Il settore della memoria NAND continua a vivere una crisi di approvvigionamento senza precedenti, con prospettive sempre più fosche per consumatori e produttori di hardware. A confermarlo è Shunsuke Nakato, direttore generale della divisione memorie di Kioxia, uno dei principali produttori giapponesi di chip di memoria, che in un'intervista a Digital Daily ha dichiarato senza mezzi termini come l'intera produzione aziendale del 2026 sia già completamente esaurita. Una situazione che getta un'ombra inquietante sul futuro del mercato PC e che potrebbe tradursi in ulteriori rincari per SSD e moduli DRAM nei prossimi mesi.
La causa principale di questa crisi prolungata risiede nella domanda insaziabile proveniente dall'industria dell'intelligenza artificiale. I data center dedicati al training e all'inferenza di modelli di machine learning richiedono quantità enormi di memoria ad alte prestazioni, sottraendo capacità produttiva al mercato consumer e creando tensioni lungo l'intera catena di fornitura. Secondo Nakato, la corsa all'AI ha innescato un effetto domino: le aziende continuano a investire massicciamente nel settore per timore di perdere competitività, alimentando una spirale di domanda che difficilmente si arresterà prima del 2027.
Gli analisti del settore dei semiconduttori dipingono uno scenario ancora più critico. Alcuni osservatori prevedono che la carenza si protrarrà ben oltre il 2027, con possibili ripercussioni fino al 2028 e anni successivi. Per i consumatori europei, questo significa dover fare i conti con prezzi elevati per SSD NVMe e moduli DDR5, proprio nel momento in cui la transizione verso piattaforme di nuova generazione richiederebbe configurazioni con maggiori quantità di memoria.
Kioxia, nata nel 2017 dalla scissione della divisione memorie di Toshiba, non resta tuttavia con le mani in mano. L'azienda ha annunciato una roadmap di nuovi prodotti per il 2026 e sta implementando strategie per aumentare l'efficienza operativa dei suoi stabilimenti di Yokkaichi e Kitakami. Il primo è già uno dei più grandi impianti di produzione di memorie flash al mondo, mentre il secondo vedrà l'avvio della produzione su larga scala entro la fine dell'anno in corso.
Nonostante questi sforzi, le prospettive di breve termine rimangono poco incoraggianti. Anche SK Hynix, secondo produttore mondiale di memorie, ha anticipato significativamente i piani di espansione delle proprie fonderie, ma gli effetti sul mercato non saranno immediati. L'ampliamento della capacità produttiva nel settore dei semiconduttori richiede investimenti miliardari e tempi tecnici misurati in anni, non in mesi. La costruzione di nuove fab, l'installazione di macchinari all'avanguardia per litografie a nodi sempre più avanzati e la messa a punto dei processi produttivi sono operazioni complesse che non possono essere accelerate oltre certi limiti fisici e tecnologici.
Per gli appassionati di PC e per chi sta pianificando un aggiornamento hardware, la situazione impone considerazioni strategiche. Aspettare un calo dei prezzi potrebbe rivelarsi controproducente, considerando che la domanda AI continuerà a mantenere alta la pressione sul mercato. Al contempo, i produttori di schede madri e laptop stanno già adeguando le loro configurazioni, con modelli entry-level che potrebbero vedere tagli nelle dotazioni di memoria per mantenere i prezzi accessibili.