image/svg+xml
Logo Tom's Hardware
  • Hardware
  • Videogiochi
  • Mobile
  • Elettronica
  • EV
  • Scienze
  • B2B
  • Quiz
  • Tom's Hardware Logo
  • Hardware
  • Videogiochi
  • Mobile
  • Elettronica
  • EV
  • Scienze
  • B2B
  • Quiz
  • Forum
  • Sconti & Coupon
Offerte & Coupon
Accedi a Xenforo
Immagine di Ingegneria: 5 cose pazzesche fatte nel 2025 Ingegneria: 5 cose pazzesche fatte nel 2025...
Immagine di DeepSeek sfida il limite strutturale dei transformer con il rigore topologico DeepSeek sfida il limite strutturale dei transformer con il ...

Ecco dove piantare gli alberi ha maggiore impatto sul clima

Lo studio rivela che i tropici offrono i maggiori benefici: più assorbimento di CO2, raffreddamento dell’aria e soppressione naturale degli incendi.

Advertisement

Avatar di Patrizio Coccia

a cura di Patrizio Coccia

Editor @Tom's Hardware Italia

Pubblicato il 23/08/2025 alle 11:43

La notizia in un minuto

  • La localizzazione geografica degli alberi è cruciale: le regioni tropicali offrono rendimenti climatici superiori grazie all'evapotraspirazione e alla formazione di nuvole, con effetti di raffreddamento fino a 0,4°C in alcune aree dell'Africa centrale
  • Nelle zone tropicali gli alberi prevengono gli incendi meglio delle erbe, mentre al nord potrebbero aumentare i rischi di incendio e assorbire troppa radiazione solare, riducendo l'efficacia climatica
  • I programmi di riforestazione dovrebbero prioritizzare i tropici per massimizzare l'impatto sul clima, concentrandosi su aree precedentemente disboscate senza interferire con insediamenti umani o terreni agricoli

Riassunto generato con l’IA. Potrebbe non essere accurato.

Quando acquisti tramite i link sul nostro sito, potremmo guadagnare una commissione di affiliazione. Scopri di più

La corsa a piantare alberi come soluzione contro la crisi climatica nasconde un punto debole geografico che spesso passa inosservato. Mentre governi e organizzazioni investono miliardi in programmi di riforestazione, una nuova ricerca dell’Università della California di Riverside dimostra che il luogo in cui questi alberi vengono piantati può determinare la differenza tra un impatto concreto e uno sforzo poco efficace. Lo studio, pubblicato su npj Climate and Atmospheric Science e basato su 12 modelli climatici, mostra infatti che i benefici variano enormemente in base alla latitudine.

Il paradosso delle latitudini

Il team guidato da James Gomez ha osservato che le regioni tropicali garantiscono rendimenti nettamente superiori per ogni albero piantato. In queste aree calde e umide, gli alberi crescono senza interruzioni stagionali e, oltre ad assorbire anidride carbonica, contribuiscono a raffreddare l’ambiente rilasciando vapore acqueo. Il processo, chiamato evapotraspirazione, funziona in modo simile alla sudorazione umana: le radici assorbono acqua, che attraverso il tronco arriva alle foglie e viene rilasciata in atmosfera, abbassando la temperatura locale.

Il raffreddamento non si limita a questo meccanismo. L’umidità prodotta dagli alberi favorisce la formazione di nuvole che bloccano parte della radiazione solare, riducendo l’energia che raggiunge il suolo. Secondo i dati raccolti, l’effetto globale medio è modesto, circa 0,006 °C, ma nei tropici può arrivare fino a 0,4 °C in alcune zone dell’Africa centrale. A ciò si somma il sequestro di CO2, che aumenta ulteriormente l’impatto positivo.

Il dilemma degli incendi

Lo studio ha anche evidenziato come la riforestazione abbia conseguenze diverse sul rischio di incendi. Nelle savane tropicali, gli alberi risultano più resistenti al fuoco rispetto alle erbe, contribuendo a limitare i roghi. Al contrario, in alcune aree del Canada e degli Stati Uniti nord-orientali, una maggiore copertura arborea potrebbe persino accrescere il pericolo di incendi e ridurre l’effetto di raffreddamento, assorbendo troppa luce solare.

Gli autori precisano che questo non significa rinunciare agli alberi in quelle regioni, che restano fondamentali per biodiversità ed ecosistemi. Il messaggio centrale è piuttosto individuare la “zona Goldilocks” di ogni territorio: la quantità e il tipo di alberi che garantiscano il miglior equilibrio tra benefici climatici e rischi locali.

Per questo motivo, la ricerca propone strategie realistiche, puntando alla riforestazione di aree già disboscate e senza sottrarre spazio ad attività agricole essenziali. In prospettiva, le campagne globali dovrebbero dare priorità ai tropici, dove l’impatto climatico è più forte, senza trascurare un approccio moderato nelle zone temperate, utile per preservare biodiversità e qualità degli ecosistemi.

Fonte dell'articolo: www.sciencedaily.com

Le notizie più lette

#1
Carte rubate senza toccarle, la nuova frode dei wallet digitali
7

Smartphone

Carte rubate senza toccarle, la nuova frode dei wallet digitali

#2
Saremo tutti ricchissimi e nessuno lavorerà più

Business

Saremo tutti ricchissimi e nessuno lavorerà più

#3
I brutti contenuti fatti con l’AI stanno costando molto cari

Business

I brutti contenuti fatti con l’AI stanno costando molto cari

#4
I migliori leader non devono essere simpatici: il primato del rispetto sul consenso
1

Business

I migliori leader non devono essere simpatici: il primato del rispetto sul consenso

#5
Intel presenta i processori Core Ultra Series 3 al CES 2026

CES 2026

Intel presenta i processori Core Ultra Series 3 al CES 2026

👋 Partecipa alla discussione! Scopri le ultime novità che abbiamo riservato per te!

0 Commenti

⚠️ Stai commentando come Ospite . Vuoi accedere?

Invia

Per commentare come utente ospite, clicca triangoli

Cliccati: 0 /

Reset

Questa funzionalità è attualmente in beta, se trovi qualche errore segnalacelo.

Segui questa discussione

Advertisement

Ti potrebbe interessare anche

DeepSeek sfida il limite strutturale dei transformer con il rigore topologico
1

Scienze

DeepSeek sfida il limite strutturale dei transformer con il rigore topologico

Di Valerio Porcu
Ingegneria: 5 cose pazzesche fatte nel 2025
1

Scienze

Ingegneria: 5 cose pazzesche fatte nel 2025

Di Valerio Porcu
Ritorno nello spazio: la NASA riprende i viaggi spaziali dopo 8 mesi
1

Scienze

Ritorno nello spazio: la NASA riprende i viaggi spaziali dopo 8 mesi

Di Dario De Vita
Quando il cervello diventa interfaccia: la nuova frontiera della medicina digitale
2

Scienze

Quando il cervello diventa interfaccia: la nuova frontiera della medicina digitale

Di Dario De Vita

Advertisement

Advertisement

Footer
Tom's Hardware Logo

 
Contatti
  • Contattaci
  • Feed RSS
Legale
  • Chi siamo
  • Privacy
  • Cookie
  • Affiliazione Commerciale
Altri link
  • Forum
Il Network 3Labs Network Logo
  • Tom's Hardware
  • SpazioGames
  • CulturaPop
  • Data4Biz
  • TechRadar
  • SosHomeGarden
  • Aibay

Tom's Hardware - Testata giornalistica associata all'USPI Unione Stampa Periodica Italiana, registrata presso il Tribunale di Milano, nr. 285 del 9/9/2013 - Direttore: Andrea Ferrario

3LABS S.R.L. • Via Pietro Paleocapa 1 - Milano (MI) 20121
CF/P.IVA: 04146420965 - REA: MI - 1729249 - Capitale Sociale: 10.000 euro

© 2026 3Labs Srl. Tutti i diritti riservati.