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Recensione Asus Zenbook S, elegante e potente

L'Asus Zenbook S UX391U è uno dei più recenti modelli della famiglia Zenbook. Annunciato alcune settimane fa ed esposto all'IFA 2018 di Berlino, ha due elementi che lo contraddistinguono. Il design, con il coperchio che aprendosi solleva la base favorendo il raffreddamento. E l'autonomia, che secondo le dichiarazioni di Asus arriva fino a 20 ore. Nelle prossime pagine vi diremo se questa promessa è mantenuta oppure no.

Il design è di alto livello, come del resto tutti gli Asus Zenbook. La spazzolatura circolare dell'alluminio è un po' meno evidente rispetto agli anni passati, dettaglio che rende l'insieme più elegante. Abbiamo un notebook sottile (12,9 mm nel punto di maggior spessore) ma che dà comunque un'impressione di grande solidità. Un'impressione confermata dalla certificazione MIL-STD-810G, ma a riguardo è bene tenere presente che non si tratta di una certificazione particolarmente rigida, anzi in alcuni casi – non sappiamo quello di Asus – è pressappoco una "autocertificazione".

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Aprendolo si nota immediatamente l'effetto della cerniera Ergolift sviluppata dalla stessa Asus. La parte superiore del notebook si solleva di circa due centimetri. Questo ha due vantaggi immediati: la tastiera si inclina leggermente e ne guadagna l'ergonomia, e migliora la dissipazione del calore – non che sia un problema su questo Zenbook S.

All'interno ritroviamo la stessa ottima fattura vista all'esterno. La parte inferiore del notebook è in alluminio, con un touchpad di discrete dimensioni ma non tra i più grandi, come per esempio quello del Matebook X Pro di Huawei che abbiamo provato qualche settimana fa. Le cornici intorno allo schermo da 13 pollici non sono sottilissime ma comunque abbastanza contenute, e l'insieme risulta armonico ed elegante.

La portabilità, grazie a un peso appena superiore al chilogrammo, risulta eccellente. Anche l'alimentatore è relativamente compatto e troverà posto facilmente in valigia o nello zaino; il cavo però è un po' corto e costringe a qualche compromesso se si vuole lavorare mentre il PC è in carica.

Hardware

Nella versione che abbiamo testato è montato un Intel Core i7-8550U abbinato a 16 GB di RAM. Abbiamo quindi una CPU Kaby Lake Rrefresh, nella fattispecie la migliore che Intel abbia da offrire per questo genere di notebook (qui le CPU della famiglia HQ sono fuori discussione). Con 4 core, 8 thread, frequenza base di 1,8 GHz e TurboBoost fino a 4 GHz, è un processore più che adeguato a un Ultrabook come lo Zenbook S. Insieme ai 16 GB di RAM il risultato è un computer dalle prestazioni eccellenti in ogni momento; con questo computer potete persino azzardare un po' di editing video, se si tratta di file relativamente piccoli e di attività semplici.

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Per l'archiviazione è disponibile un SSD PCIe da 500 GB, che dovrebbero essere più che sufficienti per la maggior parte delle persone. La dotazione di porte è essenziale: tre porte USB-C, una a sinistra e due a destra, e la presa jack per l'audio (combinata cuffia e microfono). Le due porte sul lato destro sono Thunderbolt, e possono portare segnale video, Ethernet e alimentazione. Dovrete "accontentarvi" della grafica integrata Intel UHD Graphics 620, che è comunque in grado di gestire tutte le attività che ci si aspetta da un computer simile – non è fatta per i videogiochi ovviamente, ma se si tratta di passare il tempo di tanto in tanto ci si può accontentare.

Prestazioni

Test alla mano, lo Zenbook S si è mostrato capace di raggiungere 5.948 punti nel test produttività di PC Mark, un valore appena maggiore rispetto a Huawei Matebook X Pro e Microsoft Surfacebook. Più basso il punteggio per quanto riguarda il test "Content Creation" e quello con Cinebench. Nessun ultrabook è particolarmente indicato per l'editing video, ma se questo è quello che vi interessa lo Zenbook non dovrebbe essere la vostra prima scelta. Questo portatile marchiato Asus invece riesce a staccarsi dai concorrenti nel test di 7zip e in handbrake. Nell'insieme comunque ha prestazioni comparabili a quelle dei concorrenti.

Schermo e audio

Lo Zenbook S ha uno schermo da 13,3" con risoluzione FullHD e finitura opaca antiriflesso, almeno per quanto riguarda la variante che abbiamo testato – caratterizzata anche dal colore blu scuro, che Asus chiama Deep Dive Blu. In fase di acquisto lo si può avere anche con risoluzione 4K con finitura lucida, oppure FHD con finitura lucida.

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L'analisi con il colorimetro rivela un pannello di discreta qualità. La luminosità massima misurata si attesta a 230 nit circa, non altissima ma sicuramente adeguata. Tra l'altro la finitura opaca è senz'altro un'opzione preferibile rispetto a una luminosità maggiore, quando si deve lavorare in situazioni difficili. È anche un pannello piuttosto uniforme, con leggere fughe all'angolo destro in basso e sinistro in alto – ma niente di preoccupante.

Buona la copertura cromatica, che riesce ad andare oltre lo spettro sRGB, ma abbiamo purtroppo uno schermo un po' troppo blu. Peccato, perché se non fosse per quel singolo valore (con un errore Delta superiore a 8 punti) sarebbe stato davvero uno schermo eccellente. Invece risulta un po' freddo, ma comunque uno schermo molto buono. Sicuramente è possibile ottenere qualcosa di meglio usando un software di calibrazione.

Quanto all'audio, nonostante il logo Harman Kardon questo Asus Zenbook S non riesce a staccarsi dalla media. Il volume massimo è ridotto, sufficiente per una videoconferenza ma troppo basso se ci si vuole vedere un film in hotel. Lo spettro audio è completo, con una prevedibile carenza di bassi dovuta alle dimensioni degli altoparlanti. Né infamia né gloria da questo punto di vista.

Rumorosità e temperatura

Il sistema di dissipazione prevede una grande feritoia lungo il lato superiore del notebook. La feritoia risulta coperta quando il notebook è chiuso, mentre quando è aperta "soffia" verso lo schermo. In realtà per la maggior parte del tempo le ventole restano spente, e il sistema di dissipazione passivo riesce a mantenere la CPU intorno ai 50 gradi senza troppi problemi.

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Un risultato notevole dovuto anche a Quiet Fan, un software per la gestione delle ventole sviluppato dalla stessa Asus e installato di fabbrica. Questo programma si avvia insieme a Windows – e infatti il momento dell'accensione è uno dei pochi in cui sentirete le ventole funzionare. È sostanzialmente una versione modificata dei profili energetici di Windows: in modalità bilanciata il sistema cerca di far funzionare le ventole il meno possibile, mentre in modalità "Alte Prestazioni" potreste sentirle un po' più spesso.

O forse no, tutto dipende da cosa state facendo e da quanto sta lavorando la CPU. Se avviate il rendering di un video sentirete la ventola, in qualsiasi modalità stiate lavorando – comunque è consigliabile "Alte Prestazioni" per fare certe cose. Diversamente, se state scrivendo un testo, non sentirete la ventola nemmeno con Quiet Fan impostato su off.

Quanto alla temperatura, il poggiapolsi e la tastiera non diventano mai troppo caldi. Il poggiapolsi può diventare appena più caldo rispetto all'ambiente ma non diventa mai fastidioso. Lo abbiamo provato all'inizio di settembre, con una temperatura ambientale intorno ai 25 gradi.

La temperatura sulla parte destra del poggiapolsi aumenta un po', giusto un pochino, quando è collegato il cavo di alimentazione. Evidentemente il circuito di ricarica o la batteria sono abbastanza vicini a quella zona da scaldarla un po'.

Nell'insieme l'Asus Zenbook S è un portatile che resta sempre fresco e piacevole da usare.

In pratica

Ben costruito, solido, con certificazione militare, schermo antiriflesso, hardware di ultima generazione… Finora lo Zenbook S si presenta piuttosto bene, ma un bel biglietto da visita non dice tutto. Come se la cava sul campo questo notebook?

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Beh, piuttosto bene. Il difetto peggiore, se così vogliamo chiamarlo, è il calore sul poggiapolsi quando è collegato il cavo di alimentazione. Se ci si lavora molte ore in ufficio potrebbe diventare un fatto rilevante, ma in ottica di mobilità non lo è: si carica il computer, lo si usa per molte ore a batteria, poi si collega il cavo. Se invece dovete lavorare spesso al tavolo, le opzioni di Asus Bettery Health Charging dovrebbero aiutare ad arginare il problema. In ogni caso parliamo di temperature appena superiori a quelle ideali: anche nei momenti peggiori il calore non è mai eccessivo.

Lo schermo antiriflesso è eccellente per chi deve spostarsi molto e non sa se dovrà stare vicino a una finestra o al tavolino di un bar all'aperto. La visibilità è sempre di ottimo livello, e vale sicuramente la pena di perdere qualcosa quando ci si guarda una serie TV, la sera in hotel.

Come abbiamo visto sopra, le prestazioni sono sempre al massimo. Passare da un programma all'altro, gestire documenti, caricare pagine web. Non c'è praticamente nulla che questo computer non possa fare con agilità. Solo l'avvio risulta un po' meno leggero rispetto ad altri Ultrabook, probabilmente a causa dei molti software in avvio automatico – nulla che non si possa risolvere con un intervento manuale.

I due elementi che più di tutti influenzano il giudizio, tuttavia, sono naturalmente la tastiera e il touchpad. La prima è piuttosto buona, per quanto non tra le migliori che abbiamo mai visto su un portatile. La corsa, 1,2 mm, è appena più lunga di quanto riteniamo ideale, ma è un parametro su cui i gusti personali hanno l'ultima parola. Un po' secca la risposta, su un eccellente fondo rigido – non c'è nessuna flessione o cedimento anche se si "picchia forte" sui tasti invece di scrivere. Un'ottima tastiera che si può usare per tutto il giorno senza il minimo problema. In un ambiente molto silenzioso potrebbe sembrarvi un po' rumorosa. La promuoviamo senza esitazioni, anche se non con il massimo dei voti.

Quanto al touchpad, Asus ha optato per metterne uno relativamente piccolo, almeno rispetto a quello enorme che possiamo trovare sul Matebook X di Huawei, sui Macbook e su (pochi) altri modelli. Chi si è già abituato alla grande superficie potrebbe soffrirne, ma a parte questo abbiamo un touchpad di buon livello. La superficie, ben rifinita, è piacevole al tatto e fa scivolare bene le dita, rendendo comodo e piacevole l'uso delle gesture con due, tre o quattro dita per controllare Windows.

Integrato nel touchpad, in alto a destra, c'è anche il sensore per le impronte digitali, che permette un accesso a Windows più comodo e veloce rispetto alla più tradizionale password o al PIN. Il touchpad dell'Asus Zenbook S è piccolo, ma non rinuncia a precisione e velocità.

Autonomia

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Stando alle specifiche ufficiali la batteria (4 celle per 50 Wh) ha un'autonomia massima di 13 ore e mezzo, poco più della metà rispetto alle 20 ore di cui si è parlato alla fine di agosto 2018 – ma probabilmente quel valore era riferito alla versione meno potente dello Zenbook S.

Il valore reale è più basso ma in ogni caso lo Zenbook S UX391U ha un'autonomia eccellente. Siamo riusciti a lavorare in media per circa sette ore. Un tempo che include anche alcune pause in cui il computer è andato in standby. Potrebbe non sembrare un valore molto alto se siete abituati a prendere in considerazione le specifiche ufficiali, ma in un test di uso reale è un risultato davvero molto buono. Per quanto ci siano notebook che fanno ancora meglio, questo Asus Zenbook S è promosso a pieni voti anche dal punto di vista della batteria.

Conclusioni

Il nuovo Asus Zenbook S si trova a circa 1.700 euro, al netto di sconti e promozioni. È sicuramente un prezzo sostenuto per un computer portatile, ma d'altra parte parliamo di una macchina con specifiche di alto livello.

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Cercando le stesse caratteristiche di un'altra marca, i prezzi sono più o meno allineati. Il nuovo Dell XPS 13 o L'HP Spectre costano più o meno la stessa cifra, ma lo Spectre ha solo 8 GB di RAM. Si spende un po' meno con l'Acer Swift 5 da 13", che però ha anch'esso 8 GB di RAM e un SSD da 256 GB. Chi è disposto a scegliere un marchio "esotico" può invece orientarsi sullo Xiaomi Mi Notebook Air, la cui ultima versione (8/256 GB) si trova a meno di 900 euro.

Considerato il panorama dunque l'Asus Zenbook S UX391U non solo ha un prezzo ragionevole, ma risulta anche molto competitivo. Costa un po' meno del Dell, mentre rispetto a macchine più economiche offre più RAM e un SSD più grande.

Alla luce della nostra esperienza e del confronto con i principali concorrenti, possiamo affermare che l'Asus Zenbook SUX391U è uno tra i migliori Ultrabook in circolazione, un prodotto che possiamo consigliare senza esitazioni.


Tom's Consiglia

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