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La morte di Google Reader non è poi un problema

La chiusura di Google Reader ha messo in moto un'ondata di lamentele in tutta la Rete, e anche attivato una frenetica ricerca di alternative. Nel tentativo di guadagnarsi nuovi utenti, poi, sono in molti quelli che hanno deciso di sviluppare nuovi strumenti che sostituiscano il morituro lettore di feed RSS.

E pensare che Google ha deciso di rimuovere questo prodotto perché poco usato, ma tutti i siti specializzati ne hanno dato notizia rivelando una grande attenzione (e sgomento, e preoccupazione) da parte dei propri lettori. I feed RSS non saranno più un punto di riferimento per l'informazione in Rete, ma sembra che abbiano ancora almeno una qualche rilevanza.

Ne è ulteriore prova il report fornito da BuzzFeed, un network che riunisce oltre 300 milioni di utenti: secondo l'ultimo rilevamento Google Reader crea ancora molto più traffico rispetto a Google+. Il paragone è impietoso verso il social network di Google, soprattutto se si aggiunge che alcune visite generate da Reader non sono state calcolate per ragioni tecniche.

Eppure tutti sono concordi nel puntare il dito contro G+: l'azienda di Mountain View vuole spingere la propria rete sociale, e la chiusura di Reader è parte della strategia – non di una semplice "pulizia di primavera". Un esito che lo stesso creatore di Google Reader, Chris Wetherell, si aspettava. "Quando hanno sostituito il tasto +1 con quello per condividere, fu chiaro che questo giorno sarebbe arrivato", è stato infatti il suo commento.

Altri accusano Google di aver fatto una scelta mercantilistica: i feed RSS sono difficili da gestire, e ancora più difficile e trasformarli in qualcosa di redditizio. Discutere sulle ragioni e sull'opportunità della scelta tuttavia non risolve il problema: entro qualche mese chi ama Google Reader dovrà trovarsi un'alternativa. Ce ne sono molte già disponibili, tutte con i propri pregi e difetti, ma ne nasceranno molte altre.

Digg, uno dei più importanti servizi statunitensi, si è per esempio già messo al lavoro per creare un proprio lettore di feed RSS. Zite, similmente, afferma di aver creato un'alternativa a Google Reader in sole sei ore; un prodotto che, seppure con qualche limite, sembra promettente e che potrebbe piacere a molti utenti.

Succede così che la prossima morte di Google Reader riaccende la concorrenza in un mondo che era diventato univoco. Comparso nel 2005, Google Reader è diventato velocemente il prodotto di riferimento e poi l'unica alternativa esistente. Un fenomeno che secondo qualcuno ha "distrutto l'ecosistema", ma a quanto pare quest'ultimo è più che pronto a riprendersi dal colpo subito.

Insomma, non tutti i mali vengono per nuocere. La concorrenza si riaccende nel (piccolo) mondo dei lettori RSS, e forse si troveranno nuovi modi di usare questo sistema di tenersi aggiornati. Magari l'unico scoglio da superare sarà quello personale di ognuno di noi, vale a dire la fatica di cambiare abitudini vecchie di anni.

Possiamo farcela, questo è certo, ma ci sentiamo di dare al suggerimento di Dave Winer, che gli RSS li ha inventati: "La prossima volta, per favore pagate un prezzo adeguato per un servizio da cui dipendete". Perché Google Reader dopotutto è (era) un servizio gratuito completamente online e nelle mani di Google – una bella situazione che tuttavia ha i suoi lati negativi.