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Ultrabook: da gennaio grandi sconti, a pagare ci pensa Intel

Entro fine 2011 gli ultrabook di Acer, Asus e Toshiba costeranno meno di mille dollari. Chi volesse acquistarne uno sappia però che nel primo trimestre 2012 i prezzi saranno ancora più convenienti, grazie a ulteriori sconti compresi fra il 5 e il 10 percento.

Le vendite fiacche dei prodotti di questa categoria esordiente del resto non dà scampo: o si corre ai ripari ritoccando i listini verso il basso o si tagliano le previsioni di vendita e si lasciano perdere i propositi di conquista del mercato.

Acer Aspire S3

Intel l’aveva ribadito più volte ma i produttori non sembravano intenzionati a mollare la presa su un margine di guadagno a loro avviso troppo risicato per poter giocare al ribasso. Secondo il Digitimes le cose starebbero in modo differente, in quanto per assemblare un ultrabook da 13 pollici con SSD ci vorrebbero 690 dollari.

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Di questi la CPU ha un costo compreso fra 175 e 200 dollari, l’SSD da 128 GB costa fra 140 e 150 dollari, mentre lo schermo sarebbe il componente a buon mercato: circa 50 dollari. A questo “conto della serva” vanno poi aggiunti costi di marketing e distribuzione (circa 150 dollari) e un guadagno di altri cento dollari per l’OEM. Se oggi un ultrabook da 13 pollici costa 1.200 dollari la differenza è di 500 dollari circa.

Ma con i produttori decisi a non fare passi indietro è Intel ad avere ceduto, promettendo un “sussidio” di 100 dollari per ciascun ultrabook prodotto, a patto che i produttori scalino l’importo dal cartellino del prezzo finale.

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In sostanza Acer, Asus e Toshiba continueranno a guadagnare come oggi, noi pagheremo fino al 10% in meno e Intel ci rimetterà una montagna di quattrini. Per l’ultimo trimestre del 2011 era programmata una produzione di 300 mila unità: se anche nel primo trimestre del 2012 il quantitativo dovesse rimanere invariato, Intel dovrebbe pagare di tasca sua più o meno 30 milioni di dollari.