image/svg+xml
Logo Tom's Hardware
  • Hardware
  • Videogiochi
  • Mobile
  • Elettronica
  • EV
  • Scienze
  • B2B
  • Quiz
  • Tom's Hardware Logo
  • Hardware
  • Videogiochi
  • Mobile
  • Elettronica
  • EV
  • Scienze
  • B2B
  • Quiz
  • Forum
  • Sconti & Coupon
Offerte & Coupon
Accedi a Xenforo
Immagine di Alzheimer, l’IA individua i geni regolatori chiave Alzheimer, l’IA individua i geni regolatori chiave...
Immagine di Smettere di mangiare 3 ore prima migliora il cuore Smettere di mangiare 3 ore prima migliora il cuore...

Undici anni di studi rivelano un punto debole nei funghi letali

Un composto dimenticato rende nuovamente efficaci farmaci antifungini contro patogeni prioritari indicati dall’Organizzazione Mondiale della Sanità.

Advertisement

Avatar di Antonello Buzzi

a cura di Antonello Buzzi

Senior Editor @Tom's Hardware Italia

Pubblicato il 23/01/2026 alle 08:20

La notizia in un minuto

  • Il butirolattolo A, molecola dimenticata da oltre trent'anni, è stato riscoperto dai ricercatori canadesi come potente adiuvante antifungino capace di rendere efficaci farmaci altrimenti inutili contro patogeni letali come Cryptococcus neoformans e Candida auris
  • La straordinaria somiglianza biologica tra cellule fungine e umane rende impossibile sviluppare farmaci selettivi, costringendo i medici a usare solo tre classi di molecole: amphotericin tossici, azoli poco efficaci ed echinocandine ormai resistenti
  • La strategia adiuvante rappresenta un cambio di paradigma: invece di cercare nuovi farmaci letali, si disarmano le difese del fungo bloccando un complesso proteico essenziale, aprendo prospettive concrete contro la crisi globale delle infezioni fungine

Riassunto generato con l’IA. Potrebbe non essere accurato.

Quando acquisti tramite i link sul nostro sito, potremmo guadagnare una commissione di affiliazione. Scopri di più

La crisi globale delle infezioni fungine, che ogni anno provoca milioni di decessi senza che la medicina abbia strumenti terapeutici adeguati, potrebbe finalmente trovare una risposta inaspettata. Un team di ricercatori dell'Università McMaster in Canada ha riscoperto e riattivato una molecola dimenticata da oltre trent'anni, il butirolattolo A, dimostrando la sua capacità di potenziare farmaci antifungini altrimenti inefficaci contro patogeni letali come Cryptococcus neoformans. La scoperta, frutto di oltre un decennio di indagini metodiche, apre prospettive concrete per affrontare funghi resistenti inseriti dall'Organizzazione Mondiale della Sanità nella lista dei patogeni prioritari, tra cui Candida auris e Aspergillus fumigatus.

Il problema alla radice della vulnerabilità terapeutica risiede nella straordinaria somiglianza biologica tra cellule fungine e cellule umane. Questa affinità evolutiva rende estremamente difficile sviluppare molecole in grado di colpire selettivamente il patogeno senza danneggiare l'organismo ospite. Attualmente i medici dispongono soltanto di tre classi farmacologiche principali: gli amphotericin, notoriamente tossici al punto da essere ironicamente ribattezzati "amphoterrible" dagli specialisti, gli azoli che rallentano la crescita fungina senza eliminare l'infezione, e le echinocandine, ormai largamente inefficaci contro Cryptococcus per l'emergenza di resistenze diffuse.

Di fronte a questo panorama terapeutico desolante e alla sostanziale stagnazione nello sviluppo di nuovi farmaci, i ricercatori hanno adottato una strategia alternativa: l'utilizzo di molecole adiuvanti. Come spiega Gerry Wright, professore nel Dipartimento di Biochimica e Scienze Biomediche e membro del Michael G. DeGroote Institute for Infectious Disease Research, questi composti non uccidono direttamente i patogeni ma li rendono estremamente vulnerabili ai farmaci esistenti. Il concetto, mutuato dall'immunologia vaccinale, rappresenta un cambio di paradigma nella lotta antimicrobica: invece di cercare nuove armi letali, si punta a disarmare le difese del nemico.

Quando il complesso proteico critico viene bloccato dal butirolattolo A, il fungo perde completamente le sue difese e diventa vulnerabile ai farmaci che prima resisteva

La molecola protagonista della scoperta, pubblicata sulla rivista Cell, era stata isolata per la prima volta nei primi anni Novanta da alcuni batteri del genere Streptomyces, per poi cadere nell'oblio scientifico. Quando emerse nuovamente durante uno screening sistematico di migliaia di composti della vasta biblioteca chimica di McMaster, Wright stesso fu tentato di scartarla immediatamente, ritenendola strutturalmente troppo simile agli amphotericin tossici. Fu la tenacia di Xuefei Chen, ricercatore post-dottorato nel laboratorio di Wright, a salvare il progetto. Chen intuì che anche una minima possibilità di riattivare un'intera classe di farmaci antifungini meritasse anni di investigazione approfondita.

L'analisi meccanicistica ha rivelato che il butirolattolo A agisce bloccando un complesso proteico essenziale per la sopravvivenza di Cryptococcus neoformans. Questo fungo, particolarmente pericoloso per pazienti immunocompromessi come malati oncologici e persone con HIV, provoca infezioni simili a polmoniti e mostra resistenza ai trattamenti standard. Una volta che la molecola adiuvante inibisce il sistema proteico critico, il patogeno perde la capacità di resistere alle echinocandine, farmaci che da soli risultano inefficaci. Il meccanismo d'azione è stato dimostrato anche su Candida auris, suggerendo un'applicabilità clinica più ampia di quanto inizialmente ipotizzato.

La ricerca, iniziata nel 2014 con i primi screening e conclusasi dopo oltre undici anni di sperimentazioni, rappresenta il secondo composto antifungino e il terzo antimicrobico complessivo scoperto dal laboratorio di Wright nell'ultimo anno. Il successo testimonia l'importanza della perseveranza nella ricerca di base e della disponibilità di ampie biblioteche chimiche per lo screening sistematico. Wright sottolinea come questa scoperta non offra solo un candidato farmacologico concreto, ma identifichi anche un bersaglio molecolare completamente nuovo contro cui progettare future terapie.

Le implicazioni pratiche potrebbero estendersi ben oltre il singolo patogeno. La strategia adiuvante potrebbe rivelarsi applicabile ad altri funghi resistenti, riducendo la dipendenza da farmaci tossici e prolungando l'efficacia di molecole altrimenti destinate all'obsolescenza. Rimangono tuttavia da superare le fasi successive della sperimentazione preclinica e clinica, necessarie per confermare sicurezza ed efficacia nell'uomo.

Fonte dell'articolo: www.sciencedaily.com

Le notizie più lette

#1
Recensione Corsair Sabre V2 Pro Wireless MG, il mouse con chassis in magnesio
5

Hardware

Recensione Corsair Sabre V2 Pro Wireless MG, il mouse con chassis in magnesio

#2
Smettere di mangiare 3 ore prima migliora il cuore

Scienze

Smettere di mangiare 3 ore prima migliora il cuore

#3
La dieta nordica riduce la mortalità del 23%

Scienze

La dieta nordica riduce la mortalità del 23%

#4
Alzheimer, l’IA individua i geni regolatori chiave

Scienze

Alzheimer, l’IA individua i geni regolatori chiave

#5
I nervi accelerano lo sviluppo del tumore al pancreas

Scienze

I nervi accelerano lo sviluppo del tumore al pancreas

👋 Partecipa alla discussione!

0 Commenti

⚠️ Stai commentando come Ospite . Vuoi accedere?

Invia

Per commentare come utente ospite, clicca cerchi

Cliccati: 0 /

Reset

Questa funzionalità è attualmente in beta, se trovi qualche errore segnalacelo.

Segui questa discussione

Advertisement

Ti potrebbe interessare anche

Smettere di mangiare 3 ore prima migliora il cuore

Scienze

Smettere di mangiare 3 ore prima migliora il cuore

Di Antonello Buzzi
Alzheimer, l’IA individua i geni regolatori chiave

Scienze

Alzheimer, l’IA individua i geni regolatori chiave

Di Antonello Buzzi
I nervi accelerano lo sviluppo del tumore al pancreas

Scienze

I nervi accelerano lo sviluppo del tumore al pancreas

Di Antonello Buzzi
La dieta nordica riduce la mortalità del 23%

Scienze

La dieta nordica riduce la mortalità del 23%

Di Antonello Buzzi
Nuovo metodo traccia l’acqua su scala planetaria

Scienze

Nuovo metodo traccia l’acqua su scala planetaria

Di Antonello Buzzi

Advertisement

Advertisement

Footer
Tom's Hardware Logo

 
Contatti
  • Contattaci
  • Feed RSS
Legale
  • Chi siamo
  • Privacy
  • Cookie
  • Affiliazione Commerciale
Altri link
  • Forum
Il Network 3Labs Network Logo
  • Tom's Hardware
  • SpazioGames
  • CulturaPop
  • Data4Biz
  • TechRadar
  • SosHomeGarden
  • Aibay

Tom's Hardware - Testata giornalistica associata all'USPI Unione Stampa Periodica Italiana, registrata presso il Tribunale di Milano, nr. 285 del 9/9/2013 - Direttore: Andrea Ferrario

3LABS S.R.L. • Via Pietro Paleocapa 1 - Milano (MI) 20121
CF/P.IVA: 04146420965 - REA: MI - 1729249 - Capitale Sociale: 10.000 euro

© 2026 3Labs Srl. Tutti i diritti riservati.