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Viaggi aerei più ecologici? Sì, grazie ai satelliti

I passeggeri aerei saranno presto in grado di ridurre la loro impronta di carbonio quando viaggiano su voli che vengono instradati utilizzando i satelliti. Un accordo firmato oggi tra la società satellitare Inmarsat e l’European Satellite Services Provider, che rappresenta i controllori del traffico aereo di sette Paesi europei, consentirà di condurre e valutare i test finali del sistema spaziale. Si prevede che sarà introdotto in tutta Europa entro il 2023. L’ESA ha infatti lavorato con Inmarsat per sviluppare un’alternativa digitale abilitata allo spazio al tradizionale controllo del traffico aereo che consente ai piloti di prendere traiettorie più efficienti, risparmiando carburante e riducendo le emissioni di carbonio.

Il sistema – chiamato Iris – utilizza i satelliti per scambiare dati con gli aerei, integrando il sistema di comunicazione terrestre con rapporti di posizione digitali, autorizzazioni e condizioni della pista, inviati tramite satelliti di telecomunicazione tra cockpit e centri di controllo del traffico aereo. I piani di volo possono essere continuamente aggiornati durante il volo per mantenere una traiettoria ottimale verso la destinazione, riducendo al minimo il carburante bruciato e l’anidride carbonica emessa.

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Iris implementerà i suoi miglioramenti nell’ambito del programma di ricerca sulla gestione del traffico aereo del cielo unico europeo della Commissione europea, che promette di aumentare l’efficienza, la capacità e le prestazioni della gestione del traffico aereo in tutto il mondo.

John Broughton, Senior Vice President of Aircraft Operations and Safety Services di Inmarsat, ha dichiarato: “C’è un supporto monumentale all’interno del settore dell’aviazione per modernizzare la gestione del traffico aereo. I vantaggi per le compagnie aeree e i passeggeri sono enormi, dalle rotte aeree più veloci ed efficienti con meno ritardi, ai miglioramenti nell’efficienza ambientale, tra cui un minore consumo di carburante e le emissioni di anidride carbonica”.