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Prestazioni SSD 860 EVO 1TB

Prova degli Samsung SSD 860 EVO da 1TB, 500GB e 250 GB. Il nuovo controller MJX e la memoria V-NAND di quarta generazione fanno la differenza?

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Avatar di Andrea Ferrario

a cura di Andrea Ferrario

Editor in Chief @Tom's Hardware Italia

Pubblicato il 14/02/2018 alle 08:11
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Negli ultimi mesi sono usciti tre prodotti in grado d'insidiare il dominio della serie EVO di Samsung: SanDisk Ultra 3D e Western Digital Blue 3D con memoria BiCS e Crucial MX500 con memoria Micron 3D TLC a 64-layer. Corsair Neutron XTI e Toshiba VX500 sono SSD con prestazioni elevate, ma i prezzi alti e le prestazioni poco brillanti a basse queue depth (QD) li rendono facilmente trascurabili in favore dell'850 EVO.

Lettura sequenziale

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Le unità ad alta capacità con controller ottimizzati e memoria raggiungono facilmente i limiti dell'interfaccia SATA con semplici carichi di lettura e scrittura sequenziale.

Scrittura sequenziale

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Siamo dovuti andare oltre le prestazioni di picco per trovare differenze rilevanti. Molti dei nuovi SSD con NAND a 64 layer e più die possono saturare il bus SATA persino quando operano fuori dal buffer SLC. Di conseguenza, c'è molto poca differenza nei nostri nuovi test di picco.

Scritture sequenziali sostenute

test 860 1tb 05

L'SSD 850 EVO da 1TB può saturare il bus SATA, quindi non sorprende vedere il nuovo 860 EVO fare lo stesso. La cache SLC TurboWrite di Samsung è superiore alla maggior parte degli algoritmi di caching di altre aziende. Sopra vedete il risultato di una scrittura 128KB QD1 sull'860 EVO da 1TB. Questo carico equivale a trasferire un singolo file verso l'unità, eccetto che qui scriviamo un grande file sull'intero intervallo LBA usabile. Le prestazioni sono costanti e prive di ogni evidente degradazione prestazionale nel momento in cui il carico passa da TurboWrite (cache SLC) alla NAND TLC nativa.

Lettura casuale

Samsung è una delle poche realtà a indicare le prestazioni in lettura e scrittura casuale QD1. L'azienda parla di prestazioni in lettura casuale 4KB fino a 10.000 a QD1. Il nostro nuovo test che riguarda le prestazioni di picco arriva a poco meno di 10.000 IOPS, ma il vecchio test ha prodotto 11.715 IOPS. In verità tutti gli SSD raggiungono un punteggio più alto con il vecchio test.

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Iniziamo a vedere alcune differenze tra 860 EVO, 850 EVO e Crucial MX500, il quale offre attualmente il miglior valore tra le soluzioni SATA. L'MX500 garantisce prestazioni in lettura casuale superiori a basse queue depth. È uno degli aspetti più importanti delle prestazioni che si lega direttamente all'esperienza utente. Inoltre i carichi casuali misti hanno un grande ruolo nella vita di tutti i giorni.

Scrittura casuale

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L'SSD 860 EVO da 1TB domina il grafico delle scritture casuali 4KB a queue depth basse. È persino leggermente più veloce dell'860 Pro. La cache SLC TurboWrite dell'EVO è responsabile delle prestazioni maggiori. La differenza più grande tra i prodotti Samsung e il resto delle unità si verifica a QD2 e QD4. L'850 e l'860 scalano in modo efficiente mentre gli altri non riescono ad accelerare così rapidamente. L'MX500 scala bene fino a QD2 ma inizia ad arretrare a QD4.

Carico sequenziale misto al 70%

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Samsung è riuscita ad aumentare le sue prestazioni con carichi misti di 60 MB/s a QD2. Non sembra un salto in avanti rilevante, ma è un'area davvero difficile da ottimizzare per un SSD con interfaccia SATA. Quest'ultima può emettere - in un dato momento - solo comandi di lettura e scrittura, ma non può fare entrambe le cose nello stesso tempo. Passare tra le letture e le scritture richiede di ottimizzare per native command queuing (NCQ) e il passaggio da un'attività a quella successiva.

Carico casuale misto al 70%

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L'SSD 860 EVO insegue l'850 EVO con carichi misti. L'unità è dietro anche all'MX500 con QD2, che è al livello del nuovo 860 Pro con 27.332 IOPS.

Stato di equilibrio sequenziale

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La linea EVO non è stata progettata per l'uso in workstation come gli 850/860 Pro. Misuriamo diversi mix di carico, ma ci concentriamo solo su quelli che rappresentano un carico più vicino a quello quotidiano imposto dai tradizionali utenti PC. L'860 EVO è decisamente migliore dell'850 EVO. L'MX500 da 1TB offre prestazioni identiche nella porzione "lettura-centrica" del carico - sulla sinistra del grafico.

Stato di equilibrio casuale

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TurboWrite consente all'860 EVO di raggiungere le prestazioni in scrittura casuale in stato di equilibrio più alte misurate su un SSD consumer. Il nuovo EVO supera persino l'860 Pro di un piccolo margine, ma entrambi hanno una costanza quasi identica. L'860 EVO si presta quindi all'uso in sistemi RAID consumer.

L'860 EVO non è così dominante come l'850 EVO nei carichi quotidiani. L'unità è davvero buona, ma finisce a metà classifica in diversi test.

Bandwidth archiviazione

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Facendo la media dei risultati e presentandoli sotto forma di throughput abbiamo avere un'altra visione della sottile differenza che intercorre tra alcuni di questi prodotti. L'860 EVO è solo leggermente più veloce del Crucial MX500 da 1TB (che però costa molto meno). Questo significa che l'unità offre solo un aumento del 2,647% nel throughput delle applicazioni a un prezzo superiore del 20%.

Prestazioni carichi avanzati, PCMark 8

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Tra una sessione e l'altra di test diamo agli SSD circa 5 minuti di riposo per ripristinare il loro stato. L'860 EVO si riprende meglio del modello Pro uscendo dalla condizione di stato di equilibrio. Le unità 860 si comportano in modo molto simile e sono leggermente più veloci degli SSD 850 EVO, SanDisk Ultra 3D e Western Digital Blue 3D.

Tempo di servizio

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Il test sul tempo di servizio mostra un gap ampio tra 860 EVO e MX500 da 1TB durante gli stati di recupero.

Tempo di occupazione dell'unità

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Il test sul tempo di occupazione mostra che Samsung ha migliorato la linea EVO nella gestione dei carichi pesanti. L'860 EVO lavora meno a lungo per terminare l'operazione. L'850 EVO è in linea con i prodotti migliori dopo un certo tempo di idle, mentre l'860 EVO è più costante. L'850 EVO ha debuttato diversi anni fa e ha sempre superato i prodotti concorrenti nei test su degradazione e stato di equilibrio. I nuovi risultati dimostrano come il resto dell'industria abbia recuperato e superato l'850 EVO nei carichi pesanti.

Test reattività BAPCo SYSmark 2014 SE

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L'860 EVO batte l'impressionante 860 Pro. Questa è una delle ragioni per cui preferiamo la famiglia EVO per i carichi consumer. Secondo queste misure di reattività l'unità apparirà più veloce.

Autonomia notebook BAPCo MobileMark 2012.5

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La nuova linea 860 dovrebbe comportarsi meglio nei test sull'autonomia dei notebook. Siamo rimasti sorpresi quando abbiamo testato l'860 Pro, ma dopo aver visto i test sull'860 EVO sappiamo che i risultati sono accurati. Questa è un'area che Samsung dovrà curare maggiormente con aggiornamenti del firmware. Al momento non si tratta di SSD consigliabili per chi è alla ricerca della massima autonomia.

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