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Seagate, hard disk da 16 terabyte basato su tecnologia HAMR in arrivo

Seagate ha annunciato di aver fatto un altro passo verso l’uso della tecnologia HAMR (heat-assisted magnetic recording) negli hard disk commerciali. L’azienda statunitense ha usato la nuova tecnologia per realizzare e testare il primo hard disk da 3,5 pollici e 16 terabyte per il settore enterprise completamente funzionante e formattato.

Si tratta dell’hard disk più capiente mai prodotto e conferma l’obiettivo di Seagate di portare sul mercato soluzioni da oltre 20 terabyte nel corso del 2020. Il nuovo hard disk HAMR da 16 terabyte entrerà a far parte della serie Exos, e attualmente è fase di test con le applicazioni che i clienti di Seagate usano in ambito enterprise, dove sta dando prova di affidabilità.

“I test hanno confermato che le unità HAMR sono plug-and-play e funzionano esattamente come qualsiasi altro disco rigido in ambienti applicativi aziendali standard. Non sono necessarie modifiche all’architettura per integrare le unità HAMR negli attuali datacenter e sistemi. I clienti devono semplicemente collegare le unità come con qualsiasi altro disco rigido aziendale”.

HAMR è un nuovo tipo di tecnologia di registrazione magnetica in cui i dati sono salvati in modo ancora più denso, pur mantenendo la stabilità magnetica. Un diodo laser collegato a ogni testina di registrazione scalda un piccolo punto del piatto di registrazione, e questo permette alla testina di invertire la polarità magnetica di ogni bit stabile, consentendo la scrittura del dato.

Al momento non è chiaro quando vedremo il primo hard disk HAMR sul mercato, ma visti i progressi e gli obiettivi, ciò avverrà sicuramente il prossimo anno, magari già nella prima metà. Da non dimenticare che oltre alla tecnologia di registrazione, Seagate sta lavorando anche sulla tecnologia Multi-Actuator, meglio nota come MACH.2, che sarà usata insieme ad HAMR: l’obiettivo è garantire il doppio delle prestazioni di un hard disk tradizionale.

MACH.2, secondo i test di Seagate, permette di raggiungere un throughput sequenziale di 480 MB/s, più del doppio dei 235 MB/s garantiti da un hard disk enterprise da 7200 RPM odierno. Com’è possibile? Grazie a due insiemi di bracci attuatori che operano in modo indipendente. Ognuno ha otto testine. Questo significa che il disco può leggere da due testine alla volta, a patto che siano collegate a differenti bracci. L’unità può rispondere a due comandi in parallelo e una testina può leggere mentre l’altra può scrivere, o entrambe possono leggere o scrivere simultaneamente.