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Riproduttori, continua

Pagina 7: Riproduttori, continua

Riproduttori, continua

DeaDBeeF (v. 0.4.4)

DeaDBeeF è molto semplice: offre riproduzione, playlist ed equalizzatore, con un’interfaccia che ricorda le prime versioni di WinAmp o VLC. Appena sotto alla barra dei menù ci sono i controlli per la riproduzione, e accanto la playlist.

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L’equalizzatore non è visibile di default, e quando è attivo sta appena sotto alla playlist. L’icona nell’area di notifiche permette di controllare la riproduzione. In generale DeadBeef, nel suo essenzialismo, è comodo e veloce.

Decibel (v. 1.04)

Decibel è un riproduttore “modulare” che permette all’utente di spegnere alcune funzioni, se non le desidera. Invece di nasconderle semplicemente cambiando layout, Decibel in effetti disabilita le funzioni indesiderate, idealmente riducendo il carico su CPU e memoria. Gli sviluppatori puntavano a un riproduttore audio veloce e leggero, e hanno postato anche alcuni benchmark per mostrare i risultati ottenuti.

Le caratteristiche rimovibili includono la riproduzione dei CD, Last.fm, copertine degli album, notifiche sul desktop, equalizzatore, aggiornamento dello status IM, tag, normalizzazione del volume, stato su file di test e client Twitter.

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L’interfaccia completa è semplice: in alto c’è la barra dei menù, a sinistra un pannello per esplorare le cartelle di sistema, in alto a destra i controlli di riproduzione e in basso a destra la playlist in esecuzione, con alcuni pulsanti dedicati (shuffle/clear/repeat). Tra le opzioni disponibili, si può rimuovere l’esplorazione dei file e i controlli in fondo. La visualizzazione minima rimuove tutto tranne i comandi per la riproduzione.

Decibel è un’applicazione veloce e facile da configurare, perfetta per chi ha hardware poco potente o ha scelto le “distro” Linux più leggere.

jlGui (v. 3.0)

jlGui è un player 100% Java. È molto elementare, e anche in questo caso si nota la somiglianza con le prime version di WinAmp. L’interfaccia grafica è divisa tra riproduzione, playlist ed equalizzatore. Gli ultimi due si possono nascondere, ma non separare dal blocco principale. jIGui può anche usare le vecchie skin di WinAmp.

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Trattandosi di un’applicazione Java è lecito aspettarsi qualche comportamento “strano”. Abbiamo notato per esempio che resta tra le icone quando non dovrebbe; per evitarlo bisogna nasconderlo, usando gli appositi tasti. Nell’insieme jIGui funziona, ma non è certo la migliore opzione sulla piazza.