Android

Android in flessione negli USA, WP7 all’1 percento

Il mercato degli smartphone sembra essersi stabilizzato: questo è quanto emerge da una ricerca pubblicata da Nielsen, in cui si legge che fra febbraio e aprile del 2011 le quote di mercato di Android sono calate di un punto percentuale (dal 37 al 36 percento), così come quelle di iOS, che è passato dal 27 al 26 percento. Anche RIM ha registrato un’oscillazione irrisoria, passando dal 22 al 23 percento.


La rilevazione di Nielsen ad aprile 2011

Il dato che salta all’occhio è l’1% di Windows Phone 7: in realtà non ci sono differenze rispetto al passato, ma nelle precedenti rilevazioni il dato non compariva perché era accorpato con quello di Windows Mobile, che ora è trattato come categoria a sé stante. Nielsen ha inoltre iniziato a tenere d’occhio webOS di HP, che in precedenza era assimilato a Palm, e che ha una quota di mercato pari al 2%.

La fotografia di Nielsen (che è relativa solo agli Stati Uniti) mostra quindi un settore stranamente statico, considerate le veloci e sostanziali evoluzioni dell’ultimo anno. Nielsen non ha fornito spiegazioni precise sul motivo della stasi, ma l’andamento di quest’ultima ricerca di mercato è lo stesso che aveva indicato NPD in una rilevazione di fine aprile. In quell’occasione il calo di Android era stato imputato alle vendite straordinarie degli iPhone Verizon. 

Le abitudini d’uso degli utenti di smartphone negli USA – clicca per ingrandire

La ricerca di mercato di Nielsen ha fotografato anche le abitudini d’uso degli utenti di smartphone negli Stati Uniti. A quanto pare, gli utenti che scaricano la quantità maggiore di dati sono quelli che usano prodotti Android, con una media di 582 MB al mese, contro i 492 MB medi degli utenti di iPhone. A scaricare pochissimo sono, invece, coloro che usano i BlackBerry: circa 127 MB al mese.

Nonostante questo, però, gli utenti di iPhone sono quelli che scaricano più app, ascoltano di più la musica in streaming e riproducono video tramite lo smartphone.