Software

Windows 10, Microsoft non ha risolto completamente un grave bug

Come indicato dai colleghi di TheHackerNews, il team Project Zero di Google ha reso pubblici i dettagli relativi ad una vulnerabilità di sicurezza zero-day corretta in modo improprio nell’API dello spooler di stampa di Windows che potrebbe essere sfruttata per eseguire codice arbitrario.

Windows 10 Copertina

Maddie Stone, ricercatrice di Google Project Zero, ha affermato:

La vulnerabilità esiste ancora, è cambiato solo il metodo per sfruttarla. Il problema originale era causato da una dereferenziazione arbitraria del puntatore che consentiva all’attaccante di controllare i puntatori src e dest a un memcpy. La ‘correzione’ ha semplicemente modificato i puntatori in offset, ma che consentono ancora il controllo degli argomenti sul memcpy.

Noto originariamente come CVE-2020-0986, il bug permette di ottenere un’elevazione dei privilegi nell’API GDI Print/Print Spooler (“splwow64.exe”) ed è stato segnalato a Microsoft da un utente anonimo che lavora presso la Zero Day Initiative di Trend Micro (ZDI) alla fine di dicembre 2019.

“splwow64.exe” è un file binario di sistema di Windows che consente alle applicazioni a 32 bit di connettersi con il servizio spooler della stampante a 64 bit su sistemi Windows a 64 bit. Implementa un server LPC (Local Procedure Call) che può essere utilizzato da altri processi per accedere alle funzioni di stampa.

Windows 10 copertina

Lo sfruttamento corretto di questa vulnerabilità potrebbe portare un utente malintenzionato a manipolare la memoria del processo “splwow64.exe” per ottenere l’esecuzione di codice arbitrario in modalità kernel, utilizzandolo infine per installare programmi dannosi, visualizzare, modificare o eliminare i dati o creare nuovi account con diritti utente completi.

Sebbene Microsoft abbia finalmente risolto il problema come parte del suo aggiornamento “June Patch Tuesday”, i nuovi test condotti dal team di sicurezza di Google hanno rivelato che il bug non è stato completamente eliminato.

Stando alle ultime informazioni, Microsoft dovrebbe eliminare completamente il problema, identificato come CVE-2020-17008, il 12 gennaio 2021, dopo che l’uscita della patch è stata posticipata a causa di “problemi identificati durante i test”.

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