Schede madre

SCO pretende il pagamento di licenza dagli ut

Il gruppo SCO da qualche tempo minaccia gli utenti di piattaforme Linux di
ripercussioni economiche, siccome ritiene di detenere un copyright su alcune
parti del codice del Kernel del sistema operativo del pinguino.

Lunedì 21 luglio SCO ha annunciato che avvierà un programma per
consentire alle aziende che usano Linux di regolarizzarsi per evitare cause
e sentenze. La società nelle prossime settimane rivelerà il prezzo
delle licenze per le aziende che usano kernel Linux 2.4 o superiori. I fan di
Linux sono ai ferri corti con SCO da tempi, e dichiarano che non solo nel codice
del kernel non c’è nessuna riga di codice di proprietà di SCO,
ma accusano quest’ultima di essersi alleata con Microsoft allo scopo di gettare
cattiva luce sul mondo Open Source.
SCO se la vedrà comunque soprattutto con IBM, che ha investito ingenti
capitali nella diffusione di Linux, soprattutto nella distribuzione Red Hat.
I responsabili dei sistemi delle aziende italiane che usano Linux dormano pure
sonni tranquilli, le pretese di SCO difficilmente raggiungeranno l’Italia, e
comunque se avesse ragione, la dinamica comunità dell’Open Source ci
metterà veramente poco a riscrivere completamente tutte le parti di codice
incriminate.

A presto per una panoramica completa sulla situazione.