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TrickBot è ora in grado di infettare anche i sistemi Linux

La piattaforma malware Anchor di TrickBot è ora in grado di infettare anche i sistemi Linux diffondendosi attraverso canali nascosti e aumentandone così il grado di diffusione su obbiettivi di alto valore.

Il malware multiuso per Windows chiamato TrickBot è personalizzabile con diversi moduli per permettergli di eseguire diverse operazioni malevole all’interno dei sistemi colpiti, come ad esempio rubare informazioni importanti, password e persino installare altri malware. TrickBot è spesso preso a noleggio dai malintenzionati che lo usano per infiltrarsi in una rete e raccogliere qualsiasi informazione di valore, viene poi utilizzato per distribuire ransomware come Ryuk e Conti per criptare i dispositivi della rete come attacco finale.

Durante gli ultimi mesi del 2019 è stata scoperta da SentinelOne e NTT un nuovo framework per TrickBot denominato Anchor che sfrutta i DNS per la comunicazione con i propri server di controllo a distanza. Oltre alla distribuzione di ransomware, TrickBot Anchor viene anche usato come backdoor nelle campagne di tipo APT che si rivolgono ai punti vendita e ai sistemi finanziari.

Recentemente, un nuovo campione scoperto dal ricercatore di Stage 2 Security Waylon Grange mostra che Anchor_DNS è stato portato sui sistemi Linux con il nome ‘Anchor_Linux’. Oltre a funzionare da backdoor per i dispositivi Linux colpiti in cui possono essere scaricati ed installati ulteriori malware, Anchor_Linux comprende un eseguibile TrickBot per Windows.

Secondo Intezer Labs, questo eseguibile è una versione alleggerita del malware TrickBot che viene utilizzato per infettare le macchine Windows sulla stessa rete. Per infettare i dispositivi Windows, Anchor_Linux copia il malware TrickBot incorporato negli host Windows sulla stessa rete utilizzando SMB e $IPC, per poi creare un Servizio di Windows utilizzando Service Control Manager Remote protocol e SMB SVCCTL in grado di eseguire il malware e connetterlo ai server di controllo.

Il malware agisce come strumento di persistenza per una backdoor nascosta in ambiente UNIX, utilizzato come perno per lo sfruttamento delle vulnerabilità di Windows e come vettore di attacco iniziale non ortodosso al di fuori del phishing della posta elettronica. Permette al gruppo di prendere di mira e infettare i server in ambiente UNIX (come i router) e di utilizzarlo per entrare nelle reti aziendali“, ha detto Vitali Kremez di Advanced Intel a BleepingComputer.

Per gli utenti Linux che hanno il timore di essere stati infettati, Anchor_Linux crea un file di log in /tmp/anchor.log. Se questo file esiste, è necessario eseguire un controllo completo del sistema per verificare la presenza del malware Anchor_Linux.

Questo nuovo malware mina la sicurezza di dispositivi IoT, router e persino NAS basati su sistemi Linux, una notizia non proprio rassicurante.

Cosa ne pensate? Credevate di essere al sicuro utilizzando sistemi Linux sui vostri dispositivi?

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