L'intelligenza artificiale sviluppata dal Pentagono entra ufficialmente nel campo della politica industriale strategica degli Stati Uniti. Secondo quanto riportato da Reuters il 24 febbraio, l'amministrazione Trump intende impiegare un sistema di IA militare per determinare i prezzi di riferimento delle materie prime critiche, con un obiettivo che va ben oltre la semplice analisi di mercato: costruire un blocco commerciale globale per i metalli, capace di ridurre la dipendenza dai fornitori cinesi in settori tecnologicamente strategici come semiconduttori, pannelli solari e dispositivi a semiconduttore.
Il programma al centro di questa iniziativa è OPEN (Open Price Exploration for National Security), sviluppato dalla DARPA — l'agenzia per i progetti di ricerca avanzata della Difesa statunitense — e lanciato nel 2023. Tre fonti con conoscenza diretta del progetto hanno confermato a Reuters i dettagli dell'iniziativa, che riguarda in particolare due metalli di importanza cruciale per l'industria tech globale: il gallio e il germanio.
Entrambi questi elementi sono fondamentali per la produzione di semiconduttori avanzati, circuiti integrati per applicazioni ad alta frequenza e dispositivi a infrarossi. La Cina controlla una quota dominante della produzione mondiale di entrambi i materiali, e negli ultimi anni ha progressivamente introdotto restrizioni all'esportazione come strumento di pressione geopolitica nei confronti di Stati Uniti, Giappone ed Europa.
Il funzionamento di OPEN si basa su un approccio analitico sofisticato: il sistema di IA è progettato per calcolare il valore reale di un metallo tenendo conto di tutti i fattori produttivi — manodopera, processi di raffinazione, logistica, energia — e sottraendo al contempo le distorsioni generate da quella che Washington definisce manipolazione del mercato da parte della Cina. Il risultato è un prezzo di riferimento "normalizzato", indipendente dalle dinamiche speculative o dalle pressioni geopolitiche imposte da un singolo attore dominante.
L'ambizione dell'amministrazione Trump è quella di utilizzare questi prezzi di riferimento elaborati dall'IA del Pentagono come base per la costruzione di un blocco commerciale multilaterale tra nazioni alleate, un meccanismo che potrebbe stabilire standard di prezzo condivisi per le materie prime critiche al di fuori dell'influenza cinese. Per il settore tecnologico, le implicazioni sono significative: la disponibilità e il prezzo di gallio e germanio incidono direttamente sui costi di produzione di chip, LED ad alta efficienza e celle fotovoltaiche di nuova generazione.
Il contesto in cui nasce questa iniziativa è quello di una crescente competizione tecnologica e industriale tra le grandi potenze. Le restrizioni cinesi all'export di gallio e germanio, annunciate a partire dal 2023, hanno già generato tensioni significative nelle catene di fornitura globali, spingendo Europa e Stati Uniti ad accelerare i propri programmi di diversificazione. L'utilizzo di un sistema di IA sviluppato dalla DARPA per finalità di analisi economica rappresenta un'estensione inedita delle capacità di quella che tradizionalmente è un'agenzia focalizzata sulla ricerca tecnologica per applicazioni militari.
Nei prossimi mesi si capirà con quanta concretezza l'amministrazione intenderà operazionalizzare OPEN nel contesto diplomatico e commerciale internazionale. La costruzione di un blocco dei metalli strategici richiede la partecipazione attiva di partner come l'Unione Europea, il Giappone, il Canada e l'Australia — tutti soggetti che stanno sviluppando in parallelo le proprie strategie di sicurezza delle materie prime critiche, in parte coordinate attraverso framework come il Minerals Security Partnership.