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Microsoft, bene Surface e Xbox. Windows sente il fiato sul collo dei Chromebook

Microsoft ha chiuso il secondo trimestre fiscale 2019 con un fatturato in crescita del 12% a 32,5 miliardi di dollari. L’utile operativo è salito del 18% a 10,3 miliardi, mentre quello netto ha raggiunto 8,4 miliardi. A spingere i conti il settore cloud, i dispositivi Surface e il gaming, mentre i ricavi legati alle licenze di Windows sono calati.

Partiamo dai Surface. Il fatturato, pari a 1,86 miliardi di dollari, è cresciuto solo dell’1% rispetto al trimestre precedente, ma il dato è il 39% superiore allo stesso periodo dello scorso anno. Un salto che si deve all’uscita di prodotti come Surface Pro 6 e Surface Laptop 2. Per quanto riguarda il gaming, il fatturato è cresciuto dell’8%, anche se la parte hardware ha subito una battuta d’arresto (-19%) figlia del fatto che l’anno passato nello stesso trimestre debuttava l’Xbox One X. Bene software e servizi con un +31%. Gli utenti Xbox Live attivi sul finire del 2018 hanno raggiunto i 64 milioni, con un +8% sul Q2 2018 (fiscale) precedente.

Quanto al cloud, i ricavi di Azure sono schizzati del 76%, con i prodotti server e cloud in generale che hanno fatto segnare un +24%. L’intera divisione “intelligent cloud” ha raggiunto un fatturato di 9,4 miliardi di dollari (+20%), quasi un terzo dell’azienda. Sul fronte Windows, le licenze OEM Pro hanno subito un calo del 2%, mentre quelle “non Pro” un passo indietro dell’11%.

Il primo dato rispecchia gli acquisti di PC in calo presso le aziende, il secondo “una reiterata pressione nella categoria entry-level”, con i Chromebook che stanno guadagnando sempre più terreno negli Stati Uniti. Ad accentuare il tutto la carenza di processori Intel, che ha frenato l’uscita di nuovi prodotti Windows o l’effettiva disponibilità dei sistemi già presentati.

Bene la parte Office, con un crescita dei prodotti commerciali e servizi cloud dell’11% – +1% per i prodotti Office consumer. Microsoft conta ora 33,3 milioni di abbonati a Office 365, rispetto ai 29,2 milioni di un anno fa. Per quanto riguarda LinkedIn, acquistata per 26 miliardi di dollari, il fatturato è cresciuto del 29% con un aumento delle sessioni del 30%.