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TSMC non intende costruire fab in USA nel prossimo futuro

TSMC è stata soggetta alla crescente pressione da parte dell’amministrazione Trump per la costruzione di una fabbrica di chip negli Stati Uniti, tuttavia il colosso di Taiwan non è attualmente interessato a tale proposta, secondo DigiTimes.

La notizia non è nuova, pare che gli Stati Uniti vogliano essere meno dipendenti dall’Asia per la produzione di chip, in nome della sicurezza. Stando a DigiTimes, TSMC sta esaminando possibili località al di fuori di Taiwan, e gli Stati Uniti sono una di quelle, ma l’azienda ha ribadito di non avere piani per una nuova fab, quantomeno non nel prossimo futuro. Anche il Wall Street Journal ha svelato che l’amministrazione Trump sta discutendo con TSMC e Intel per la costruzione di impianti produttivi su suolo statunitense.

TSMC non ha escluso la possibilità di una fab negli USA, ma il presidente Mark Liu ha anche dichiarato che ciò avrà luogo solo per soddisfare la domanda dei propri clienti. Liu ha anche spiegato che non sarebbe conveniente costruire una fabbrica negli Stati Uniti, per via dei maggiori costi di esercizio e degli stipendi superiori.

Detto questo, il colosso di Taiwan sta ricevendo sempre più commissioni da parte delle più grandi multinazionali del settore informatico e mobile: AMD, Nvidia, Intel, Apple, Huawei, ecc. Pare che i 5nm di TSMC sarà il processo produttivo più ambito nel biennio 2021/2022 e l’azienda ritiene che fra due anni il 30% del proprio fatturato sarà dovuto a questo nodo.

TSMC sta investendo enormi somme di denaro per diventare la fonderia numero uno al mondo, infatti prevede di avviare la mass production con il nodo a 3nm nel 2022 e ha già annunciato agli azionisti di aver avviato lo sviluppo del nodo a 2nm. Non resta che scoprire quando si raggiungerà i limiti della miniaturizzazione del silicio.

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