Il mercato delle eSIM si prepara a una crescita esplosiva nei prossimi anni, con previsioni che parlano di un incremento superiore al 250% entro il 2030. Secondo il nuovo studio "eSim and iSim Market 2025-2030" pubblicato da Juniper Research, le connessioni cellulari basate su SIM virtuali passeranno dagli attuali 1,2 miliardi di dispositivi del 2025 a ben 4,9 miliardi entro il 2030. Il vero motore di questa espansione sarà il mercato cinese, dove gli operatori di rete di primo livello stanno iniziando solo ora ad abbracciare massicciamente questa tecnologia.
L'apertura del mercato Asia-Pacifico, e della Cina in particolare, ha ampliato lo scorso anno il mercato totale indirizzabile di oltre 1,7 miliardi di abbonamenti mobili, creando opportunità senza precedenti per l'intera filiera tecnologica delle comunicazioni. Gli smartphone equipaggiati con eSIM nel gigante asiatico dovrebbero raggiungere i 364 milioni di unità entro il 2030, una cifra straordinaria se confrontata con il milione scarso di dispositivi stimato alla fine del 2025, quando gli operatori cinesi hanno appena avviato il supporto alla tecnologia.
Ardit Ballhysa, analista senior di Juniper Research, sottolinea come questa crescita sostanziale rappresenti una vera discontinuità per il settore. Tuttavia, l'espansione nel mercato cinese presenta sfide normative uniche che i fornitori di tecnologia eSIM dovranno affrontare con attenzione. La principale riguarda l'obbligo di registrazione con nome reale dell'utente tramite documento d'identità governativo per qualsiasi abbonamento mobile, un requisito che potrebbe rallentare l'adozione se non gestito efficacemente.
La soluzione, secondo Juniper Research, passa attraverso sistemi innovativi di autenticazione remota dei documenti d'identità governativi. Senza un'automazione di questi controlli, il vantaggio fondamentale delle eSIM – la possibilità di attivare profili operatore in modo istantaneo e completamente digitale – verrebbe vanificato da procedure burocratiche manuali. Ballhysa avverte che i fornitori devono sviluppare soluzioni personalizzate specificamente pensate per il contesto normativo cinese, capaci di automatizzare questi processi di verifica dell'identità.
Lo studio di Juniper Research non si limita all'analisi del mercato consumer, ma esplora in profondità anche le prospettive per l'Internet delle Cose. La ricerca valuta l'impatto del lancio di smartphone completamente privi di slot per SIM fisiche e l'implementazione delle specifiche SGP.32 della GSMA, che promettono maggiore flessibilità nel provisioning dei profili per dispositivi IoT connessi alla rete cellulare. Particolare attenzione viene dedicata anche agli standard emergenti SGP.41/42 e al loro potenziale impatto sulle iSIM, la prossima evoluzione che integrerà la funzionalità SIM direttamente nel System-on-Chip del dispositivo.
La suite di ricerca include analisi approfondite sui fattori chiave che guidano l'adozione delle eSIM, tra cui la necessità di automazione, il provisioning remoto dei servizi, l'attivazione dei profili direttamente in fabbrica e la transizione verso la connettività gestita da cloud. L'implementazione delle reti 5G viene identificata come catalizzatore essenziale per ampliare ulteriormente i casi d'uso sia delle eSIM che delle iSIM, particolarmente nei settori industriale e delle applicazioni pubbliche.
Le previsioni dettagliate contenute nello studio suddividono il mercato in tre macro-settori: consumer, industriale e pubblico. Per ciascuna categoria vengono forniti dati sul numero totale di dispositivi e sensori che sfrutteranno la connettività basata su eSIM, le spedizioni di moduli, i ricavi derivanti dall'hardware e quelli generati dalle piattaforme di gestione. Il rapporto include inoltre una valutazione comparativa di 13 fornitori di piattaforme eSIM, analizzati secondo criteri che spaziano dalle performance di mercato al fatturato, fino alle prospettive commerciali future.
L'evoluzione verso le eSIM rappresenta un cambiamento strutturale nel modo in cui i dispositivi si connettono alle reti mobili, eliminando i vincoli fisici e aprendo scenari inediti per la gestione multi-operatore e la connettività globale senza frizioni. Per l'ecosistema tecnologico europeo e italiano, dove la regolamentazione è generalmente più favorevole al roaming e al cambio operatore rispetto ad altri mercati, questa transizione potrebbe tradursi in maggiore flessibilità per i consumatori e nuove opportunità per i produttori di dispositivi IoT.