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Come e dove utilizzare Google Pay

Google Pay può essere utilizzato su smartphone e computer. Scopriamo i dettagli del servizio di pagamenti di Big G.

Google Pay è il sistema di pagamenti dell’azienda di Mountain View. Sbarcato in Italia a settembre, si tratta di un servizio che si è posto immediatamente in competizione con Apple Pay. È infatti pensato per essere utilizzato soprattutto attraverso gli smartphone, ma in realtà può essere sfruttato anche su portali web e applicazioni mediante vari dispositivi. Procediamo con ordine.

Banche

Come qualsiasi sistema di pagamento di questo tipo, per poter utilizzare Google Pay occorre associare la propria carta di credito, prepagata o bancomat. È ovviamente necessario che il proprio Istituto di Credito supporto il servizio. Di seguito trovate la lista di quelli compatibili:

  • Banca Mediolanum
  • Banco di Sardegna
  • Bper:Banca
  • Boon
  • Carta BCC
  • Fineco Bank
  • Hype
  • N26
  • Nexi
  • Postepay
  • Revolut
  • Tim Pay
  • UBI Banca
  • Unicredit
  • Volksbank
  • Widiba
  • Wirecard
  • Bunq

Occorre sottolineare un aspetto. Pensiamo, ad esempio, a un Istituto di Credito come Unicredit, che propone una miriade di carte e servizi, e questo vale per buona parte di quelli presenti in questa lista. Al fine di verificare se quelle in nostro possesso siano effettivamente compatibili con Google Pay, è possibile sfogliare l’apposito elenco realizzato per l’Italia dall’azienda di Mountain View e che può essere recuperato a questo link.

Requisiti tecnici e partner

Google Pay è un’applicazione che occorre scaricare dal Play Store di Android o dall’App Store di iOS: nel primo caso bisogna possedere uno smartphone con almeno la versione 5.0 o successive del robottino verde; nel secondo caso è necessario avere a disposizione un iPhone con almeno la versione 9.0 o successive del sistema operativo Apple. Come detto in apertura comunque, il servizio di pagamenti può essere utilizzato anche sul web attraverso i computer, basta semplicemente avere a disposizione un account Google.

Attenzione a un aspetto. Google Pay può infatti essere utilizzato per effettuare un pagamento attraverso una serie di negozi e servizi partner: Autogrill, Bennet, Limoni, Esselunga, H&M, Leroy Merlin, Lidl, McDonald’s, Asos, Booking.com, Deliveroo, Flixbus, Ryanair, Vueling. A breve a questa lista si aggiungeranno anche My Taxi, TIM, Musement, IBS.it. Cosa vuol dire questo?

Vuol dire che, attraverso le applicazioni e i portali web di questi servizi, è possibile effettuare i pagamenti servendosi di Google Pay. Il servizio di Big G però può essere utilizzato anche per pagare – con gli smartphone – attraverso un POS contactless posizionato in un qualsiasi esercizio commerciale. Per poter fare questo però è necessario che il dispositivo su cui è installata l’app abbia a disposizione un chip NFC, che sarà quello che si interfaccerà con il terminale di pagamento.

Impostare Google Pay su smartphone

Fatte queste doverose premesse, passiamo al download e all’impostazione dell’app di Google Pay. È disponibile a questo link sul Play Store e a questo link su App Store, a seconda del dispositivo che si possiede. Una volta installata sullo smartphone e aperta, l’applicazione chiede immediatamente a quale account Google collegarsi. In questo caso la scelta è soggettiva: io l’ho associata al mio account personale, ma potrebbe essere sensato fare questa operazione con un account registrato ad hoc. Insomma, dipende dalle esigenze di ogni utente.

Completata questa operazione, bisogna aggiungere una carta da cui Google Pay potrà andare a “pescare” a ogni pagamento. Sulla schermata iniziale dell’applicazione appare il tasto “aggiungi carta”. Basta seguire i passaggi indicati e, come potete osservare negli screen sottostanti, in pochi secondi avrete impostato il metodo di pagamento predefinito, che potrà ovviamente essere rimosso o modificato in qualsiasi momento.

A questo punto, il funzionamento è semplicissimo. Nel momento in cui ci si trova in un esercizio commerciale dotato di POS contactless, basta sbloccare lo smartphone, avvicinarlo al terminale e attendere che appaia la spunta sul display. È possibile ovviamente impostare un PIN per autorizzare ogni operazione e, a questo scopo, c’è anche la possibilità di sfruttare i dati biometrici, ovvero il sensore per le impronte digitali o sistema di scansione del volto, a patto ovviamente che lo smartphone utilizzato ne sia dotato. Ma non è tutto.

Google Pay è infatti in grado anche di gestire le carte fedeltà e quelle d’imbarco delle compagnie aeree. A tal proposito, abbiamo realizzato un approfondimento che vi invitiamo a recuperare a questo link. In ogni caso, abbiamo testato la funzionalità con una carta d’imbarco Ryanair: una volta effettuato il check-in all’interno dell’applicazione della compagnia aerea, la carta d’imbarco visualizzata sullo smartphone presenta la scritta “GPay – save to phone”, come potete osservare nello screen sottostante. Basta cliccare su questa voce, ed ecco avviarsi l’app di Google Pay, che richiede espressamente di salvare il documento di viaggio con l’apposito pulsante (secondo screen).

Infine, la carta d’imbarco verrà salvata nella sezione “pass” di Google Pay, pronta per essere visualizzata sullo schermo del proprio smartphone all’occorrenza. Dunque, non solo tessere fedeltà o carte regalo, ma da oggi anche le carte d’imbarco degli aerei. Una grande comodità, che in qualche modo colma anche in Italia il gap del servizio di Big G rispetto a Wallet di Apple che, da questo punto di vista, è stato sempre un passo avanti a livello globale.

Una volta giunti al gate d’imbarco – con la carta appositamente salvata sul proprio account Google Pay – si hanno a disposizione diversi metodi per poter essere accreditati sull’aereo. Infatti, oltre a mostrare il titolo di viaggio attraverso lo schermo dello smartphone, sarà anche possibile visualizzare il QR Code su uno smartwatch Wear OS (a patto che sia compatibile con Google Pay) oppure inviare automaticamente i dati d’imbarco servendosi del chip NFC. 

Impostare Google Pay su computer

Come già detto, Google Pay può essere utilizzato per i pagamenti anche attraverso il browser (Chrome, Safari e Firefox), ovviamente sui portali che lo supportano. In questo caso l’impostazione è ancora più semplice rispetto a quanto avviene su smartphone: basta recarsi sul sito ufficiale del servizio, fare l’accesso col proprio account Google e selezionare la voce “metodi di pagamento”, così da associare la propria carta.

Attenzione a un dettaglio però. Nel caso in cui si faccia l’accesso con il medesimo account Google già impostato sull’applicazione per smartphone del servizio di pagamento, si ritroveranno in automatico tutte le impostazioni, inclusi i metodi di pagamento.

Lo Xiaomi Mi 9 è il nuovo top di gamma dell’azienda cinese. Posizionato ad appena 449,90 euro, è dotato di NFC e può essere utilizzato con Google Pay. Lo trovate a questo link.