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La gente preferisce gli ibridi ai notebook, davvero?

Stando ai dati di mercato quest'anno gli ibridi faranno il botto. Sono davvero i dispositivi più adatti a soddisfare le esigenze degli utenti?

Stando ai calcoli del Market Intelligence & Consulting Institute (MIC) quest'anno le consegne dei prodotti ibridi 2 in 1 (notebook e tablet) cresceranno del 62,5 percento, contro una diminuzione di quelle dei notebook, previste a -2,7%.

Ibridi 2 in 1

Insomma fino a poco tempo fa i notebook hanno patito l'avanzata dei tablet, ma il crollo di questi ultimi non ha permesso di tirare un sospiro di sollievo. Dopo 5 mesi i dati lasciano presagire che il computo a fine anno vedrà consegne di notebook tradizionali pari a 167 milioni di unità (-2,7%), a fronte di 13 milioni di dispositivi 2 in 1 (+62,5% appunto), che dovrebbero beneficiare di una bella spinta da parte di Windows 10.

La maggior parte dei produttori di PC reputa che gli ibridi siano l'evoluzione del notebook. Intanto i produttori di tablet si aspettano di fare più margini con gli ibridi che con i tablet (con previsioni in calo del 18,4% su base annua) in virtù di specifiche hardware superiori, display più grandi e prezzi medi migliori rispetto ai tablet tradizionali.

La questione di fondo su cui concentrarsi in realtà è un'altra: di cos'ha bisogno l'utente? È evidente che le esigenze si sono evolute rispetto a qualche anno fa. Però l'ibrido che è un notebook perfetto è ancora difficile da trovare, per non parlare di quello perfetto come tablet. Ci sono idee interessanti, soluzioni di compromesso curiose, ma ancora da affinare.

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Il risultato è che se date un'occhiata alla sezione ibridi di Tom's Hardware vedrete prodotti più adatti a chi li userà quasi esclusivamente come notebook e marginalmente come tablet, e viceversa. La parola d'ordine resta compromesso, anche se i modelli che incarnano meglio il notebook hanno prezzi nell'intorno dei mille euro.