture parallele per raggiungere prestazioni degne di nota.

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Optane Memory può superare le prestazioni di un SSD consumer ad alte queue depth operando a queue depth molto basse. Questo dovrebbe permettere agli utenti di avere un sistema più veloce e reattivito perché gran parte delle operazioni di I/O si manifesta a QD1 o 2. Raramente si raggiunge QD4, anche con diversi carichi in azione.

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“Considerate che in una giornata tipica la maggior parte degli utenti avvia 11 app, lanciando ogni app 7 volte. Con i nuovi livelli di velocità e reattività della memoria Intel Optane in un sistema basato su processore Intel Core di settima generazione potrete avviare il vostro computer fino a due volte più rapidamente e accelerare fino al 28% le prestazioni complessive del sistema, con prestazioni di storage fino a 14 volte più veloci”, afferma Intel. 

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“Applicazioni come Microsoft Outlook potranno essere avviate fino a quasi 6 volte più rapidamente e il browser Chrome fino a 5 volte, l’avvio dei videogame è fino al 67% più immediato e i livelli di gioco si caricano fino al 65% più rapidamente”.

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Le soluzioni Optane Memory sono attualmente supportate solo da Windows 10 a 64 bit e solo per il volume di avvio. Non potrete installarci sopra il sistema operativo.

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L’avvio da un volume in cache richiede che il controller di archiviazione del chipset si trovi in modalità RAID anzichè AHCI, in modo che l’unità cache non sia accessibile come una soluzione NVMe standard e venga piuttosto rimappata per essere accessibile solo ai driver di Intel tramite il controller di archiviazione.

Intel Optane Memory
Capacità 16 GB 32 GB
Form Factor M.2 2280 a singola faccia
Interfaccia PCIe 3.0 x2 NVMe
Controller Intel, sconosciuto
Memoria 128 Gb 20nm Intel 3D XPoint
Latenza in lettura tipica 6 µs
Latenza in scrittura tipica 16 µs
Lettura casuale (4 KB, QD4) 300.000 IOPS
Scrittura casuale (4 KB, QD4) 70.000 IOPS
Lettura sequenziale (QD4) 1200 MB/s
Scrittura sequenziale (QD4) 280 MB/s
Resistenza 100 GB al giorno
Consumi 3,5 W (attivo), 0,9-1,2 W (idle)

Le unità Optane Memory sono disponibili in prenotazione da subito e attese in commercio il 24 aprile. Nello stesso periodo debutteranno anche i sistemi preassemblati.