La Stazione Spaziale Internazionale si prepara a un ritorno significativo alle attività extraveicolari statunitensi dopo una pausa di otto mesi. Le "passeggiate" spaziali, note in gergo tecnico come EVA (Extravehicular Activities), rappresentano uno degli aspetti più critici e complessi delle operazioni orbitali, richiedendo mesi di preparazione e un coordinamento millimetrico tra astronauti, ingegneri e il centro di controllo missione. L'interruzione prolungata delle EVA condotte da astronauti NASA ha attirato l'attenzione della comunità scientifica internazionale, rendendo particolarmente atteso questo doppio intervento programmato per gennaio 2025.
Il primo intervento è calendarizzato per giovedì 8 gennaio e vedrà protagonisti gli astronauti NASA Mike Fincke e Zena Cardman, che usciranno dal modulo Quest, la camera di equilibrio pressione dedicata alle attività extraveicolari. L'obiettivo tecnico principale consiste nella preparazione del canale di alimentazione 2A per l'installazione futura di pannelli solari arrotolabili di nuova generazione. Questi dispositivi fotovoltaici rappresentano un'evoluzione tecnologica rispetto ai tradizionali pannelli rigidi, offrendo un rapporto massa-potenza superiore e una maggiore flessibilità nel dispiegamento orbitale.
L'importanza strategica di questo intervento va oltre il semplice potenziamento energetico della stazione. I nuovi array solari forniranno infatti il supporto elettrico necessario per le operazioni di deorbitazione controllata della ISS, prevista attorno al 2030. Questa procedura, tecnicamente complessa, richiederà manovre precise per garantire il rientro atmosferico in zone oceaniche disabitate, minimizzando i rischi per le popolazioni terrestri. La capacità di gestire adeguatamente l'alimentazione energetica durante questa fase critica rappresenta quindi un requisito fondamentale per la sicurezza dell'intera operazione.
La seconda EVA, programmata per giovedì 15 gennaio, coinvolgerà due astronauti NASA non ancora ufficialmente designati e prevede un ventaglio più ampio di attività di manutenzione. Il programma include la sostituzione di una telecamera ad alta definizione sulla postazione camera port 3, fondamentale per il monitoraggio delle operazioni di aggancio dei veicoli cargo e delle capsule con equipaggio. Gli astronauti installeranno inoltre un riflettore planare sul portello anteriore del modulo Harmony, un dispositivo che funge da riferimento navigazionale per i veicoli in avvicinamento alla stazione, migliorando la precisione dei sistemi automatici di rendezvous e docking.
Tra le operazioni tecniche più delicate figura la ricollocazione di un early ammonia servicer jumper, un componente del sistema di raffreddamento della stazione costituito da assemblaggi di tubi flessibili che collegano diverse sezioni del circuito termico ad ammoniaca. Questo fluido, che opera a temperature comprese tra -10°C e +60°C a seconda delle condizioni orbitali, è essenziale per dissipare il calore generato dai sistemi elettronici e mantenere l'ambiente interno entro parametri abitabili. La manipolazione di questi componenti richiede estrema precisione, dato che qualsiasi perdita di ammoniaca potrebbe contaminare le tute spaziali e compromettere la sicurezza degli astronauti.
Questi due interventi rappresenteranno la 278esima e 279esima attività extraveicolare dedicata ad assemblaggio, manutenzione e aggiornamento della Stazione Spaziale Internazionale dalla sua fase operativa iniziata nel 1998. Un contatore che testimonia l'intensità dell'impegno umano necessario per mantenere funzionale questa avamposto orbitale, che viaggia a circa 28.000 chilometri orari a un'altitudine media di 400 chilometri dalla superficie terrestre.
La trasmissione in diretta delle passeggiate spaziali sarà disponibile attraverso NASA+, la piattaforma streaming dell'agenzia spaziale statunitense, con orari che verranno comunicati nelle ore precedenti ogni EVA. Le immagini proverranno da un sistema integrato di telecamere montate sulla struttura della stazione e direttamente sulle tute spaziali EMU (Extravehicular Mobility Unit), permettendo prospettive multiple delle operazioni. Gli spettatori potranno ascoltare le comunicazioni radio tra gli astronauti e il Mission Control Center di Houston, Texas, accompagnate dal commento tecnico degli specialisti NASA che illustreranno ogni fase delle procedure.
Vale la pena notare che, mentre gli astronauti NASA sono rimasti all'interno della stazione dallo scorso maggio, i cosmonauti russi Sergey Ryzhikov e Alexey Zubritsky hanno condotto EVA dalla sezione russa della stazione lo scorso ottobre, attività durate tra le sei e le sette ore. Questa continuità operativa da parte del segmento russo sottolinea come la ISS rappresenti un esempio unico di cooperazione internazionale, dove le diverse agenzie spaziali mantengono autonomia operativa pur condividendo risorse e obiettivi comuni. Le prossime settimane dimostreranno se il programma EVA statunitense potrà riprendere il ritmo precedente, essenziale per completare gli aggiornamenti necessari prima della fase finale della vita operativa della stazione.