image/svg+xml
Logo Tom's Hardware
  • Hardware
  • Videogiochi
  • Mobile
  • Elettronica
  • EV
  • Scienze
  • B2B
  • Quiz
  • Tom's Hardware Logo
  • Hardware
  • Videogiochi
  • Mobile
  • Elettronica
  • EV
  • Scienze
  • B2B
  • Quiz
  • Forum
  • Sconti & Coupon
Offerte di Natale
Accedi a Xenforo
Immagine di AI nei videogiochi? In Giappone tornano i test di disegno dal vivo AI nei videogiochi? In Giappone tornano i test di disegno da...
Immagine di Un vaccino comune mostra effetti sorprendenti sulla demenza Un vaccino comune mostra effetti sorprendenti sulla demenza...

Cervello umano fuso con circuiti, l'hanno fatto davvero

Questo nuovo sistema potrebbe mostrare, ancora più in dettaglio, come opera il cervello umano.

Advertisement

Avatar di Luca Rocchi

a cura di Luca Rocchi

Managing Editor @Tom's Hardware Italia

Pubblicato il 13/12/2023 alle 10:52
Quando acquisti tramite i link sul nostro sito, potremmo guadagnare una commissione di affiliazione. Scopri di più

Una nuova ricerca, documentata su Nature, presenta dettagliatamente un "biocomputer ibrido" che unisce tessuto cerebrale umano coltivato in laboratorio con circuiti convenzionali e intelligenza artificiale. Chiamato affettuosamente Brainoware, il sistema ha dimostrato un'accuratezza del 78% nell'identificare le voci umane, aprendo la strada a possibili futuri microchip di silicio interconnessi con neuroni.

Brainoware amalgama organoidi cerebrali - gruppi di cellule umane derivati da cellule staminali trasformate in "mini-cervelli" ricchi di neuroni - con circuiti elettronici convenzionali. I ricercatori hanno posizionato singoli organoidi su una piastra contenente migliaia di elettrodi per collegare il cervello ai circuiti elettrici. Questi circuiti traducono le informazioni desiderate in uno schema di impulsi elettrici, permettendo al tessuto cerebrale di apprendere e comunicare con la tecnologia.

Un sensore nell'array elettronico rileva la risposta del mini-cervello, decodificata da un algoritmo addestrato di apprendimento automatico. In sintesi, grazie all'intelligenza artificiale, neuroni ed elettronica si fondono in una biomacchina ancora basilare ma in grado di risolvere problemi.

I ricercatori hanno istruito Brainoware a riconoscere le voci umane, addestrandolo su 240 registrazioni di otto persone. L'audio è stato tradotto in impulsi elettrici per essere trasmesso all'organoide, che ha reagito in modo unico a ciascuna voce, generando uno schema di attività neurale. Il team considera il lavoro più come una prova di concetto che come un'applicazione pratica immediata. Tuttavia, il sistema potrebbe aprire nuove prospettive nell'informatica biologica, facilitando lo studio di disturbi neurologici come l'Alzheimer.

Arti Ahluwalia, ingegnere biomedico presso l'Università di Pisa, prevede che questa tecnologia possa illuminare ulteriormente il funzionamento del cervello umano, offrendo un aiuto nel modellare e studiare disturbi neurologici complessi. 

Fonte dell'articolo: www.engadget.com

👋 Partecipa alla discussione! Scopri le ultime novità che abbiamo riservato per te!

0 Commenti

⚠️ Stai commentando come Ospite . Vuoi accedere?

Invia

Per commentare come utente ospite, clicca triangoli

Cliccati: 0 /

Reset

Questa funzionalità è attualmente in beta, se trovi qualche errore segnalacelo.

Segui questa discussione

Advertisement

Ti potrebbe interessare anche

Un vaccino comune mostra effetti sorprendenti sulla demenza

Scienze

Un vaccino comune mostra effetti sorprendenti sulla demenza

Di Antonello Buzzi
AI nei videogiochi? In Giappone tornano i test di disegno dal vivo
1

Scienze

AI nei videogiochi? In Giappone tornano i test di disegno dal vivo

Di Antonello Buzzi
Vaccinopolis: il laboratorio dove ti infettano (di proposito)
1

Scienze

Vaccinopolis: il laboratorio dove ti infettano (di proposito)

Di Antonello Buzzi
Origine della vita: l’atmosfera potrebbe averci pensato lei
1

Scienze

Origine della vita: l’atmosfera potrebbe averci pensato lei

Di Antonello Buzzi
Detriti spaziali? Ora diventano risorse da riutilizzare
1

Scienze

Detriti spaziali? Ora diventano risorse da riutilizzare

Di Antonello Buzzi

Advertisement

Advertisement

Footer
Tom's Hardware Logo

 
Contatti
  • Contattaci
  • Feed RSS
Legale
  • Chi siamo
  • Privacy
  • Cookie
  • Affiliazione Commerciale
Altri link
  • Forum
Il Network 3Labs Network Logo
  • Tom's Hardware
  • SpazioGames
  • CulturaPop
  • Data4Biz
  • TechRadar
  • SosHomeGarden
  • Aibay

Tom's Hardware - Testata giornalistica associata all'USPI Unione Stampa Periodica Italiana, registrata presso il Tribunale di Milano, nr. 285 del 9/9/2013 - Direttore: Andrea Ferrario

3LABS S.R.L. • Via Pietro Paleocapa 1 - Milano (MI) 20121
CF/P.IVA: 04146420965 - REA: MI - 1729249 - Capitale Sociale: 10.000 euro

© 2025 3Labs Srl. Tutti i diritti riservati.