Il mercato dei processori ARM per notebook Windows potrebbe presto accogliere un nuovo protagonista di peso. NVIDIA, che finora ha dominato il settore delle GPU discrete e ha fatto incursioni significative nell'intelligenza artificiale con i suoi acceleratori, starebbe preparando il ritorno della sua piattaforma consumer basata su architettura ARM. Secondo un report di DigiTimes, i chip N1 e N1X dell'azienda di Santa Clara sarebbero tornati nella roadmap ufficiale dopo oltre due anni di voci mai confermate, con un lancio previsto per il primo trimestre del 2026. Si tratterebbe di un'accelerazione importante per un progetto che sembrava relegato ai margini della strategia aziendale, specialmente dopo l'assenza totale al recente CES 2026.
La timeline tracciata dalle fonti della catena di fornitura taiwanese indica una strategia di rilascio articolata. Il modello N1X dovrebbe debuttare nel Q1 2026 con un focus iniziale sul mercato consumer, seguito da altre tre varianti previste per il secondo trimestre dello stesso anno. Ancora più interessante è la menzione della generazione successiva: la serie N2 sarebbe già in fase di sviluppo con un lancio pianificato per il terzo trimestre del 2027, mentre la variante N2X DGX Spark arriverebbe al più presto nel quarto trimestre 2027. Questa cadenza accelerata suggerisce che NVIDIA voglia stabilire rapidamente una presenza competitiva nel segmento ARM desktop e mobile, tradizionalmente dominato da Intel e AMD con architetture x86.
Un indizio concreto dell'imminente arrivo della piattaforma è emerso di recente attraverso un manifesto di spedizione che mostrava un laptop Dell non ancora annunciato equipaggiato con chip N1X. Questo leak ha alimentato le speculazioni secondo cui la gamma Dell XPS potrebbe essere tra i primi prodotti a integrare il silicio ARM di NVIDIA, portando potenzialmente grafica integrata di livello superiore rispetto alle attuali soluzioni Intel e AMD. Al momento, gli unici sistemi mobili capaci di competere con GPU discrete senza ricorrere effettivamente a schede grafiche separate sono i processori AMD Strix Halo, che combinano core CPU Zen 5 con una GPU RDNA 3.5 particolarmente potente, e i chip Apple Silicon della serie M che hanno dimostrato le potenzialità dell'architettura ARM nel computing consumer.
Il contesto competitivo in cui NVIDIA si prepara a entrare è significativamente diverso da quello di due anni fa, quando le prime indiscrezioni sulla piattaforma N1 cominciarono a circolare. Microsoft ha investito pesantemente nell'ecosistema Windows-on-ARM, introducendo l'emulazione x64 nativa nel sistema operativo per garantire la compatibilità con le applicazioni legacy. Qualcomm ha lanciato la sua gamma Snapdragon X, tentando di replicare il successo che Apple ha ottenuto con la transizione da Intel ai propri chip M1, M2, M3 e M4. Tuttavia, l'adozione da parte dei consumatori è rimasta tiepida, principalmente a causa di problemi di compatibilità software e prestazioni non sempre all'altezza nelle applicazioni emulate.
Un fattore potenzialmente problematico per il lancio di N1/N1X riguarda il posizionamento di prezzo. Quando i primi rumor emersero, la piattaforma era concepita come un'alternativa economicamente competitiva alle soluzioni x86 tradizionali. Da allora, però, i prezzi di DRAM e memorie flash NAND sono aumentati considerevolmente, e il boom dell'intelligenza artificiale ha spinto NVIDIA a concentrarsi sui margini più elevati offerti dai data center e dalle soluzioni enterprise. Non è chiaro se l'azienda sarà disposta a posizionare i chip N1 in modo aggressivo sul mercato consumer o se preferirà mirare a segmenti premium con marginalità superiore, specialmente considerando l'integrazione di funzionalità AI che ormai caratterizza tutti i nuovi processori.