Cosa ce ne importa di ciò che la scienza può fare, e cioè migliorare radicalmente la valutazione del rischio, quando milioni di persone vivono e continueranno a vivere in zone sismiche, e non ci saranno mai veri interventi di prevenzione, un po' per via della condizione tragica di impoverimento pubblico e privato dovuta all'entrata nella UE, e a 25 anni di malgoverno da parte di cialtroni di ogni bandiera, un po' per via della storia dei paesi e delle città a rischio, che impediscono ristrutturazioni davvero efficaci, a costi non impossibili.
Lo vediamo tutti gli anni con gli allagamenti, gente che da decenni subisce i danni, e le "autorità" fanno poco o niente.
In caso di terremoto le persone moriranno come sempre, e gli edifici crolleranno come sempre, lasciando come sempre grandi quantità di sfollati, che come sempre, dopo le parole di consolazione e le promesse ipocrite dei politici, vivranno per decenni in container insalubri e in spazi ristretti.
Intanto gli scienziati studiano.
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