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Presto archivieremo le informazioni… come miscele di coloranti fluorescenti!

Gli attuali dispositivi per l’archiviazione dei dati, come i supporti ottici, i supporti magnetici e le memorie flash, durano in genere meno di 20 anni e richiedono una notevole energia per mantenere le informazioni memorizzate. Gli scienziati hanno esplorato l’utilizzo di diverse molecole, come il DNA o altri polimeri, per memorizzare informazioni ad alta densità e senza energia, per migliaia di anni o più. Ma questi approcci sono limitati da fattori come l’alto costo relativo e la lenta velocità di lettura/scrittura. Per questo motivo alcuni ricercatori hanno provato a sviluppare una strategia molecolare che memorizzasse le informazioni ad alta densità, velocità di lettura/scrittura e costi accettabili.

I ricercatori hanno quindi scelto sette molecole di colorante fluorescenti disponibili in commercio che emettono luce a diverse lunghezze d’onda, utilizzando i coloranti come bit per i caratteri ASCII (American Standard Code for Information Interchange), dove ogni bit è uno “0” o “1”, a seconda che un particolare colorante sia assente o presente, rispettivamente.

Le miscele fluorescenti vengono poi depositate su una superficie epossidica in piccoli punti, con una stampante a getto d’inchiostro. La miscela di coloranti in ogni punto codifica le informazioni binarie che vengono lette con un microscopio fluorescente. I dati fluorescenti potrebbero essere letti 1.000 volte senza una significativa perdita di intensità.

I ricercatori hanno anche dimostrato la capacità della tecnica di scrivere e leggere un’immagine di Faraday, raggiungendo una velocità di 469 bit/s, che secondo i ricercatori è già la più elevata riportata per qualsiasi metodo di archiviazione delle informazioni molecolari.