La battaglia quotidiana di molti genitori si consuma ogni pomeriggio tra le 14 e le 16, quando i bambini manifestano i primi segni di stanchezza ma mamma e papà temono che un pisolino pomeridiano possa trasformarsi in una notte insonne. Un dilemma che attraversa le generazioni e che spesso divide le famiglie tra chi sostiene la necessità del riposo diurno e chi invece preferisce resistere fino all'ora di cena. Ora, una ricerca condotta dall'Università di Lione su 85 bambini francesi tra i 2 e i 5 anni offre nuove prospettive scientifiche su questa annosa questione.
Il paradosso del sonno diurno
Contrariamente a quanto molti genitori potrebbero pensare, i risultati dello studio rivelano che un'ora di pisolino pomeridiano riduce il sonno notturno di appena 13,6 minuti. Il team di ricercatori coordinato da Stéphanie Mazza ha monitorato per una media di 7,8 giorni i pattern di sonno dei piccoli partecipanti, utilizzando dispositivi indossabili al polso e diari del sonno compilati dai genitori.
I dati raccolti mostrano inoltre che il pisolino posticipa l'addormentamento serale di soli 6,4 minuti, un ritardo che appare trascurabile se confrontato con i benefici complessivi. Nei giorni in cui i bambini dormivano durante il pomeriggio, la durata totale del sonno nell'arco delle 24 ore aumentava di 45 minuti rispetto alle giornate senza riposo diurno.
L'esperienza francese delle scuole materne
Lo studio nasce da una problematica concreta del sistema educativo francese, dove i bambini iniziano una forma di scuola materna già a 3 anni. Gli educatori si trovano spesso divisi tra la necessità di rispettare i ritmi naturali dei piccoli e le preoccupazioni dei genitori riguardo alle possibili interferenze con il sonno notturno.
"Sebbene i pisolini siano ampiamente riconosciuti per i loro effetti positivi sullo sviluppo cognitivo, alcuni genitori e insegnanti temono che dormire durante il giorno possa interferire con il sonno notturno o ridurre il tempo prezioso dedicato all'apprendimento", spiega Mazza. Una preoccupazione che risuona familiare anche nelle famiglie italiane, dove spesso i nonni consigliano il pisolino mentre i genitori più giovani preferiscono evitarlo.
Verso le raccomandazioni internazionali
L'Organizzazione Mondiale della Sanità raccomanda che i bambini di questa fascia d'età dormano tra le 10 e le 13 ore nell'arco di 24 ore. Lo studio francese dimostra che i pisolini pomeridiani avvicinano significativamente i bambini a questo target, rappresentando una fonte preziosa di riposo piuttosto che un ostacolo al sonno notturno.
Rebecca Spencer dell'Università del Massachusetts, che non ha partecipato alla ricerca, commenta: "Per me questo significa: se possono fare il pisolino, lasciateli dormire". Tuttavia, la studiosa sottolinea che le durate del sonno nella prima infanzia possono variare tra i diversi paesi, rendendo necessarie ulteriori ricerche per comprendere quanto questi risultati siano applicabili universalmente.
Il messaggio per i genitori
Le conclusioni della ricerca offrono una rassicurazione importante per i genitori: "Non dovrebbero preoccuparsi se il loro bambino ha ancora bisogno di un pisolino prima dei 6 anni", afferma Mazza. I dati suggeriscono che il riposo pomeridiano contribuisce ad aumentare il sonno complessivo, anche se questo comporta un leggero posticipo dell'ora di andare a letto.
Piuttosto che considerare i pisolini come elementi di disturbo, i ricercatori invitano a riconoscerli come una fonte preziosa di riposo, specialmente quando i bambini sono esposti ad ambienti stimolanti. Un approccio che potrebbe cambiare la prospettiva di molte famiglie italiane, trasformando il momento del pisolino da fonte di ansia a opportunità di benessere per i più piccoli.