NVIDIA ha annunciato un aumento del prezzo di listino per il suo DGX Spark Founders Edition, portandolo da 3.999 a 4.699 dollari, con un incremento netto di 700 dollari. La causa dichiarata è la carenza mondiale di memoria, un problema strutturale che sta colpendo l'intera filiera tecnologica e che ora si riflette anche sui sistemi AI come questo. L'aumento di prezzo è già entrato in vigore questa settimana e si applica in tutto il mondo.
Il DGX Spark è uno dei sistemi AI più compatti disponibili sul mercato, racchiuso in un chassis di appena 150x150x50 mm e basato sul Superchip GB10 "Grace Blackwell". Le specifiche tecniche rimangono invariate nonostante il rincaro: la macchina offre 1 PFLOP di calcolo FP4 per i carichi di lavoro di intelligenza artificiale, 128 GB di memoria LPDDR5X in un sottosistema unificato, 4 TB di storage NVMe M.2 e una scheda di rete ConnectX-7 Smart NIC. NVIDIA ha esplicitamente confermato che non vi sono modifiche hardware o variazioni di configurazione associate all'aumento: si tratta esclusivamente di un adeguamento di prezzo legato alle pressioni della catena di fornitura della memoria.
La società ha chiarito in modo dettagliato la portata dell'aggiornamento: gli ordini già effettuati al prezzo precedente non subiranno modifiche, mentre altri rivenditori come Amazon e MicroCenter potrebbero impiegare più tempo ad aggiornare i propri listini. Per quanto riguarda i sistemi basati su GB10 prodotti da partner OEM — tra cui MSI, ASUS, Gigabyte e Dell — NVIDIA ha precisato che le variazioni di prezzo sono di competenza dei singoli produttori, ai quali andrà rivolta qualsiasi domanda in merito.
È ragionevole attendersi che i partner OEM seguano a breve con aggiornamenti analoghi sui propri sistemi basati su GB10, rendendo di fatto la soglia d'accesso all'ecosistema DGX Spark più elevata per tutti. Il contesto di mercato in cui si inserisce questo rincaro è significativo: la carenza di DRAM sta colpendo trasversalmente l'intero segmento dei mini PC AI, dai sistemi NVIDIA fino alle soluzioni basate su piattaforma AMD. I mini PC equipaggiati con il Ryzen AI MAX+ 395 in configurazione da 128 GB hanno anch'essi subito aumenti, con prezzi che partono da 2.499 dollari per il Beelink GTR9, salgono a 2.599 dollari per il Framework AI MAX 300, a 2.699 dollari per il GMKtec EVO-X2 e superano i 3.500 dollari per le soluzioni HP Z2 Mini.
Il confronto tra le due piattaforme resta centrale per chi valuta un sistema AI compatto: i mini PC con Ryzen AI MAX+ offrono un rapporto prezzo/prestazioni interessante per molti carichi di lavoro AI, ma il DGX Spark punta su un ecosistema software più orientato ai framework NVIDIA e su una potenza di calcolo FP4 che non ha ancora eguali in questo fattore di forma. Tuttavia, ora la distanza economica tra le due soluzioni si amplia ulteriormente, rendendo la scelta più netta tra chi privilegia l'ecosistema CUDA e chi cerca la massima efficienza di spesa.
Sul lungo periodo, la questione della disponibilità di memoria LPDDR5X ad alta capacità rimane il nodo critico per l'intero segmento. Finché la situazione non migliorerà, è plausibile che i prezzi dei sistemi AI compatti continuino a mantenersi su livelli elevati o subiscano ulteriori correzioni al rialzo, indipendentemente dal produttore. L'evoluzione della prossima generazione di Superchip Grace Blackwell e le future architetture di memoria unificata saranno determinanti nel definire se questo segmento potrà tornare a competere su fasce di prezzo più accessibili.